
I cani lo sanno quando è il momento di mettere in pratica la pet therapy per essere di aiuto agli umani. L’ho sperimentato in prima persona poco tempo fa.
Per diversi motivi non riuscivo a dormire ed ero molto agitato. Daphne, la bassottina che vive con me, ha capito la situazione ed è venuta in mio soccorso: si è avvicinata a me (lei dorme sul lettone), con le zampettine ha preso una mia mano (l’ho lasciata fare che volevo vedere cosa aveva in mente), poi con il musino l’ha sistemata come diceva lei e, alla fine, si è acciambellata intorno alla mia mano. E così si è addormentata. Il suo respiro regolare e tranquillo, il senso di calda protezione e la situazione simpatica che si è venuta a create hanno fatto rilassare anche a me, che, finalmente, mi sono addormentato. Al mattino, poi, la pelosa era ancora avvolta intorno alla mia mano e, non appena io ho aperto gli occhi, lei era lì pronta a scodinzolare.
I vostri amici pelosi – cani o gatti che siano – sanno quando avete bisogno di attenzioni speciali?
Foto | Agraria

Johnny il bassotto era il cagnolino cantato da Lino Toffolo. Johnny aveva una peculiarità:
…il bassotto poliziotto scoprirà la verità,
che poliziotto Johnny bassotto
come una freccia nella notte schizza via,
passa dal tetto, entra nel letto…
Penso a Johnny il bassotto tutte le sere. E non per una sorta di nostalgia per i tempi della mia infanzia, ma perché ce l’ho in casa. La mia bassottina, infatti, di notte si trasforma in una poliziotta (di giorno, detto tra noi, è una teppistella!). Non appena spengo la luce per andare a dormire, lei salta giù dal letto (già, dorme accovacciata ai piedi del lettone) e perlustra tutto il perimetro della casa. Più di una volta mi sono alzato piano piano per seguirla: è proprio un perfetto poliziotto (in tenuta antisommossa!). Gira per tutta casa, si ferma particolarmente a ispezionare porta e balconi e poi torna a letto. Ma, se per un qualche motivo, di notte mi alzo, lei ripete la stessa liturgia: appena torno a letto, lei, zac!, scende e controlla: non sia mai che io abbia aperto al nemico!
I vostri cani sono così poliziotti? Oppure hanno qualche particolarità che li rende speciali?
Stavolta il pet del week-end è in video. Questo cane ha capito che se le cose le vuoi fatte bene te le devi fare da solo. E’ un po’ laborioso come lavoro ma, alla fine, il risultato è impeccabile! Buon week-end da Petsblog!

Ci sono delle abitudini dei cani che proprio non riesco a capire. La mia bassotta, per esempio, ha un vezzo tutto suo al momento della pappa: appena la ciotola con le crocchette tocca terra lei infila il musetto dentro, prende tre crocchette e le poggia a terra, di fianco alla ciotola. A volte ne prende due, ma quasi sempre tre. Terminate le crocchette nella ciotola, mangia le tre che si era tenuta da parte. Ho provato a “nascondere” le crocchette in mezzo a un po’ di riso soffiato, a qualche maccheroncino. Niente da fare: lei individua le crocchette, le pesca, le mette a terra poi mangia la sua razione e alla fine si ritrova la “sorpresa”.
Le ho pensate tutte, ma non riesco a spiegarmi quest’abitudine. A volte suppongo che possa derivare da qualche “paura” di rimanere senza pappa: lei è una trovatella e chissà cosa ha sofferto prima che io la trovassi.
Ho provato anche a chiederglielo, ma non mi ha risposto (ancora)!
Foto | Flickr

