
La risposta in linea di massima è no: 1 criceto=1 gabbia. Nella mia esperienza non mai visto eccezioni, o convivenze ben riuscite. Voi mi direte: ma come? Nella teca dei negozi sono sempre tutti insieme. Ebbene quelli sono cuccioli di tre settimane: la furia omicida dei criceti si scatena generalmente superato il mese di vita, e sarà tanto più cruenta, quanto più lo spazio in cui mettete i criceti sarà piccolo.
Premettiamo che ho visto anche coppie di uguale sesso convivere: uno domina, l’altro subisce. Bisogna poi vedere fno a che punto si spingerà il dominio, ovvero se un bel giorno un criceto deciderà di eliminare l’altro per avere tutto il territorio per sè. Più probabile è che vadano d’accordo figli dello stesso sesso della medesima cucciolata, ma anche in questo caso, non ho praticamente mai visto andare a buon fine una convivenza duratura.
Inutile dirvi che invece, se tenete insieme maschio e femmina, vi riempiranno di cuccioli ogni mese: il criceto è particolarmente prolifero e in grado di fare fino a 12 cuccioli. Rischia grosso la mamma criceta che, naturalmente, soffre a causa di un parto via l’altro, oltre al fatto di avere carenze di sostanze nutritive che deve dare ai nascituri. In breve: la madre morirebbe e i cuccioli, privati del latte materno, anche.
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Spesso ci fa tenerezza all’interno della sua gabbietta e ci viene il desiderio di far fare due passi al nostro cricetino. Non mi stancherò mai di ricordarvi, per il bene del piccolo roditore, di acquistare una gabbia adeguata dal punto di vista della grandezza: ricordate che lì dentro trascorre tutta la sua vita, non rinchiudiamolo in un monolocale poco accessoriato, diamogli casa dignitosa.
Piccola premessa, generalmente è il criceto stesso che vi dà chiari segnali di voler uscire dalla gabbia come ad esempio salire sulla casetta e saltellare o grattare alla porticina per farsi notare. Nel caso dei criceti nani, non è indispensabile farli uscire ogni giorno, mi spiego: ci sono, soprattutto Winter White estremamente pigri e dormiglioni. In generale, quello è il classico criceto che si gode la vita stando sdraiato nella sua casetta a dormire, o mangiando il suo mix di semi e le sue verdurine, passeggiando solo lentamente sulla ruota.
Esistono però cricetini molto più attivi, quali i Roborowskij, che possono necessitare di passeggiate. Quando li fate uscire è fondamentale che l’ambiente sia messo completamente in sicurezza, ciò implica che non ci devono essere a terra elementi che il piccolo può mordere ed ingerire, nè anfratti in cui possa infilarsi dandosi alla fuga.

Faccio immediatamente la premessa che nessunissima “cura” suggerita qui può sostituirsi alla visita di un veterinario specializzato in animali esotici. Questi sono solo consigli generici su come “prestare un primo soccorso” in caso di disturbi evidenti del vostro criceto. Non ci sono nomi di medicinali nè alcuna prescrizione: ricordate che queste cose le può fare esclusivamente un veterinario vedendo il vostro criceto di persona.
Uno dei disturbi spesso riscontrati sono le infezioncine agli occhi. Queste sono frequente sintomo di ben altri disturbi, ma può banalmente dipendere da una lettiera troppo polverosa. Se usate dei trucioli di legno è facilissimo che questi vadano ad irritare gli occhi del vostro cricetino.
Sostituite la lettiera con della carta igienica bianca inodore per qualche giorno, facendo degli impacchi con il filtro della camomilla tiepido(non caldo mi raccomando!) Bene anche un collirio omeopatico a base di camomilla. Naturalmente il fondo gabbia deve essere sostituito con un tipo di lettiera meno polverosa, quale tutolo di mais o lettiere in lino o fibra vegetale. Non usate colliri ad uso umano: quasi tutti inadatti per l’uso su roditori.
Continua a leggere: Elementi da avere in casa per prestare primo soccorso ad un criceto

