Un cucciolo dà un immediato senso di tenerezza. Per me questo senso si moltiplica se sono cuccioli di bulldog. Questi due piccolissimi cagnolini, sono alle prese con una cosa impegnativa: mettersi in piedi e camminare.
Siamo tutti ancora un po’ bambini in fondo e… fortunatamente. Ma un Bulldog che vuole tornare bambino è raro da incontrare. Questo bellissimo cane che vuole a tutti i costi entrare in una scatola decisamente più piccola di lui, mi ricorda quando in un parco giochi noi bipedi cerchiamo di sederci sulle giostre girevoli dei bambini, ci rannicchiamo il più possibile e restiamo delusi quando non ci riusciamo.
Ah, l’infanzia, manca un po’ a tutti, anche ai nostri amici cani, guardate che faccia fa il cane, troppo simpatica la sua espressione di disappunto! Buona visione e buona domenica a tutti i Peter Pan a due e quattro zampe che ci seguono. Alla prossima con altri video divertenti dalla redazione di Petsblog!

Per la serie: cinque minuti da paura. Un padrone e il suo Bulldog si incamminano tranquillamente verso l’ascensore; il padrone entra ma il cane sembra non gradire l’ambiente ristretto e resta fuori. Cosa succede quando le porte si chiudono? Guardate la sequenza in questo video che sembra dell’orrore ma che alla fine ha un happy ending.
L’ascensore sale e purtroppo con esso anche il guinzaglio a cui il Bulldog è legato, il povero cane viene sollevato da terra e trascinato verso il soffitto, ma per una fortunata coincidenza il guinzaglio si rompe e lo libera, salvandogli la vita.
Il padrone, che comunque ha rischiato anche lui di ferirsi gravemente, nel frattempo è disperato ma avrà una bella sorpresa e di sicuro avrà imparato anche una lezione importante: mai lasciare il cane che si tiene al guinzaglio, fuori da una porta o da un ascensore, neanche per pochi attimi. Sarebbe interessante a questo punto, sapere che tipo di guinzaglio indossava il cane.
Foto | Flickr

Purtroppo non ho una gran memoria fotografica. Faccio molta fatica ad accostare, ad esempio, i volti delle persone appena conosciute ai loro nomi e lo stesso mi accade con i cani. Forse però non si tratta di non avere sufficiente memoria fotografica, ma di non volersi complicare troppo la vita.
Mia figlia deve aver preso da me. Due sere fa abbiamo incontrato per strada un cane molto simile a quello che vedete nella foto, forse un po’ più grande e grosso. Se ne stava spalmato sul marciapiede fuori da una gelateria. La piccola, tutta felice, mi fa: “Mamma guarda, un carlino!” Le ho spiegato che non si trattava di un carlino (razza che lei adora) ma di un Bulldog e che era facile rendersene conto, perché i carlini sono in genere più piccoli e meno, come dire, larghi.
Lei ci ha pensato un po’ e visto che trovava i due tipi di cane comunque molto somiglianti, mi ha guardata con piglio deciso e mi ha detto: “Mamma, ma cosa dici, non è un bulldog, ma un carlone”. Credo che d’ora in poi in famiglia ci sarà difficile chiamare diversamente questo tipo di cagnolone.
Foto | Flickr
Questo bulldog ha una vera passione per il trenino elettrico. Si, ci sono gli altri giochi, è vero, ma quella meraviglia che gira e gira senza sosta è proprio impareggiabile.
C’è un problemino per questo bel bulldog. Le sue forme non proprio scattanti gli creano qualche problemino nel grattarsi dietro all’orecchio. La soluzione? Il suo amico umano!
Ditemi voi se è giusto: è possibile che un tenero, piccolo, dolce bulldog non possa farsi un bel bagnetto? che importa che la “vasca” è una piscinetta da giardino e Gus, il bulldog, la vuole portare in casa? un cane non ha diritto a qualche piccola comodità?
Un po’ mi fa tenerezza e un po’ mi fa ribrezzo. Questo cucciolo di bulldog ha un amico: un maiale. Il maiale è dimensionalmente molto più grosso (e pigro) del cane e se la sonnecchia. Il bulldog, però, vuole giocare un po’ e comincia a tormentare il maiale mordendogli l’orecchio e poi…leccandolo. Chissà che ci trova di tanto gustoso!
Questo bellissimo bulldog è proprio stanco. Chissà che ha fatto ieri notte, ma la pennichella pomeridiana se la sta proprio gustando profondamente. Tanto profondamente che rossa come un trattorino!
Non so per voi, ma per me è un lunedì piuttosto “critico”. Sono le otto passate ma il cervello è ancora bellamente addormentato. Le parole escono automaticamente (questa capacità è dovuta ad anni di esperienza in risvegli post week-end movimentati) ma a volte la frase suona più o meno come quella del bulldog della foto! Ad ogni modo buon lunedì!
Foto|Cheezburger