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Alimentazione Gatto

Torniamo in forma dopo le feste

pubblicato da luca in: Alimentazione Cane Alimentazione Gatto Peso Forma


L’Epifania tutte le feste si porta via, è vero, ma non si porta certo via i nostri chiletti accumulati grazie a pranzi e cene durante le varie festività appena passate. Mentre per quello che riguarda noi bipedi l’iscrizione in palestra è quasi sempre un “must” in questo periodo, per i nostri amici pets le cose non sono così facili.

I fattori principali per l’aumento di peso sono, fondamentalmente, due: mentre da una parte il maltempo ha ridotto la frequenza e la durata delle passeggiate limitando l’esercizio fisico, dall’altra abbiamo concesso loro qualche “vizio” gastronomico. Anzitutto per tornare in forma si deve riprendere la solita abitudine alimentare. La loro pappa deve essere somministrata sempre ad orari ben precisi e in quantità adatte alla loro età e al loro peso. Se avete un pet con qualche problemino di peso o con qualche patologia cardiaca o respiratoria seria, fatevi consigliare dal veterinario su quale strada è meglio intraprendere per far tornare il vostro amico al suo peso forma.

Il problema del sovrappeso è una cosa molto seria anche per i nostri amici animali. Ricordatevi di dedicare più tempo al vostro pet facendolo giocare, in modo da tenerlo più in movimento. Se avete un cane, poi, fate un piccolo sforzo nonostante il freddo e portatelo fuori a camminare e a correre. Vedrete che con questi piccoli accorgimenti la salute dei nostri pets migliorerà.

Via| Asca
Foto|Flickr

Agli e cipolle non sono cibi per cani e gatti

pubblicato da Mentegatto in: Alimentazione Cane Alimentazione Gatto Salute

cipolle agli gatto

Tra i cibi dannosi, off-limits per i nostri pets, figurano agli e cipolle sia interi che in pezzi, sia in polvere che cotti, disidratati etc. I cani ed i gatti, infatti, non possiedono l’enzima necessario a metabolizzare questi due ortaggi.

Ingerire quantità rilevanti (in relazione al peso del gatto piuttosto che del cane) di aglio o cipolla potrebbe pertanto portare l’animale a sviluppare sintomi quali diarrea, vomito e persino gravi disturbi gastrointestinali.

Se aglio e cipolla vengono consumati abitualmente da cani e gatti possono inoltre verificarsi gravi malformazioni nella composizione dei globuli rossi, anomalie che renderebbero le cellule del sangue troppo fragili. Il tutto a causa di una componente tossica contenuta sia nell’aglio che nella cipolla, il tiosolfato, responsabile dell’insorgenza di anemia emolitica.

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Gattari da legare: La grande abbuffata

pubblicato da Graziella in: Alimentazione Gatto Gattari da legare

let me dreamA Natale, io mi tramortisco col cibo. Non c’è nulla di figurato in questa mia affermazione: mi tramortisco e basta. Lo faccio anche a Pasqua, ma con cose più sane che, quindi, mi fanno sentire pesante due quintali ma non tolgono lucidità al mio pensiero. Quando c’è una festa, sia pure la domenica, mi sento in dovere di far mangiare meglio anche i gatti, di preparare loro qualcosa di “buono”.

La scatolette che provocano assuefazione, di solito, sono riservate proprio per le occasioni speciali ma, a Natale, c’è qualcosa di immensamente più buono e sano: la carne del brodo. Per quanto ami il brodo detesto quella carne bianca stopposa e senza sapore e, alla fatidica domanda di mia madre “vuoi la carne del brodo?”, io le rispondo che la devolvo ai gatti. Sia ben chiaro, la notizia non viene presa non dico sul serio, ma nemmeno in considerazione. Quando però il giorno dopo la salma esangue del pollo giace ancora abbandonata nella casseruola, mia madre si convince e accetta la mia donazione.

I bimbi pelosi di casa sono ghiottissimi di pollo ma, per mangiarlo condito con tutti i crismi (non pensate a chissà cosa, parlo di verdurine scialbe), devono aspettare Santo Stefano: prima infatti, toccano loro le alici della vigilia! Appena avvertono l’odore del pesce impazziscono: non riusciamo a togliere il pesce dalla carta che delle pallottole con la coda cominciano a rimbalzare ovunque, piangendo e lamentandosi come per chissà quale tortura. I furti dal piano di lavoro, durante la pulizia dei pescetti, sono normale amministrazione: i mici saltano, rubano e scappano con la preda ancora cruda e pulita a metà. Già veder pulire il pesce o avvertirne l’odore mi disturba, ma dover recuperare interiora sotto i letti o sui divani è qualcosa di superiore alle forze anche della gattara più incallita.