Se vi servite di un normalissimo mix per criceti che trovate in commercio, sappiate che questo può essere arricchito e integrato con qualche elemento goloso e sano, che sicuramente il vostro pelosetto amerà. Non mi stancherò mai di consigliarvi di cambiare mix se quello che usate abitualmente contiene elementi colorati o troppi semi di girasole. Non bisogna mai eccedere nel somministrare zuccheri e grassi al vostro piccino. Peggio che peggio se ci sono elementi dai colori accesi nel mix, sono semi o “schifezzuole” ricche di coloranti chimici.
Usate dei fiori di camomilla e malva, facilmente reperibili in erboristeria: calmanti e lenitivi i primi, antinfiammatori i secondi. I semi di lino, anch’essi reperibili in farmacia, sono antitumorali, e possono essere somministrati in dosi di 3 o 4 al giorno. Ricordate, in una dieta bilanciata, di inserire anche tocchetti di pomodoro senza parti verdi e senza semini: anche questo elemento è antiossidante e antitumorale. Aggiungo spesso l’ortica(ovviamente in foglie secche prese in erboristeria) con qualità depurative e antitumorali.
Ottimo un tappino di plastica, di quelli comuni delle bottiglie dell’acqua, con all’interno un cucchiaino di yogurt di soia al mirtillo. Oltre ad essere graditissimo ai criceti, è un buon premietto goloso e sano. Il mirtillo è ottimo come “disinfettante” naturale: badate ovviamente non ci siano zuccheri aggiunti allo yogurt.
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Non sarete stati tanto distratti da farvi scappare il criceto? Ovviamente parliamo del fatto che il piccolo sia sparito dileguandosi velocemente all’interno della casa: se parliamo di altro genere di fuga all’esterno, è pressochè impossibile ritrovarlo.
Ecco qualche trucchetto se lo “perdete” in appartamento. In primis chiudete ogni singola stanza e isolate gli ambienti. In ogni stanza predisponete una buon numero di semini, pinoli, mandorle, semi di girasole e possibilmente del formaggio piuttosto odoroso.
Nel frattempo controllate in tutti i luoghi coperti e al buio che ci sono per casa: un classico è che il criceto fugga sotto alla lavatrice, al frigo, al divano. Si rifugia infatti in posti che sono riparati e bui per non correre pericoli. Lasciate la vostra “esca” per diverse ore, poi tornate a verificare se qualche tocchetto di cibo è scomparso e se ci sono bisognini a terra.
Una volta individuato l’ambiente in cui il furbetto è fuggito e trovate il nascondiglio, prendete un bicchiere, mettetelo “sdraiato” con un pinolino all’interno. Sarà il metodo meno traumatico e più “indolore” per recuperare il piccino. La prossima volta, badate bene alle chiusure della gabbietta!

Grazie ad un commento di una lettrice, vikibot, sorge l’importante domanda: criceti e gatti possono convivere? Non è una domanda semplice e, sono costretta a rispondere no, ovviamente motivando.
In primis siamo tutti esseri umani, dunque una distrazione può succedere a chiunque: una porta aperta, uno sportellino della gabbia casualmente dimenticato, il gatto che si infila nella stanza in cui vive il criceto, e il guaio è fatto.
Inutile raccontarcela: se il gatto ha mantenuto un minimo di istinto alla caccia, il roditore gli fa gola. Premura vostra, se volete far convivere i due, di mettere il criceto in una stanza tutta sua, perennemente chiusa. Meglio ancora se il criceto è in una gabbia in plexy con unico accesso a grata superiore. Questo, ovviamente, non protegge al 100% il criceto. Ormai ho sentito infatti un po’ tutte le storie più “truci”.

