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Malattie

Inghilterra: il cane è ermafrodita e non trova casa

pubblicato da M. Barbara in: Malattie Curiosità Informazione Salute

Un pitbull

Georgie è un cane molto particolare: è nato ermafrodita ovvero con genitali appartenenti ad entrambi i sessi. L’ermafroditismo è una patologia rara anche negli esseri umani e lo è ancora di più nel caso degli animali. I medici che si sono presi cura di Georgie hanno deciso di eliminare gli organi sessuali maschili, rendendolo dunque una femmina.

Georgie, che è un incrocio tra un pitbull ed un terrier, è un cane sanissimo, anche se deve naturalmente sottoporsi a controlli periodici dopo l’intervento. Ma tant’è: non appena sanno del problema con cui è nata, i possibili padroni adottivi rinunciano a lei. Sarà perché vogliono un cane sano e non uno che necessita di cure?

In realtà pare che sia proprio la sua condizione a mettere in difficoltà la gente. Vi sembra strano? A me non molto. Sebbene personalmente non ritenga l’ermafroditismo una buona ragione per non adottare il cane, so che molte persone si sentono davvero imbarazzate da tutto ciò che riguarda la sessualità.

In fondo, ci sono proprietari di cani che comprano protesi testicolari per non far apparire il loro cagnolone meno virile dopo la sterilizzazione. E che dire delle padroncine che vogliono rendere le loro cagnoline molto femminili riempendole di accessori rosa? Trovo molto interessante come la condizione di Georgie sia in grado di far luce sul modo di sentire di noi esseri umani.

Via | La Zampa
Foto | Flickr

A Milano nasce il primo centro trasfusionale per cani e gatti

pubblicato da M. Barbara in: Malattie Informazione Salute

Un cane in ambulatorioSe Torino ha dato i natali al primo Pronto Soccorso Veterinario, Milano si fa promotore del primo centro trasfusionale dedicato esclusivamente a cani e gatti. E’ stato aperto presso la sezione di Clinica medica e diagnostica di laboratorio del dipartimento di Scienze cliniche veterinarie e Letizia Moratti, sindaco della città, che lo ha inaugurato ha affermato che porterà i suoi due mici, se in possesso dei requisiti, a donare il sangue per gli animali più sfortunati.

Tutti i cani e i gatti che diventeranno donatori di sangue riceveranno in cambio analisi gratuite, giochi e cibo grazie agli sponsor che affiancheranno questo progetto. La donazione di sangue, come sappiamo già per quanto concerne noi umani, rappresenta spesso l’unica salvezza in caso di gravi incidenti, interventi importanti o malattie particolari. Per noi che abbiamo a cuore i nostri animali, è bello sapere che adesso hanno una possibilità in più di stare bene.

Tuttavia vorrei lanciare una piccola provocazione. È chiaro che la donazione non sarà volontaria: i padroni prenderanno questa decisione per i loro pets. Spero che prima di rendere i propri animali donatori di sangue, i proprietari si siano premurati di divenire donatori anche loro. Sarebbe più corretto non credete?

Foto | Flickr

La storia di Oscar, cane disabile e il sito per aiutare i cani come lui

pubblicato da Manila Benedetto in: Malattie

Oscar il cane disabile che amava la vita
Vi segnalo un sito assai particolare: si chiama Oscar Dog e raccoglie la storia di Oscar, un cane disabile, che “a causa di un incidente con un’automobile, ha vissuto con sole tre zampe sin da quando era un cucciolo”. Il curatore del sito assicura: ha vissuto benissimo, contento, per ben 18 anni. E per questo nasce il sito: è dedicato a tutti gli animali disabili, che nonostante tutto vengono adottati e vivono una vita felice.

Sul sito ci sono diverse storie di cani disabili, a due e tre zampe, cani capaci di vivere una vita felice con i loro padroni. Anche grazie ad un piccolo aiuto: il carrellino. Il sito spiega:

    Esistono oggi vari tipi di ausili per gli animali disabili o per quelli affetti da gravi malattie dell’apparato motorio, o semplicemente anziani o convalescenti. […] Se sei intenzionato ad adottare un cane o un gatto, considera anche l’opportunità di prenderne uno con qualche problema: è già tanto difficile trovare una famiglia agli animali assolutamente sani, che quelli un po’ “diversi” rischiano di trascorrere davvero tutta la loro esistenza dietro le sbarre…

Le foto delle gallery sono assai suggestive e fanno capire come un animale è prezioso sempre.