Vada come vada, anche questo Natale mi farò del male abbuffandomi di dolci, dei quali non sono nemmeno ghiotta. Mi consolerò sapendo che i miei gatti mangeranno in modo più sano, pesci rubati e cosce di pollo bollito: insomma, il loro menù delle feste ricorda il mio durante un soggiorno in ospedale, anni fa. Ma si sa, a mangiare croccantini e merluzzo i vizi diminuiscono. Anzi, proposito per il nuovo anno: nel 2012 mangerò solo croccantini per non arrivare a Natale e abbuffarmi.

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Boli di pelo nel gatto: sintomi, espulsione e prevenzione

pubblicato da Mentegatto in: Alimentazione Gatto Salute

pelo gatti

I boli di pelo nel gatto sono degli accumuli di peli nello stomaco. I nostri gatti, come ben sappiamo, amano provvedere da soli alla loro igiene personale ed in questo sono molto scrupolosi. A volte si leccano continuamente e spasmodicamente, in maniera quasi maniacale, oltre a provvedere all’igiene degli altri gatti di casa.

Che abbiano o meno il pelo lungo poco importa: i peli, attraverso il movimento frenetico della lingua sul mantello, penetrano in bocca e vengono spesso ingurgitati. Con il tempo possono agglomerarsi nello stomaco e formare dei grumi anche negli esemplari a pelo corto. Il problema è più diffuso nei gatti adulti, in quanto provvedono alla loro igiene in modo sempre più scrupoloso e regolare.

Il gatto potrebbe soffrire di stitichezza ed in alcuni casi anche sviluppare problemi più seri, come ostruzioni del tratto gastrointestinale. I sintomi più comuni sono vomito e tosse secca, quasi come se il gatto avesse qualcosa in gola e stesse cercando di liberarsene.

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Cibo per gatti: secco o umido, qualità e quantità

pubblicato da Mentegatto in: Alimentazione Gatto Salute

gattino che mangia

L’alimentazione più indicata per il nostro gatto varia in base all’età, al peso, all’attività fisica svolta e ad eventuali problemi di salute specifici del micio, ad esempio diabete, disturbi renali, malattie dentali, obesità. A cambiare in base a questi fattori è anche la frequenza dei pasti, l’apporto calorico e la disponibilità di cibo, più o meno limitata, nel corso del giorno.

I gatti giovani hanno un fabbisogno energetico più alto, si muovono di più e dunque bruciano calorie molto velocemente. Anche mamma gatta ovviamente ha bisogno di più energia. I gatti che vivono esclusivamente in appartamento consumano decisamente meno energie di un gatto che ha accesso all’esterno, percorre diversi km al giorno ed è dedito alla caccia.

Per un gatto adulto indoor una buona soluzione è il cibo secco, i croccantini, alternato a cibo umido di tanto in tanto. Per i gatti sterilizzati esistono delle linee apposite che minimizzano il rischio di problemi renali, prevenendo la formazione dei calcoli da struvite e ossalato.

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La terza età del gatto, cambiamenti nel comportamento, nell'alimentazione e nelle condizioni di salute

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Malattie Alimentazione Gatto Salute

gatto anziano

Un gatto vive mediamente dai 14 ai 16 anni. Ci sono gatti che hanno superato i 20 anni. Ovviamente se vivono in casa, lontano dai pericoli della strada, se sono sterilizzati e protetti dalle malattie più comuni, le probabilità di una vita lunga aumentano considerevolmente.

Un gatto può iniziare a manifestare i primi segni del tempo già a partire dai 7 anni. Quasi sicuramente a 12 anni avremo notato dei cambiamenti enormi nelle sue abitudini, nel suo comportamento e nelle condizioni fisiche.

Prendersi cura di un gatto anziano implica stare ancora più attenti ai sintomi di malattie in corso. I gatti più avanti con gli anni, infatti, hanno un sistema immunitario più vulnerabile e risultano più esposti a virus ed infezioni. Inoltre bisogna monitorare costantemente le abitudini alimentari, per notare cambiamenti segnali spia di patologie quali inappetenza, sete o fame eccessiva, difficoltà di deglutizione.

