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Comportamento Gatti

La verità è che non sei gatto abbastanza

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Bengala Siamese Maine Coon

gatto cuccia cane

Abbiamo già parlato delle differenze tra cane e gatto. Oggi parliamo di cos’hanno in comune e precisamente di gatti che si comportano come cani. Capita, non spesso, ma capita. Ad esempio, quando trovi i tuoi mici ad accoglierti all’ingresso. Se si sentono particolarmente espansivi si strusciano a mo’ di benvenuto, altrimenti, in caso non vogliano darti troppa importanza (cosa che capita spesso), fanno finta di passare dall’atrio con una certa nonchalance proprio nel momento in cui tu stai rientrando.

Un gatto che ti fa le feste, poi, a differenza del cane, non manca mai di accompagnare le espressioni di gioia per il tuo rientro con un miagolio di rimprovero, che ti fa sentire terribilmente in colpa. Come a dire: “Cosa c’era là fuori di più importante di me?”.

Altro atteggiamento tipico del cane che ho notato nei miei gatti è la propensione a seguirmi in fila indiana durante le passeggiate in campagna. Il quadretto umano più cane più gatti al seguito è una di quelle cose buffe capaci di sdrammatizzare in un solo colpo tutto il resto.

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Capire il linguaggio dei gatti, traduzioni dal felinese: i movimenti della coda

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Curiosità

coda gatto

I gatti sono imperscrutabili ma il linguaggio del corpo può aiutarci a decifrare qualcuno dei loro misteri, facendo luce su stati d’animo, richieste ed emozioni del nostro micio. Ieri parlavamo del linguaggio del corpo del cane e tempo fa avevamo illustrato nello specifico come interpretarne i diversi movimenti della coda. Anche per il gatto la posizione della coda assume diverse connotazioni. Partiamo proprio dalla coda, dunque, in questo nostro piccolo viaggio in più puntate nel misterioso mondo del felinese:

  • Coda gonfia, con il pelo irto, contratto ed arruffato: se avete mai fatto caso alla reazione del micio quando vede un cane o quando gli presentate un altro gatto, saprete che è un segno inconfondibile di paura, scatenato quasi sempre da qualcosa di estraneo che intimorisce il gatto, animale molto abitudinario che solitamente non ama né gli sconosciuti né i cambiamenti nel suo ambiente domestico. La coda gonfia denota timore misto ad aggressività.
  • Coda tenuta a mezz’asta, che si muove lentamente da un alto all’altro: indica un tiepido interesse del gatto verso qualcosa.

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Il gatto con... 19 vite

pubblicato da Barbara in: Comportamento Gatti

Gatto sopravvive a volo di 19 piani

Sugar oggi non ha molta voglia di socializzare e appena può corre sotto il letto; dovete capirla, è un pochino sotto choc dopo aver fatto un volo di 19 piani; un fatto che ha del miracoloso perchè è solo un po’ ammaccata ma tutto sommato in buona salute, niente tagli, niente ossa rotte.

Il tutto grazie al salto in stile scoiattolo volante e all’atterraggio fortunatissimo sul terriccio del giardino; come è successo? La giornata era molto calda e la micia intraprendente ha pensato bene di aprire la finestra scorrevole.

Del resto si sa che i gatti hanno più chance di sopravvivenza se cadono da altezze maggiori, perchè gli resta il tempo di mettersi in assetto per l’atterraggio. E ora la sua padrona ogni volta che passa sotto la finestra pensa: “mamma mia, quanto è in alto!”.

Gatto sopravvive a volo di 19 pianiGatto sopravvive a volo di 19 pianiGatto sopravvive a volo di 19 piani

Via | Huffington Post

Gattari da legare: Provocatori si nasce

pubblicato da Graziella in: Comportamento Gatti Gattari da legare

you're mineI miei vicini hanno tre cani che, in assenza dei padroni, vengono tenuti in una porzione del giardino recintata apposta per loro. Dei tre, uno in particolar modo detesta i gatti: essendo stato preso in un canile quando già non era più cucciolo, si favoleggia un passato per strada con lotte per il cibo tra lui e qualche felino. I padroni non sanno spiegare altrimenti quest’odio feroce, che non è passato nonostante i tentativi di educarlo.

I gatti seminomadi che vivono tra i nostri giardini e quelli confinanti (più nel mio che negli altri, a essere sinceri), hanno decine e decine di metri per attraversare il limitare delle proprietà, e molte scorciatoie. Com’è ovvio, preferiscono allungare per passare esattamente lungo la recinzione dei cani. A guardarli, si direbbe del tutto casuale, come se nemmeno vedessero i tre poveracci. I mici passano con le codine alzate e l’aria distratta, rallentando quanto più possibile il passo, mentre i cani abbaiano in modo furioso aggrappati alla rete.

