Logo Blogo

Allevamento

Il cottage per le galline

pubblicato da M. Barbara in: Allevamento Curiosità

Immagine del pollaio cottageMagari il pollaio di design a forma di uovo non vi convinceva troppo e vi comprendo benissimo. Magari vorreste che il design fosse in grado di trovare un punto in comune tra la vostra passione per le galline e per la tradizione e il desiderio di avere un pollaio moderno, da far vedere agli amici.

Magari non vorreste sfigurare nel caso che famose animaliste come Paris Hilton capitino a casa vostra. Ecco allora una rivisitazione del classico pollaio, con una finestrella da cui potrete vedere le vostre amiche mentre covano le loro uova. Se siete veri uomini e vere donne da fattoria, però, dovreste essere in grado di realizzarne uno da soli.

Via | Materialicious

Chiuso un canile abusivo in provincia di Modena

pubblicato da luca in: Allevamento Informazione Labrador

sd Stando a quanto veniva dichiarato era un allevamento di Yorkshire e Labrador, oltre che una pensione per cani dai prezzi decisamente competitivi. Quanto riscontrato dalla Polizia Municipale di Villavara, in provincia di Modena, era, però, tutt’altra storia. La struttura è risultata essere totalmente abusiva e i cani, una decina al momento dell’operazione, venivano tenuti in luoghi senza riparo e, alcuni, anche a catena. Alcuni cani sono stati trovati sofferenti di dermatiti mentre altri erano affetti da pulci.

Già in passato il proprietario del canile era stato invitato a mettersi in regola sia per quello che riguarda la struttura che per quanto riguarda la salute dei suoi ospiti a quattro zampe, inviti caduti, evidentemente, nel vuoto. Adesso si attende la relazione del veterinario incaricato delle visite per determinare se si venga a configurare anche il reato di maltrattamenti. L’invito è quello di verificare sempre che la struttura dove vengono lasciati i cani in pensione sia una struttura autorizzata e igenicamente a posto.

Via| Geapress

Intervista a Grazia Sardisco, talentuosa junior handler

pubblicato da Manila Benedetto in: Allevamento Fiere e gare Persone Addestramento


Il mondo delle esposizioni canine è assai vasto e certe volte visto sotto ottiche diverse. Da una parte ci sono quelli che le apprezzano, dall’altra quelli che le contestano. Per capirle al meglio, sicuramente bisogna farci un giro dall’interno. Per questo ho pensato che affacciarci a questo mondo attraverso la voce diretta di chi ne fa parte è sicuramente la cosa migliore.

Ho così deciso di intervista la giovane handler Grazia Sardisco, siciliana, che ormai da anni è impegnata nelle expo come conduttrice dei cani sui ring. A fine intervista, dopo il salto, trovate una bella gallery fotografica.

Quando si parla di Expo canine l’opinione pubblica si divide in due: chi le apprezza e ci partecipa e chi punta contro il dito perché ritiene che non siano un “gesto d’amore” verso il cane e soprattutto perché i cani di razza sono “delle invenzioni” che tolgono spazio ai poveri meticci chiusi in canile. Tu che le frequenti ormai da anni, cosa ne pensi a riguardo?
L’expo è il momento che conclude un lungo periodo di lavoro, sacrifici, risorse economiche ed anche un momento di confronto e, se vogliamo, competizione tra persone che se sono impegnate a selezionare seriamente una o più razze. Tutto ciò non impedisce di dare il giusto spazio anche ai poveri meticci chiusi in canile. Ricordiamo inoltre che le razze non sono delle invenzioni bensì necessità dell’uomo che ha dovuto sviluppare nel cane secondo i suoi bisogni, determinate caratteristiche tenendo conto degli impieghi, del clima e dell’ambiente.

Continua a leggere: Intervista a Grazia Sardisco, talentuosa junior handler

È bene dare il latte ai cani?

pubblicato da Roberto Russo in: Varie Alimentazione Cane Allevamento Informazione

� bene dare ai cani il latte?