Si ripresenta spesso il problema riguardante la pulizia del criceto. Come mai in molti usano degli spray, o addirittura alcuni shampoo con elementi chimici per pulire un animaletto così piccino? Possibile questo microbo sia così “puzzoncello”?
La risposta alla domanda “con cosa pulisco un criceto” par banale ma è: assolutamente nulla. I criceti sono animali pulitissimi già di loro ma, ovviamente, se sentite che la gabbietta in cui tenete il piccino è odorosa, ci sono alcuni accorgimenti da utilizzare.
In primis la lettiera va cambiata in toto ogni 2 settimane: favorite lettiere naturali, quali il tutolo di mais, truciolo depolverizzato(la polvere irrita gli occhi e provoca infezioni), fibre vegetali. Mai carta di giornale, il cui inchiostro può essere tossico, o lettiere per gatti, che contengono bentonite, ugualmente tossica per i roditori.
Siete ancora alla ricerca di una gabbia per il vostro criceto? Se evitate di guardare il colore piuttosto infelice del fondo, vi consiglio fortemente questo genere di habitat: spazioso, estremamente resistente e, grazie alle griglie ravvicinate, sicuramente adatto al vostro cricetino.
Ecco i nomi dei modelli: Thiago, dimensione 75×47x34 cm, Raul, dimensione 81×51,5×34,5 cm, Paco, dimensione 102×55x36,5 cm. Prezzi assolutamente non proibitivi, soprattutto se acquistate on line.
Ottime per un criceto dorato, per intenderci, quelli più grandicelli e, in genere, dal manto color caffè: hanno infatti un odore lievemente più intenso rispetto ai criceti nani, dunque delle buone griglie di areazione sono ideali.
Niente vi vieta però di fare la felicità anche di un criceto nano, di razza Winter White o Roborowskij: i secondi sono attivissimi e molto vivaci, amerebbero dunque poter correre in uno spazio più vasto possibile. Una sola raccomandazione: mai mai mai chiudere questo animaletto in uno spazio troppo piccolo. Pensate che trascorrerà la sua intera vita scavando, mangiando e correndo: trattiamolo dignitosamente, seppur sia una bestiolina di dimensioni così ridotte.

Uno degli errori più comuni riscontrati è fare il bagno ai criceti per pulirli. Facendo la premessa che, se tenuti in condizioni igieniche adeguate, raramente i criceti sono odorosi, vediamo quali possono essere gli accorgimenti indispensabili per mantenere un cricetino in perfetto stato di pulizia.
In primis il criceto non necessita alcun bagno, se notate infatti, la sera, non appena si sveglia, procede per lungo tempo alle proprie pulizie personali con estremo scrupolo senza tralasciare nemmeno un peletto fuori posto.
Ovviamente voi potete contribuire al benessere del piccolo tenendo la gabbia in buono stato il che implica le seguenti cose:

Uno degli errori più frequenti quando si acquista un criceto è comprare un trasportino e non una gabbietta vera e propria. I criceti sì sono piccoli, ma ogni notte percorrono circa 5 km considerando le corse nella gabbietta e l’attività sulla ruota. Se non si dà spazio adeguato a questi esserini si può andare incontro a diverse conseguenze spiacevoli.
In primis il criceto diventa obeso, questa non è una cosa positiva in quanto ne va esplicitamente della sua salute. Seppur seguendo l’alimentazione corretta dunque, in poco spazio il criceto acquisisce peso, ha difficoltà a correre, ha maggiori possibilità di diventare diabetico oltre che affaticare il cuore o aver problemi di pulizia poichè letteralmente “non ci arriva”.
Secondariamente il criceto diventa insofferente, morde e sbarre continuamente oppure, e questa è l’ipotesi più brutta, diventa passivo e si deprime. D’altra parte immaginate voi stessi o rinchiusi in un monolocale di 15 metri quadri a vita, o in una grossa villa con piscina e campo da tennis: la differenza si avverte. Ricordate che una eventuale passeggiata fuori di un paio di ore la sera non supplisce le manchevolezze di una gabbia piccola.