Quando esco a portare la cena, scuoto la busta di croccantini, linguaggio universale valido per tutti i gatti del mondo, ma so che stanno arrivando solo quando sento latrare minacciosamente i cani. Di gatti provocatori ne ho conosciuti a decine: uno dei gatti di mia nonna decideva di allungare la zampa mentre era steso sulla sedia esattamente mentre il cane passava, sbarrandogli la strada. Una delle gatte di mia madre non dà tregua a Enzo Paolo, il vecchio barboncino insopportabile. Ma mai nessuno si era applicato con tanta costanza a quello che sembra essere un unico scopo: far impazzire un cane di rabbia.

Tutti i gatti, e stiamo parlando di circa una decina, passano lungo il recinto quando i cani si trovano all’interno. In alcuni casi, si fermano a fare le pulizie di spalle ai prigionieri, a pochi centimetri da loro: prendono il sole, si danno una leccatina, seguono il volo di una farfalla. Il tutto fingendo che i tre non esistano. Ogni tanto qualcuno si volta verso la rete, ma è solo per assicurarsi di essere il più vicino possibile alla zona limite. Io voglio anche pensare che si tratti di predominio sul territorio, sebbene siano due specie differenti, ma non riesco a non vedere un lampo maligno negli occhi socchiusi dei miei amici gatti quando, alle loro spalle, si scatena l’inferno.

Foto | Flickr

Il gatto con le pantofole, da predatore scattante a pigro animale domestico

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti

gatto pigro

I gatti sono agili per natura, scattanti e reattivi agli stimoli esterni. Da quando vivono nelle nostre case, però, si stanno impigrendo ed il sovrappeso che colpisce molti gatti alle prese con una vita prettamente indoor ne è la prova, con le malattie correlate, vedi diabete.

Un gatto anziano che magari soffre di artrite è normale che sia decisamente meno arzillo e reattivo, un po’ letargico insomma, anche se dobbiamo continuare a stimolarlo per mantenerlo lucido e fargli fare del sano esercizio fisico ogni giorno. I gatti giovani e adulti, che si dimostrano troppo pantofolai, vanno invece stimolati a muoversi in modo più deciso.

Assicuriamoci che abbiano giochi sempre diversi e stimolanti, anche fai-da-te. Quando non ci siamo lasciamogli topi meccanici, la possibilità di guardare fuori dalla finestra o anche un bel documentario sulla natura, li adorano. Per i più tecnologici ci sono i giochi per gatti su iPad. E ancora, i giochi nascondiglio che li stimolano a scovare i croccantini nascosti usando tutti i sensi e le zampe.

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Gatti allo specchio, mici delle mie brame

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Video Foto Curiosità

gatti allo specchio

I gatti hanno un rapporto particolare con gli specchi e se avete mai messo il vostro gatto davanti alla sua immagine riflessa saprete sicuramente di cosa sto parlando. I gatti spesso non si riconoscono nel gatto riflesso. In special modo quando sono ancora piccoli, metterli davanti ad uno specchio scatenerà siparietti divertenti, con il micio confuso che cercherà di afferrare con le zampette quello che crede un compagno di giochi.

A volte miagola stizzito perché non ci riesce, ovviamente. I gatti in realtà possono anche riconoscersi nello specchio. Tutto dipende dalle loro capacità cognitive, più o meno sviluppate. Il segreto per la consapevolezza è nascosto nei lobi frontali che i gatti possiedono, proprio come noi umani.

Ma come facciamo a capire se un gatto si riconosce o meno nello specchio? Beh, oltre al fatto che cerca di giocare con la sua immagine, chiaro segnale che non ha capito nulla, un gatto diffidente con gli estranei potrebbe arcuare la schiena ed arricciare la coda istericamente, ed anche in questo caso voi gattofili sapete a cosa mi riferisco. Per aiutare il gatto a capire che quello riflesso nello specchio è lui, è utile prenderlo in braccio e rifletterci insieme a lui. L’associazione sarà più rapida.

Nella gallery che segue ci sono foto di gatti allo specchio che ritraggono le diverse reazioni dei nostri mici all’immagine riflessa: c’è chi si pavoneggia vanitoso, chi è spaventato, chi è perplesso, chi dorme rassicurato dalla vicinanza del gatto nello specchio, chi lo azzanna, chi si riflette nell’acqua ed intinge la zampetta per afferrare la sua immagine e chi si specchia con sguardo malinconico. A completare il quadretto un video divertente che riprende un gatto alle prese con il misterioso micio dello specchio. Buona multivisione e alla prossima dalla redazione di Petsblog!