Vari possono essere i motivi per i quali un cagnolino ha bisogno di assumere latte nei primi giorni di vita. Una cucciolata numerosa, per esempio, potrebbe mettere a dura prova la madre che non ce la farebbe a nutrire correttamente i cagnolini. La nostra prima reazione è quasi sempre quella di dare ai cani il latte di mucca. È corretto?

Spesso commettiamo l’errore di pensare che gli alimenti che vanno bene per noi umani vadano bene anche per i cani. Questo non è vero: nel caso del latte, per esempio, i cani non hanno quell’enzima naturale che abbiamo noi umani e che ci permette di metabolizzare il lattosio. In noi umani questo enzima converte il lattosio in glucosio sì che possa essere digerito tranquillamente. Nei cani, invece, per via della mancanza di tale enzima, il latte rimane nel loro intestino senza essere digerito. Così fermenta e può provocare diarrea e vomito.

Se ci troviamo dinanzi alla necessità di dover somministrare latte ai cani – soprattutto nelle prime settimane di vita – dobbiamo dare loro latte di cane che si trova nei negozi specializzati. Si tratta solitamente di latte in polvere da sciogliere in acqua calda.

Stessa accortezza – cioè evitare il latte vaccino – va usata per i cani adulti. Anzi dovremmo evitare di dare loro i prodotti che derivano dal latte, anche se i cani li mangiano più che volentieri per via del loro odore e/o sapore.

Via | Es cosa de perros
Foto | Flickr

Gatto Norvegese delle Foreste, le foto

pubblicato da anna in: Foto Allevamento Informazione


Il gatto Norvegese delle Foreste viene considerato il gatto sacro degli antichi vichinghi perchè accompagnava i marinai in nave per proteggere le stive dai topi, sta di fatto che il suo carattere unico e le sue particolarità fisiche l’hanno fatto entrare di prepotenza nelle favole dei paesi del Nord Europa.

Pelo medio lungo e folto, corpo allungato, muso da lince con tanto di ciuffi di pelo che fanno la loro comparsa dalle orecchie e dalle zampe, personalmente lo adoro, oltre che per le caratteristiche fisiche è il suo carattere a conquistare, spesso credo che si stia confondendo con un cane, le dimensioni notevoli lo aiutano in tal senso, protegge il suo territorio, scodinzola, è particolarmente geloso, ama i “testa a testa” ovvero per dimostrarti il suo affetto ti prende a testate in faccia, se riesce, altrimenti cerca la mano.

Per chi non ha mai avuto l’onore di incontrare un Norvegese delle Foreste lo consiglio vivamente intanto godetevi la galleria fotografica.

Via | Micimiao
Foto | Felinephotography e Norgeskaukatt

Continua a leggere: Gatto Norvegese delle Foreste, le foto

La cura dei cuccioli: sfatiamo tre luoghi comuni

pubblicato da M. Barbara in: Comportamento Cani Allevamento Persone Web&Blog

Due cuccioli

Christie Keith, giornalista del San Francisco Cronicle, prova a sfatare tre luoghi comuni sull’adozione e addestramento dei cuccioli, a cominciare dalle settimane che hanno quando finalmente ce li portiamo a casa. Sinceramente mi sembrano tutti piuttosto facili da smontare, se non altro per chi ha esperienza sia di cuccioli del regno animale sia di cuccioli umani. L’intero e lungo articolo lo trovate seguendo il link a fine post. Io l’ho sintetizzato e commentato. Datemi il vostro parere.

  1. Il cucciolo non deve avere più di 8 settimane altrimenti non si crea un legame profondo con il padrone.
  2. Chiunque abbia adottato un cane sa che non è così. Diciamo pure che molte persone si aspettano troppo dal loro animale. Pensano che sarà facile creare un rapporto con lui e alla prima difficoltà cercano cause esterne al problema. Invece è come per qualsiasi altra relazione: va costruita con pazienza, rispettando anche il carattere del cucciolo che abbiamo e soprattutto dando prima di pretendere qualsiasi cosa.