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Lo spot Nestlè che fa impazzire i pets

pubblicato da luca in: Alimentazione Cane Alimentazione Gatto Curiosità


Questa notizia l’avevo già sentita da qualche parte ma la classificavo tra le “leggende metropolitane” che spesso fanno il giro della rete; leggendo ora questo articolo mi ritrovo, onestamente, un bel po’ indignato. C’è una grande multinazionale svizzera che si occupa di prodotti alimentari. Come tutte le grandi multinazionali,non si occupa solo di bevande al cioccolato o altri alimenti destinati al genere umano ma ha, tra le sue varie divisioni, anche una società molto nota, che si occupa,di alimenti per animali (non faccio nomi per questioni ovvie ma non è difficile scoprire di chi si tratta con una ricerca sul web).

In Germania e in Austria è scattato una sorta di “allarme” per gli spot televisivi di questa società. Stando a quanto si può leggere su Il Giornale, gli spot in questione hanno una duplice traccia sonora. Mentre la voce dello speaker viene udita da noi umani mentre elenca le qualità del prodotto, nell’altra traccia, non udibile dal nostro orecchio, passano suoni piuttosto fastidiosi per le sensibili orecchie di cani e gatti che li fanno istintivamente correre verso la tv.

Se ci pensate un attimo la prima impressione è: ” se il mio cane corre verso la tv e fa quel baccano quando ci sono gli spot di questo prodotto allora, probabilmente, gli piace e, quindi, io lo compro”. E’ una trovata, molto particolare che, a mio parere, è piuttosto subdola. L’unica cosa che spero è che i bravi padroni non si lascino abbindolare da chi pensa solo al profitto e si nasconde dietro ad una maschera di “amante degli animali”.

Foto|Flickr

Ciotole per i cani, piatti per i gatti

pubblicato da Roberto Russo in: Alimentazione Gatto Curiosità

Ciotole per i cani, piatti per i gatti

Dal mio negoziante di fiducia di prodotti per animali ho trovato una piccola Guida alla salute del gattino: da appassionato dei cani ci sono molte cose che non so sui gatti. Una, per esempio, riguarda la “scodella” in cui mangiano i gatti. Leggo nella Guida:

I gatti tendono ad essere commensali esigenti, preferendo piatti in vetro, ceramica o porcellana alla ciotola in acciaio inossidabile o in plastica. Il piatto non dovrebbe essere troppo profondo; la ciotola del cane non è indicata per il gatto.

Sono andato con la memoria a tutti i miei amici che hanno gatti e non ho mai fatto caso al servizio che usano per i loro amici. Sono certo che più di uno, comunque, usa le ciotole simili a quelli dei cani.

Le gattare e i gattari che leggono Petsblog confermano questa indicazione della Guida oppure è una di quelle leggende metropolitane che vedono coinvolti i nostri amici pelosi, siano essi gatti o cani?

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La birra per cani e per gatti

pubblicato da M. Barbara in: Alimentazione Cane Alimentazione Gatto Curiosità

Birra per cani e gatti

Lo scorso anno ero, diciamolo pure, inorridita di fronte alle bottiglie di acqua minerale e di bibite per cani, tutte aromatizzate e con un costo decisamente alto. Non so dirvi il mio stupore quando, a caccia di aggiornamenti sul tema., mi sono imbattuta nella birra per cani e per gatti in confezione da sei e in due varianti Large e Small Medium.

La bibita, di alto valore proteico, contenente anche malto d’orzo, è naturalmente assolutamente sicura per i nostri amici a quattro zampe. Sul sito assicurano che può essere una valida alternativa all’acqua, che non contiene (e vorrei vedere ) alcool o luppolo (che sembrerebbe tossico per i cani). Ora, non so cosa ne pensiate voi.

Io sicuramente non la comprerei se avessi un cane. Se però dovessi fare un regalo ad alcuni amici sì: sarebbe originale, li stupirebbe e soprattutto piacerebbe ai loro animali da compagnia. Se poi masticate un po’ di inglese, andate sulla pagina di presentazione del prodotto e leggete l’esilarante avvertenza Il tuo cane beve responsabilmente?

Il gatto che fa acquagym

pubblicato da Roberto Russo in: Alimentazione Gatto Video

Per dimagrire non basta mangiare di meno, serve anche movimento. Regola che vale per tutti: umani e animali. Deve averlo capito anche questo bel gattone che – con i suoi 12 chili di ciccia e pelo e 78 centimetri di girovita – era decisamente in sovrappeso. Per smaltire si va in palestra, dunque: ma meglio qualcosa di dolce, come l’acquagym.

Certo, un gatto che cammina su un tapis roulant immerso nell’acqua non mi dà l’idea della situazione più tranquilla che ci possa essere, ma, come si dice: “Chi bello vuole apparire, un po’ deve soffrire”!