Un bassotto di nome Sparky ha imparato a capire quello che gli si dice. Nulla di particolare, penserete voi, anche il mio cane/gatto/coniglio eccetera, capisce quello che gli dico. Qui la situazione di partenza è lievemente diversa. Vi ricordate quando vi abbiamo insegnato a riconoscere i segnali che lancia il vostro cane? beh, Sparky ha fatto il percorso opposto. Il bassottino in questione è stato abbandonato ma ha avuto la fortuna di essere “adottato” da una scuola per ragazzi audiolesi del Missouri. La cosa non è casuale visto che anche Sparky è sordo.
La cosa non è stata percepita immediatamente. I primi giorni i responsabili della struttura non si erano nemmeno accorti di questo deficit uditivo del cane ma hanno intuito qualcosa quando si sono resi conto che Sparky non reagiva agli stimoli acustici. I ragazzi sordomuti, in compagnia di alcuni ragazzi del locale riformatorio impegnati in lavori socialmente utili, si sono adoperati per isegnare a Sparky ad interpretare il linguaggio dei segni. Sparky, adesso, sa rispondere esattamente a tutti i comandi che un cane normodotato conosce. Oramai conosce il “seduto”, il “no” e tanti altri comandi. Sia per i ragazzi del centro che per quelli del riformatorio Sparky è un “pet therapist” prezioso per la responsabilizzazione e per l’amore verso i diversamente abili.
Via| NY Daily News
Foto|Flickr
Eccoli qui: un bimbo che si diverte un mondo a farsi leccare le mani dal cagnolino e il bassotto che non la smette di passare la lingua tra le dita del cucciolo d’uomo. Notate l’espressione delusa dell’umano quando il cane smette per un attimo di leccare.
È da dire che i bassotti sono metodici nell’arte di saettare con la lingua: ogni volta che mi avvicino alla mia bassottina un bacino e una slinguazzata me la regala sempre.
Al di là dell’indubbia simpatia della scenetta del video, ricordatevi sempre di lavare per bene le mani del bambino dopo che il cane l’ha leccato. E magari, se possibile, evitate slinguazzamenti così lunghi: un bacino ci sta tutto, ma non dimenticate mai che il cagnolotto la lingua la mette dappertutto…
Nuovo appuntamento con il nostro amichetto Iso il bassotto. Dopo averlo visto alle prese con il bagnetto e divertirsi con il puntatore laser adesso lo vediamo alle prese con una cosa che spiazza un bel po’ di cani: la neve.
Rieccoci qui con il bassotto Iso. Mentre in un altro video lo abbiamo visto che faceva il bagnetto, adesso ritroviamo questo delizioso bassottino alle prese con un puntatore laser. Magari è un “giocattolo” più adatto ai gatti ma vedere Iso che cerca di schiacciare un puntino rosso è una cosa tenerissima.

Che i cani sentano la “presenza” è un dato di fatto: iniziano ad abbaiare non appena si fa capolino sulla strada, anche se dista diversi metri dalla casa; si agitano se al rientro della passeggiata capiscono che in casa c’è qualcuno che prima non c’era; fissano in un punto indefinito e scodinzolano al vuoto… e dopo un po’ si vede comparire un volto noto.
Qualche sera fa, però, ho fatto anche l’esperienza dell’assenza. Mentre ero fuori con la bassottina, la mia dolce metà mi ha chiamato per dirmi che doveva uscire urgentemente per andare da sua madre. Nel rientrare Daphne, la bassotta appunto, si è paralizzata dinanzi al portone del palazzo: ha iniziato ad agitarsi, a guaire, a divincolarsi fino a quando non siamo entrati in casa. Lì, scene da tragedia greca: urla come una forsennata, corse per casa alla ricerca di chi era assente. Le altre due la guardavano un po’ stupite (loro sapevano quel che era successo) ma lei, imperterrita, correva per casa, guardava l’attaccapanni vuoto. Rassegnata si è messa a fissare la porta, fino a quando il branco non si è ricostituito.
Mi chiedo, allora: i cani “sentono” l’assenza?
Foto | Flickr

Un supereroe in soli pochi chili. Credete sia impossibile? Credete che il coraggio si misuri con le dimensioni? Eccovi una bella smentita. La storia è quella di Missy e del suo padrone Charlie. Missy è una bellissima bassottina di undici anni che, vuoi per pigrizia, vuoi per timidezza, non ha mai messo il muso fuori dal cancello di casa se non in compagnia del suo padrone. Nonostante questo Missy non si è certo persa d’animo quando si è trattato di soccorrere Charlie dal collasso che l’ha colpito. Missy era in giardino quando, senso di cane, ha capito che qualcosa non andava bene ed è corsa immediatamente in casa.
Dopo aver capito che Charlie stava male si è fiondata fuori abbaiando a più non posso e, incredibilmente conoscendone il carattere, si è infilata tra le staccionate della recinzione ed è uscita in strada a cercare soccorsi. Fortunatamente Charles, il vicino di casa, ha visto la scena sin dall’inizio e, incuriosito dallo strano comportamento di Missy, ha deciso di andare a vedere trovando Charlie, disteso a terra e chiamando immediatamente i soccorsi. Missy non è certo un gigante come stazza ma ha un vero cuore da eroina.
Via | Arresto del Carlino