Oscar il cane disabile che amava la vita
Oscar il cane disabile che amava la vitaOscar il cane disabile che amava la vitaOscar il cane disabile che amava la vita

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Malattie che si possono prendere dal cane: la rabbia

pubblicato da M. Barbara in: Malattie Informazione Salute

Cane sotto la coperta

La rabbia è la più conosciuta tra le malattie trasmissibili dal cane all’uomo. Pare che nel 2008 sia ricomparsa in Italia e questo deve renderci ancora più attenti sia nel controllare e proteggere la salute del nostro cane sia nel tutelare noi stessi. Se siamo stati morsi da un cane di cui non conosciamo le condizioni di salute è sempre bene farsi visitare dal medico e richiedere test specifici. La rabbia infatti si sviluppa in tre diversi stadi. Curandola subito non ci sono problemi, ma se prosegue fino al terzo stadio allora subentra la morte certa.

Per questo è anche molto importante imparare che non tutti i randagi sono avvicinabili nello stesso modo, soprattutto se ci sono con noi dei bambini. Ad esempio in alcuni paesi della Puglia, di cui sono originaria, il randagismo è un frequentissimo problema. Spesso la gente nutre questi animali abbandonati, che vagano per le città e loro ricambiano con una minore aggressività.

Tuttavia è evidente che molti di loro sono malati. Ci sono segni evidenti sul pello, sulla pelle; lo si capisce dall’andatura e dallo stato generale. Se però non siete esperti di malattie canine, meglio chiamare un veterinario o uno dei volontari che sicuramente hanno preso a cuore la causa animalista anche nella vostra città.

Foto | Flickr

Il cancro nei cani con pedigree: come prevenirlo

pubblicato da M. Barbara in: Malattie Informazione

Immagini di un Golden Retriever

Il 60% dei Golden Retriever muore per tumore ed ogni razza canina fa i conti con una patologia cui è particolarmente soggetta. Trattandosi di problemi ereditari non si può fare molto, anche se la ricerca, come già avviene nel caso degli uomini, sta lavorando sulla sequenza del Dna per individuare i geni responsabili del tumore o delle patologie respiratorie o cardiache.

Ciò non significa che non possiamo fare niente. Come proprietari di animali possiamo impegnarci per ridurre i fattori ambientali che contribuiscono allo svilupparsi di alcune patologie. Niente di nuovo, in un certo senso, visto che si tratta di avere per il nostro amico quadrupede le stesse attenzioni che dovremmo riservare al nostro stato di salute.

Ecco quindi le regole da seguire: eliminare l’esposizione al fumo passivo ed il contatto con i pesticidi; mantenere il peso forma; monitorare lo stato di salute del cucciolo nei primi quattro mesi di vita; curare l’alimentazione e aumentare le porzioni di verdure. Se volete sapere quali razze sono maggiormente esposte al rischio di tumore e quali sono le aspettative di vita delle varie razze canine, seguitemi dopo il salto.

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Gattari da legare: Il gattaro paranoico

pubblicato da Graziella in: Malattie Gattari da legare

asleepIo e la mia famiglia abbiamo visto passare una quantità enorme di gatti in casa, nel nostro cortile, nei cortili e nei giardini vicini. Quelli che hanno avuto il “permesso” di entrare in casa, erano generalmente i più malconci, quelli che non avrebbero avuto molte possibilità di sopravvivere “fuori” e che, quindi, avrebbero potuto godere delle ore d’aria nel cortile, uno spazio grande ma protetto, per trascorrere però la notte e parte della giornata sotto un tetto.

Purtroppo, se si raccolgono gatti malandati in giro, si dovrebbe esser pronti ad accettare che alcuni, tra questi figli adottivi, non ce la faranno. Ma non si è mai pronti, e così: un gatto che beve troppo avrà sicuramente problemi renali. Magari un attimo prima lo hai visto infilato nella busta dei croccantini, tirata fuori dal mobile autonomamente e autonomamente aperta, nonostante la chiusura ermetica. Magari ti sei accorta che ne ha fatta fuori la metà ma no, la sete è indubbiamente frutto della malattia renale.