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Il mondo visto con gli occhi di un gatto

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Video Accessori Gatto

cooper gatto fotografo

In principio fu Cooper, il gatto fotografo che se ne andava in giro a scattare il mondo grazie alla fotocamera attaccata al collare installata dai suoi proprietari. Foto suggestive che ci mostrano dove si sofferma lo sguardo di un gatto: su una foglia, su una preda, ma anche le sue interazioni sociali con gli altri animali: i gatti del vicinato, i cani, gli amori…

Foto che ci aiutano anche a capire come si rapporta il gatto con i diversi membri della famiglia: da noi ai bambini. Chi osserva maggiormente, da quale postazione e così via discorrendo. Dalle foto siamo passati ai video. La società inglese Eyeanimal, che produce collari con videocamera integrata, in un anno di attività ha già venduto oltre mille collari in Gran Bretagna.

Sempre più proprietari vogliono conoscere la vita segreta dei loro gatti (e dei loro cani), quando loro non sono in casa o quando il gatto esce per le sue scorribande. Sperando che molti non abbiano la sgradita sorpresa di scoprire che il loro gatto è un cleptomane e ruba oggetti ai vicini. È il caso di Gus, un gatto neozelandese che di notte si trasforma in Arsenio Lupin. Dopo il salto un video-assaggio della vita segreta dei gatti.

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Video: coccole al gatto

pubblicato da luca in: Comportamento Gatti

Ecco un bel video che vi mostra un gatto particolarmente dedito a….farsi coccolare. Nulla di nuovo, si sa che i pets sono molto affezionati a questa tradizione ma la faccia in estasi di questo micio è davvero spettacolare. Certo, il suo padrone poteva evitare di interrompere quelle coccole così all’improvviso, il poverino c’è rimasto male!

I gatti preferiscono le donne

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Foto Curiosità

gatti e donne

Gatti: tanto indipendenti e fieri quanto affettuosi. Un po’ permalosi e con quella voglia di sentirsi speciali che li avvicina all’indole femminile. C’è una forte attrazione tra donne e gatti. Qualcosa spinge i felini a legarsi maggiormente alle donne e le donne a prediligere i gatti. Ne parlavamo qualche tempo fa a proposito di uno studio, pubblicato sulla rivista Behavioural Processes, che confermerebbe questo legame.

I gatti non si legano all’uomo solo per ricevere cibo e riparo. Il rapporto tra i gatti ed i loro proprietari è simile ai legami tra gli esseri umani, in special modo quando ad adottare il gatto è una donna. I gatti sulle donne hanno un’ascendente particolare. Secondo Jon Day del Waltham Centre for Pet Nutrition, una delle firme dello studio, il cibo è usato per veicolare affetto.

Il modo in cui gatti si approcciano agli esseri umani per ricevere cibo ed attenzioni è simile alle interazioni tra la mamma ed il neonato. Nella fase in cui non può ancora esprimersi a parole, il bambino si rivolge infatti al caregiver attraverso la richiesta di cibo e così si viene a creare un legame indissolubile.

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Se il gatto non usa la lettiera

pubblicato da luca in: Comportamento Gatti

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Ricordo uno spezzone di un film dove uno degli attori si vantava di aver insegnato al gatto a fare i suoi bisogni direttamente nel water. A volte il gatto può rifiutarsi di fare i bisogni nella cassetta e questo crea evidenti problemi. In questi casi è importante discuterne con il veterinario perchè il micio potrebbe avere problemi di salute o di particolare stress. Se attraverso i giusti esami escludete problematiche di salute, allora è il caso di focalizzare le attenzioni sulla cassettina.

Se il gatto non ci entra può dipendere da diversi fattori: sabbia troppo profumata, sabbia sbagliata (per i suoi gusti), cassettina troppo stretta che non gli permette di girarsi, cassettina con coperchio che gli fa claustrofobia, cassettina senza coperchio che è troppo aperta, cassettina posizionata in luoghi di passaggio che lo disturbano nei momenti “topici”. Sostituite frequentemente la sabbia della lettiera, lavate periodicamente la cassetta con acqua e detergente neutro, sistemate la cassetta in un luogo riparato e lontano dalle ciotole di acqua e cibo. Questo dovrebbe bastare a risolvere il problema.

Via| Eco di Bergamo
Foto|Flickr