  3. Il cucciolo non può essere addestrato.
  4. Sicuramente non può essere addestrato con lo stesso metodo che si usa con un cane adulto. Il cucciolo però è programmato per imparare, comincia a farlo non appena nato. Molta parte del suo apprendimento passa attraverso il gioco e i rinforzi positivi. Con un po’ di pazienza in pochi giorni anche il nostro piccolo amico imparerà a non lasciare i suoi bisognini in giro per casa. In un certo senso, è più facile addestrare un cucciolo che un cane adulto. Solo dobbiamo adeguarci alla sua età.

  5. E’ facile prendersi cura di un cucciolo
  6. Sarebbe come dire che è facile crescere un bambino. Bisogna invece sapere a cosa si va incontro quando si adotta un cagnolino. Ha bisogno di molta attenzione ed è probabile che ci farà passare alcune nottate in bianco. Per non parlare di come ci devasterà casa fino a che non avrà imparato quali sono gli oggetti o le stanze cui può avere accesso e quali sono invece off limits. E’importantissimo capire questo, per non ritrovarsi poi a maltrattarlo perché esasperati o a riportarlo indietro, come spesso accade.

Via | Pet connection
Foto | Flickr

Intervista a Simone Della Valle, il dog trainer che ama i Pitbull

pubblicato da luca in: Comportamento Cani Allevamento Informazione Pitbull Addestramento


Simone Della Valle non ha certo bisogno di presentazioni tra gli amanti dei cani ma, per chi ancora non lo conoscesse vi possiamo dire che è uno tra i più quotati dog trainer del nostro paese. Conduce una trasmissione su Sky, e, oltre che ai nostri amici a quattro zampe, insegna anche agli umani come intraprendere la sua professione. Petsblog ha avuto il piacere di intervistarlo per voi.

Da una laurea con lode in filosofia sei diventato dog trainer, come hai scelto la tua attuale professione?
Bé come ho detto tante volte: gli esami di psicologia e filosofia tornano sempre utili! Scherzi a parte… La veritá é che mentre frequentavo l’universitá ho deciso di adottare un cane e, dopo aver visitato numerosi canili, ho portato a casa Kaya una femmina di grossa taglia, che era stata sequestrata in seguito ad un maltrattamento. Allora facevo l’educatore di ragazzi e per quanto capissi che Kaya avesse bisogno di aiuto, non sapevo da dove cominciare e cosí al posto di improvvisare ho deciso di farmi aiutare da una nota istruttrice cinofila la quale, dopo averci seguito per quasi un anno, mi ha poi proposto di seguirla nel suo lavoro e io non c’ho pensato un attimo! E’ iniziato cosí un lungo periodo di formazione, che non ritengo ancora concluso. Da allora ho frequentato oltre 20 stages e workshop, ottenuto numerosi riconoscimenti, sono diventato a mia volta docente per diversi corsi di formazione per educatori e istruttori cinofili… Insomma ho trasformato la mia passione per i cani nella mia professione!

Ti ricordi ancora il primo cane a cui hai fatto da “maestro” ?
Tra i primi cani con cui ho lavorato mi ricordo di Thor e Sentinella, due incroci di pitbull a cui mi ero subito affezionato in maniera particolare. Purtroppo il primo é mancato un anno dopo, proprio il giorno del mio compleanno, il secondo…bé mentre rispondo alle tue domande é sdraiato sul suo cuscinone e dorme beato: quel cane cosí fisico e bullo che avevo conosciuto in canile si é trasformato nel miglior compagno che un dog trainer possa desiderare: siamo inseparabili e amici e colleghi sostengono che ci somigliamo in tutto e per tutto! Non ho ancora capito se prenderlo come un complimento…

Continua a leggere: Intervista a Simone Della Valle, il dog trainer che ama i Pitbull

Come essere un buon padrone per il tuo cane (2)

pubblicato da M. Barbara in: Allevamento Informazione

primo piano di un caneIeri abbiamo visto sette delle tredici azioni da compiere per fare felice il nostro cane. Come vi dicevo, alcune si basano sul semplice buon senso (dargli cibo di qualità, acqua fresca, giocare con lui) e forse sono anche un po’ scontate. Oggi vi propongo le restanti sei per vedere se otteniamo qualche spunto di riflessione in più.