Se il gatto non gira la testa quando lo chiami, il cervello va per i fatti suoi: otite, avrà avuto un’infestazione da acari e non l’ho notata, ora la situazione è degenerata ed è rimasto sordo. Un momento, però: e se fossero problemi neurologici? Ma riesce a vedermi? Mi sembra che la peritonite o la toxoplasmosi possano avere risvolti neurologici, devo chiamare il veterinario. Prendi il telefono, fai il numero, e ti cade la penna accanto al telefono. Il gatto con acari, peritonite e toxoplasmosi scatta per quel rumore infimo e corre a giocare con l’inaspettato passatempo.

La diarrea: se tutto va bene, sono parassiti intestinali… oppure FIV, FeLV, Panleucopenia! Praticamente può essere tutto, ma il gattaro paranoico e traumatizzato penserà sempre al peggio. Si corre a vedere in quanti casi i vaccini falliscono, statistiche di gatti sopravvissuti alle peggiori malattie. Si piange per morto un gatto che sta meglio di te. Del vomito poi, non ne parliamo: il fatto che ci sia un gigantesco bolo di pelo può essere solo una coincidenza, dietro ci potrebbe essere un’insidia! Io lo so, sono realmente un caso clinico, ma prendersi cura di un gatto che non ti ha chiesto di farlo è una responsabilità enorme. Quando muore uno dei tuoi gatti per qualcosa che non è in alcun modo riconducibile alla tua diretta responsabilità, ti senti comunque colpevole, e ti chiedi se hai fatto davvero abbastanza.

Foto | Flickr

Leishmaniosi: come evitare questa malattia mortale

pubblicato da Manila Benedetto in: Malattie Informazione Salute

Arriva la stagione calda e purtroppo i proprietari di cani devono fare i conti con tutti i problemi di questo periodo. Tasto dolente è il proliferarsi di insetti, quali pulci e zecche, pronti ad assalire il nostro amico a quattro zampe. Ma ancor di più, soprattutto per chi vive in zone endemiche, è la comparsa di zanzare e flebotomi, portatori di leishmaniosi. Si tratta di una malattia parassitaria che colpisce il cane soprattutto nelle aree mediterranee. Viene veicolata dalla puntura del “pappatacio”, un insetto simile alla zanzara attivo da maggio ad ottobre soprattutuo dal tramonto all’alba. Il cane che viene punto dall’insetto può giungere fino alla morte.

La leishmaniosi può manifestarsi con una serie di sintomi, ovvero:

- dermatite secca, tipo forfora
- perdita di peso in modo rapido
- perdita del pelo intorno agli occhi, sulle zampe e sul dorso,
- lesioni alle orecchie, perdita di pelo e ulcere sanguinolente
- perdita di sangue dal naso
- crescita accellerata delle unghie
- dolori articolari
- lesioni oculari
- danni renali gravi con vomito e diarrea

Se il vostro cane ha di colpo uno di questi sintomi, non perdete tempo e portatelo dal veterinario. Meglio un’analisi in più che rischiare di far arrivare la malattia troppo avanti. La diagnosi viene effettuata sul sangu, sull’urina, e su diversi prelievi citologici. In caso di malattia, bisogna sperare nella bravura del proprio veterinario e nella forza del proprio cane: ci sono infatti soggetti che non riescono a guarire, ma altri reagiscono bene alla cura e possono continuare a vivere per anni senza avere ulteriori problemi.

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Fiori di bach per cani e gatti: come sceglierli, come somministrarli

pubblicato da M. Barbara in: Comportamento Cani Malattie Veterinari Salute

Cane triste che abbraccia un pupazzo di Garfield

Su Petsblog, grazie ad Anna che ce ne ha spiegato l’origine e i principi su cui si basano, abbiamo già parlato dei Fiori di Bach per cani e gatti. Oggi ci chiediamo: come sceglierli? Come somministrarli ai nostri animali?

Partiamo dalla domanda più semplice ovvero come somministrarli. Poiché i dosaggi dei Fiori di Bach sono molto bassi, non ci sono particolari problemi: le poche gocce previste possono essere mescolate sia con l’acqua che con il cibo. Con i cani più facilmente che con i gatti è anche possibile strofinare le gocce su naso labbra orecchie, insomma laddove il nostro cane si lecca abitualmente.

Come scegliere i Fiori adatti al nostro cane o gatto? Per prima cosa dobbiamo avere molto chiara la sua situazione emotiva. Non è facile come sembra, perciò prendiamoci un po’ di tempo e cerchiamo di capire se è spaventato, aggressivo, triste, iperattivo o se alcuni di questi stati d’animo si combinano tra di loro.

