Ci siamo cari amici di Petsblog, domani è San Valentino, l’occasione giusta per celebrare l’amore di ogni specie e verso tutti gli animali. I pets che non hanno ancora trovato l’altra metà in casa, fanno strane serenate ai peluche.
Guardate questo pappagallo innamorato (ma sarà vero?) come si diverte a lusingare un coniglietto. Mi sembra di percepire: “He’s so cute!”. Certo, è la proprietaria che lo incita a ripeterlo, frastornandolo, ma è comunque molto tenero e buffo. Buona visione e alla prossima dalla redazione di Petsblog!
Ancora amore di ogni specie, cari amici di Petsblog. Dopo la storia d’amore tra cane e gatto che ci ha fatto sprizzare cuoricini da tutti i pori nei giorni scorsi, ecco un’altra liaison interspecie. Protagonista un coniglio che cerca di conquistare il cane condividendo quanto ha di più caro: una carota.
Come andrà a finire? Ce la farà entro San Valentino a fare breccia nel cuore del cane? Un quadretto adorabile ma non provateci a casa, la maggior parte dei cani non ama condividere il cibo a distanza così ravvicinata. Buona visione e alla prossima dalla redazione di Petsblog!
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Una delle domande che spesso mi sento rivolgere è: ma come mai tieni i tuoi conigli liberi per casa? Non ti sporcano tutto quanto? Oppure: ma i conigli non puzzano?
Come qualsiasi animale se non viene pulito l’ambiente in cui si trova, senza dubbio possiamo percepire un odore non piacevole, tuttavia il coniglio in sè è uno degli animali più puliti. Oltre al fatto che passa ore a pulirsi e a sistemarsi il pelo, impara molto facilmente a fare i bisogni in una sua apposita toilette. Questa può essere ad esempio una vaschetta in plastica sufficientemente grande in cui metterete sul fondo del pellet e molto fieno. Pulendola e svuotandola ogni giorno ovviamente non si diffonderà alcun aroma.
In caso di conigli non sterilizzati è purtroppo evidente che i bisogni saranno più odorosi, seguendo questo link c’è la spiegazione di come sia altamente consigliabile sterilizzare i vostri conigli domestici.

Come è noto, dopo cane e gatto, il coniglio si è fatto strada nei nostri cuori e nelle nostre case, guadagnandosi il terzo posto in Italia come animale da compagnia. In molti, tuttavia, lo acquistano con leggerezza, pensando che non sia necessario dedicare lui pari cure rispetto a quelle dovute a un cane o un gatto.
Ebbene cancellate questa idea dalla vostra mente: anche i conigli necessitano vaccini, visite mediche e una serie di attenzioni da non sottovalutare. Partiamo per gradi: un coniglio va sterilizzato, soprattutto se femmina. Seguendo infatti i dati forniti dai veterinari, l’80% delle femmine dopo i 5 anni di età hanno la possibilità di avere un tumore all’utero. Da prendere in considerazione anche mastiti, piometre e cisti ovariche in età ben più giovane, oltre alla famigerata gravidanza isterica. Seppur i maschietti non vadano ovviamente incontro a pari pericoli, restano aggressivi, con pipì molto odorosa e alquanto “ingestibili” se non gli viene fatta questa banalissima operazione.
Veniamo ora ad altre cure mediche di base: il coniglio deve essere vaccinato con cadenza consigliata dal vostro veterinario esperto in animali esotici di fiducia. Le vaccinazioni importanti sono due: mixomatosi(MIXO) e malattia emorragica virale(MEV): la vaccinazione non comporta altro che una puntura. Inutile dirvi che, anche se il coniglio viene tenuto in appartamento, è soggetto a contrarre queste malattie. Entrambe possono provocare morte improvvisa dell’animale, oltre a provocargli sofferenza e dolori.
Queste sono le cure base quando si desidera far condurre ad un coniglio una vita dignitosa: il coniglio vive libero per casa, mai in gabbia. Esistono molti altri elementi da tenere sotto controllo ma, convinta di avervi per oggi intimorito a sufficienza sulla salute del vostro coniglio, proseguirò con una seconda parte di cure nei prossimi giorni.