  • Controllare che i giochi siano sicuri. Non facciamo giocare il nostro cane con qualsiasi cosa. Assicuriamoci che i giochi siano realizzati apposta per i cani ovvero con materiali non tossici e senza parti staccabili o masticabili. Ciò che ci sembra apparentemente resistente può essere facilmente smembrato anche dal nostro cucciolo.
  • Sorvegliarlo. E’ importante osservare il nostro cane per verificare che non abbia comportamenti pericolosi o distruttivi.
  • Continua a leggere: Come essere un buon padrone per il tuo cane (2)

Come essere un buon padrone per il tuo cane (1)

pubblicato da M. Barbara in: Allevamento Informazione Persone

Cucciolo che corre

Ci sono delle regole da seguire per essere dei bravi padroni per i nostri cani? Sembrerebbe proprio di sì. Dopo averci fatto divertire con i Dieci comportamenti umani che danno sui nervi ai cani, gli stessi autori ci propongono, seriamente, tredici azioni da compiere per fare felice il nostro cane e prenderci cura correttamente di lui. Alcune mi sembrano direi scontate, ma prima di esprimermi aspetto i commenti di voi lettori di Petsblog che amate o possedete un cane. Oggi vi propongo i primi sei punti in questione, vi aspetto domani per commentarne la restante metà.

  • Passare più tempo con il proprio cane. E’ importante che nel momento della giornata in cui siamo liberi dai nostri impegni trascorriamo quello che oggi si chiama tempo di qualità con i nostri amici a quattro zampe. Non serve strattonarli velocemente per una passeggiata. Bisogna invece interagire con loro e farli sentire importanti.
  • Spazzolarlo. Ai cani piace essere spazzolati, rende il loro pelo più sano e lucente e inoltre è una pratica che vi aiuterà a mantenere la casa più pulita.
  • Giocare con lui. Inutile dirlo, il gioco è importantissimo per fare felice il cane ma anche il padrone. Aiuta anche a migliorare la relazione tra i due.
  • Continua a leggere: Come essere un buon padrone per il tuo cane (1)

Intervista a Vanessa Branca, fondatrice della Città dei Cani a Roma

pubblicato da RondoneR in: Veterinari Primo Soccorso Allevamento Salute


L’avevamo appena segnalata un mesetto fa, e su la Stampa la cosa è stata ben trattata. Ora però abbiamo deciso di parlarne direttamente con Vanessa Branca, la creatrice e realizzatrice di tale bellissimo sogno.

Vanessa quanta soddisfazione c’è nel realizzare un sogno come questo? Voglio dire, lo progetti da un anno, ma nel cuore lo porti dentro da quando eri bambina.

Eh sì, diciamo che sono nata con parecchi sogni nel cassetto, che mai ho abbandonato, questo de La Città dei Cani, è un sogno che merita di esser realizzato per dare una svolta al problema che affligge le nostra città: il randagismo. Obiettivo primario è la sterilizzazione, quello secondario è di dare una famiglia ad ognuno dei cani che entrerà nella Città, attraverso una larga rete di volontari che li seguono lungo tutto il percorso. Dall’entrata nella struttura fino alla scelta della famiglia giusta.

La soddisfazione, quella vera credo che la proverò quando metterò piede per la prima volta nella struttura finita…Credo piangerò dall’emozione. Per ora sono felicissima!

Continua a leggere: Intervista a Vanessa Branca, fondatrice della Città dei Cani a Roma