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Ailurofobia: chi ha paura dei gatti?

pubblicato da Graziella in: Comportamento Gatti Malattie Curiosità

angry catTra l’infinito numero di fobie che colpiscono gli esseri umani, ce n’è almeno una che non mi tocca: la paura dei gatti, conosciuta come ailurofobia. Alcune persone, senza un motivo apparente, restano come impietrite di fronte a un micio e, nei casi più gravi, vengono prese da attacchi di panico e difficoltà respiratorie.

L’origine dell’ailurofobia è solitamente traumatica: a volte, da bambini, ci si può avvicinare a un gatto in modo goffo o aggressivo, a causa della poca esperienza, e non è raro che i gatti abbiano reazioni violente. Altre volte, può essere la paura di uno dei genitori a essere “trasmessa” ai bambini: un genitore particolarmente ansioso potrebbe allontanare con veemenza un eventuale gatto, preoccupato che il felino faccia del male al piccolo. A prescindere dal fatto che un gatto non si prenderebbe la briga di aggredire un bambino che non gli dà fastidio, il comportamento del genitore porterebbe il figlio a vedere i gatti come una minaccia.

In realtà il discorso delle fobie è estremamente complicato ed esula dalle competenze dei più ma, se si soffre di ailurofobia, potrebbe essere utile tornare indietro coi ricordi, cercando di isolare l’evento “scatenante”. La buona notizia è che, per chi volesse guarire, esistono dei percorsi da fare con uno psicoterapeuta; data la massiccia presenza di gatti nelle nostre città, deve essere sgradevole farsene influenzare.

Mia sorella e mio cugino sono stati letteralmente sfregiati da un gatto (completamente fuori di testa e intrattabile, a essere onesti) da piccoli: il risultato è che entrambi hanno dei gatti e una sottilissima cicatrice sulla fronte. Forse è un problema familare perchè da noi, se un gatto ti graffia, la prima cosa che viene chiesta al ferito è: “Che cosa hai fatto per farlo innervosire?”. Non si dovrebbe arrivare a questi estremi, ma non si dovrebbe nemmeno fare una tragedia se il proprio figlio ha un incontro poco gradevole col micio: siamo pieni di fobie, evitiamo di trasmetterne qualcuna ai posteri.

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Nozioni di base per la salute del nostro cane

pubblicato da luca in: Malattie Vaccinazioni Veterinari Salute



I cani non sono come noi. Se noi abbiamo qualche problema possiamo spiegarci a parole e ci facciamo capire senza troppi problemi. I cani non possono parlare e, di conseguenza, se hanno qualche problema diventa difficile diagnosticarlo. I veterinari si danno da fare e, spesso, fanno miracoli ma anche noi possiamo fare qualcosa. Fare delle autodiagnosi può rivelarsi improduttivo, inutile e, facilmente dannoso per il nostro amico peloso. Quello che possiamo fare, dal canto nostro, si chiama prevenzione e possiamo farla attraverso vaccinazioni, nutrizione corretta, controllo dei parassiti, sterilizzazione e check-up periodici.

Una nutrizione corretta è fondamentale per gli umami, potete immaginarvi per i cani che hanno un apparato digerente molto più delicato del nostro. Date cose nutrienti e bilanciate al vostro amico ed eviterete problemi come vomito, dissenteria, gastriti, ulcere fino a problemi irrimediabili a fegato, cuore e reni. Fatevi consigliare dal veterinario riguardo l’alimentazione in base all’età del vostro cane. Quello che mangia da cucciolo non può andare bene quando avrete un cane “senior”.

Le vaccinazioni sono fondamentali per qualsiasi razza canina, da quella più salottiera a quella più rustica. I virus e i batteri che potrebbero attaccare il vostro cane sono molteplici e possono causare dalla semplice influenza sino alla morte. Stesso discorso vale per i parassiti. Zecche, pulci e altri insetti possono facilmente trasmettersi dal vostro cane a voi e alla vostra famiglia. Ci sono anche dei parassiti che colpiscono internamente il vostro cane. Si introducono nell’apparato digerente e depongono le loro larve. Questo si può riscontrare da degli esami specifici che può fare il veterinario. E’ importante non sottovalutare questo genere di cose perchè, come detto, i nostri amici cani sono molto più delicati rispetto a noi.

Via| Pets

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