Si avvicina San Valentino, la festa degli innamorati, e gli animali sicuramente sono, come in ogni ricorrenza, protagonisti di cartoline tenere e video sdolcinati. Sarà che ci ispirano amore, che possiamo farci, e d’altra parte basta guardarli per sciogliersi.
Pensiamo a cani e gatti, gli odi et amo per eccellenza, che prima bisticciano e poi li scopri addormentati insieme nelle pose più tenere. Gli animali ci insegnano che, malgrado le diversità caratteriali, possiamo stare insieme ed essere solidali per renderci la vita un po’ più tenera e semplice.
Giorno dopo giorno, dopo la diffidenza iniziale, cani, gatti e conigli che convivono imparano a conoscersi ed a rispettarsi, lasciandosi i propri spazi vitali in casa. Storie di strani amori felici. Felice San Valentino ad ogni specie di amore dalla redazione di Petsblog!
Continua a leggere: Strani amori, animali innamorati di ogni specie
Anche i nostri amici conigli, ogni tanto, hanno bisogno di un bel bagnetto. Questo piccolino non ho ben capito se ami la doccia o se ne ha talmente tanta paura da non muoversi. Ad ogni modo, voi che lo sapete sicuramente meglio di me: i conigli si possono lavare in questo modo?
Dopo il cane in guerra con il coniglio per questioni territoriali, il divertente video di un rapporto di amicizia tra i cani ed il coniglio di casa. Una convivenza pacifica. Si mangia insieme, si gioca e ci scappano pure delle tenere effusioni. Buona visione e alla prossima dalla redazione di Petsblog!

Ammetto che ho un po’ timore dei conigli. È stano a dirsi, visto che vivo con un pitbull, ma il coniglio, come il criceto, mi ha sempre messo un po’ di soggezione. Vuoi perché un cane è semplice, si capisce facilmente se è allegro, arrabbiato, impaurito o pronto al gioco, vuoi perché un coniglio, per me nato in città, è sempre stato un animale “selvatico” ma faccio fatica a relazionarmi. Questo mi spiace perché è un animale davvero molto bello, simpatico e coccolone.
Una cosa che ho visto spesso, nelle case di amici e conoscenti, è il coniglio “in gabbia”. Non essendo molto avvezzo alla specie non mi sono azzardato in commenti che andassero oltre il: “Ma non puoi lasciarlo libero per casa?” ma spesso mi sono sentito dire che il coniglio non soffriva. Ho sempre avuto i miei dubbi che esistessero animali che stessero bene privati della loro libertà ma, come detto prima, ignorando la cosa non andavo oltre e mi limitavo ad un “io comunque lo lascerei girare per casa”.
Adesso leggo che un coniglio, in gabbia, soffre. Sta male proprio come qualsiasi altro animale (uomo compreso) a cui viene impedito di zampettare in lungo e in largo. Un coniglio è da considerarsi al pari di un gatto per curiosità e spirito d’avventura. Ha bisogno, proprio come il gatto, di crearsi i suoi spazi e interagire con il mondo che lo circonda.
Una soluzione a questo problema c’è: potete tenere la sua gabbietta(tenendone la porta aperta) in una stanza così che la gabbia sia il suo rifugio se si sente in pericolo. Se siete fuori casa potete prendere nei negozi di animali specializzati, dei recinti da interno per cani. Immaginatevi una specie di staccionata per le mucche ma a misura di cane e fatta o di metallo, simile ad una rete, o di nylon. Attuate questi piccoli accorgimenti e avrete un coniglio senza dubbio più felice.
Via| Amici con la Coda
Foto| Flickr
Questo coniglietto non fa nulla di particolare. Non fa salti mortali, non salta in un cerchio di fuoco, non salva nessuno dall’annegamento eccetera. E’ da dire, però, che anche solo vedere un batuffolino di pelo così piccino saltellare per casa è una cosa che strappa un sorriso.
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Ecco alcune informazioni ancora molto diffuse ma assolutamente infondate sui conigli. Facciamo una brevissima lista di tutti i falsi miti: