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Alda Merini e il cane come compagno dell'anima

pubblicato da Roberto Russo in: Persone

Alda Merini e il cane come compagno dell'anima

Alda Merini (1931-2009), una delle figure più significative della poesia italiana, ha scandagliato in lungo e largo l’animo umano e l’ha descritto con accenti di impareggiabile lirismo.

Una sua poesia è dedicata al cane, visto come amico fedele ma, soprattutto, come propria anima. Nel leggere il breve componimento, sembra quasi di vedere la mano della donna o dell’uomo che carezza, lieve, il proprio amico a quattro zampe che sta lì, a dare sicurezza.

Anima che accarezzo a sera, e sei un cane
stanco, ma un cane sempre fedele. Un cane
che balbetta un nome: padrone, padrone mio.
Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.

Il modello Francisco Lachowski con il suo cane e il suo gatto

pubblicato da Roberto Russo in: Persone

Francisco Lachowski dorme con il suo cane

Francisco Lachowski, modello giovanissimo e al sedicesimo posto della lista dei top model, tra una passerella e l’altra si riposa. E lo fa insieme ai suoi amici animali.

Come potete vedere dalle foto, Francisco Lachowski si dev’essere addormentato mentre coccolava il suo cagnolotto che, sazio di carezzine, si è addormentato pure lui, in una posizione tutta contorta, ma vicino al suo amichetto umano.

Il gatto, invece, gioca con Francisco Lachowski in spiaggia, poggiandosi sul suo braccio e attentissimo alle dita del modello (trovate la foto dopo il salto).

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Il gatto intellettuale. Una poesia di Luciano Erba

pubblicato da Roberto Russo in: Curiosità Persone

Il gatto intellettuale. Una poesia di Luciano Erba

Luciano Erba (1922-2010) è stato un poeta che trasformava la quotidianità della vita in poesia, utilizzando uno stile semplice e leggibile ma, al contempo, raffinato e sottile. Nella raccolta Poesie. 1951-2001, a cura di Stefano Prandi pubblicata da Mondadori nel 2002 troviamo la poesia Un gatto intellettuale in cui, in pochi versi, vengono presentati diversi aspetti della vita dei mici: curiosità, miagolii, lunghe dormite e quell’aspetto da filosofi distaccati che spesso li accompagna.

Esplora tutte le scatole
perlustra tutti i cassetti
curiosare per decifrare
questo è il gatto ermeneutico.
Il suo pensiero forte è miagolare
di notte tra i parafulmini sul tetto
il suo pensiero debole ma sapienziale
ronfare davanti al caminetto.

Foto | Flickr

Freddo e neve: alcuni consigli per il ben-essere dei cani

pubblicato da Roberto Russo in: Informazione Persone

Freddo e neve: alcuni consigli per il ben-essere dei cani

Se d’inverno noi abbiamo freddo, probabilmente anche i nostri amici pelosi lo hanno. È vero che i cani hanno pelo e sottopelo che noi umani non abbiamo, ma è pur vero che quando fa freddo anche loro lo sentono (comunque non tutti i cani hanno bisogno del cappottino, ricordiamolo). La mia bassottina, per esempio, è freddolosissima e d’inverno cerca sempre i posti più caldi per rannicchiarsi e dormire tranquilla.

Varie sono le situazioni che possono presentarsi in inverno: da quelle generiche connesse con il freddo, alle situazioni speciali che possono essere rappresentate dalla settimana bianca (o comunque se vivete in luoghi in cui nevica). E cani e gatti che vivono all’aperto? Come regolarsi con loro? La domanda comune è: come proteggere il cane dal freddo?

Ecco alcuni consigli organizzati per “situazioni”.

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Il cane come confidente nelle delusioni di amore: "Al mio cane" di Evtušenko

pubblicato da Roberto Russo in: Persone

Il cane come confidente nelle delusioni di amore: "Al mio cane" di Evtušenko

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko è un poeta e romanziere russo (tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso è stato tra gli scrittori sovietici più tradotti in Italia).

Nella poesia Al mio cane racconta della fine di un amore anche attraverso la metafora del cane che aspetta sempre qualcuno e che, in silenzio, è lì che attende. Certo, afferma Evtušenko, con il cane non ci si può sbronzare per dimenticare (e per fortuna, aggiungiamo noi!), ma è lì: quando tutti ti abbandonano sai sempre che Fido è lì e scodinzola felice solo perché tu ci sei. Il resto non conta.

Ficcando il naso nero nel vetro,
il cane aspetta, aspetta sempre qualcuno.

Infilo la mano nel suo pelo,
io pure aspetto qualcuno.

Ricordi, cane, c’è stato un tempo
quando una donna abitava qui.

E chi era essa per me?
Forse una sorella, una moglie forse,

e forse, talvolta, sembrava una figlia
a cui dovevo il mio aiuto.

Essa è lontana… Ti sei fatto zitto.
Più non ci saranno altre donne qui.

Mio bravo cane, sei bravo in tutto,
ma che peccato che tu non possa bere!

Foto | Flickr

Vip e cani: Liam Hemworth riceve un cagnolino da Miley Cyrus per il compleanno

pubblicato da Roberto Russo in: Curiosità Persone

Vip e cani: Liam Hemworth riceve un cagnolino da Miley Cyrus per il compleannoIl dolce musetto in foto è di Ziggy, il cagnolotto che Miley Cyrus ha regalato all’amato Liam Hemsworth in occasione del suo ventiduesimo compleanno. La foto del piccolo Ziggy è stata subito postata su Twitter. Come ben sanno i fan, Miley Cyrus è un’amante dei cani: ne ha due – Lila e Floyd – e senza dubbio non farà mancare anche le cure al piccolo Ziggy.

Regalare un cagnolino può essere un bel gesto, senza dubbio. Ma non lasciatevi influenzare da quello che fanno i vip (vedasi anche il labrador che William ha regalato a sua moglie Kate). Pensateci mille volte prima di regalare un cane (o un gatto o un altro pet). E dopo che ci avete pensato mille volte, fatelo ancora per altre mille volte. Un essere vivente non è un giochino che poi quando ci si stanca si mette in un angolo e non ci pensa più. Regalare un cucciolo significa fare un regalo che avrà bisogno di cure per anni: accertatevi che la persona alla quale volete fare il regalo sia un amante degli animali e che abbia le possibilità (non solo economiche…) di accudirlo.

Un consiglio spassionato, poi: non regalate cucciolotti se siete dei giovani fidanzatini. Nel malaugurato caso che la vostra storia dovesse andare male, che fine farà il regalo?

Un labrador per Kate Middleton

pubblicato da luca in: Curiosità Persone Labrador


La moglie del principe William, la bell Kate, è oramai un personaggio don un livello di notorietà non indifferente. Un tale livello di notorietà che oramai tutto quello che la riguarda fa notizia. L’ultima, in ordine di tempo, è quella riguardo i regali per il suo trentesimo compleanno. Il Duca di Cambridge, William appunto, ha regalato alla Duchessa, Kate, un cucciolo di labrador. A fare la scoperta, sembra, siano stati i soliti tabloid che hanno immortalato Kate mentre giocava in giardino con questo cucciolo nero.

Il cucciolo, molto probabilmente, seguirà la coppia reale nella loro residenza nel nord del Galles con i periodici viaggi a Londra. Il Duca e la Duchessa sono molto amanti degli animali. Lo stesso William, da piccolo, aveva un labrador, sempre nero, di nome Widgeo. Onestamente mi sarebbe piaciuto vedere un boxer o un terrier scorazzare nei giardini di Buckingham Palace, scavare voragini nel prato all’inglese e giocare con i corgi della Regina!

Via|Mirror
Foto| Quotidiano.net

Borges, il suo gatto Beppo e le divinità indecifrabili

pubblicato da Roberto Russo in: Curiosità Persone

Beppo, il gatto bianco di BorgesBorges era un amante dei gatti, l’abbiamo ricordato già con la sua poesia A un gatto. Lo scrittore argentino amava molto il suo gatto bianco di nome Beppo (insieme nella foto). E proprio a lui dedica una poesia scaturita da una riflessione comune che spesso tutti noi che viviamo con gli animali – gatti o cani che siano – facciamo: cosa vedono i nostri amici pelosi quando si guardano nello specchio? La risposta di Jorge Luis Borges, poeta sopraffino, è interessante.

Ecco la poesia tratta dalla sua raccolta La cifra del 1981.

Il gatto bianco e celibe si guarda
nella lucida lastra dello specchio
e sapere non può che quel candore
e le pupille d’oro non vedute
mai nella casa sono la sua immagine.
Chi gli dirà che l’altro che l’osserva
è solamente un sogno dello specchio?
Penso che questi armoniosi gatti,
quello di vetro e quello a sangue caldo,
sono fantasmi che regala al tempo
un archetipo eterno. Così afferma
Plotino, ombra lui pure, nelle Enneadi.
Di che Adamo anteriore al paradiso,
di che divinità indecifrabile
siamo noi uomini uno specchio infranto?

La Casa del Gatto di Riga, in Lettonia

pubblicato da Roberto Russo in: Viaggi Curiosità Persone

La Casa del Gatto di Riga, in Lettonia

A Riga, capitale della Lettonia, c’è la Casa del Gatto (in lettone: Kaķu nams), uno dei monumenti più visitati della città. L’edificio è stato costruito nel 1909 su disegno dell’architetto Friedrich Scheffel. La costruzione è così chiamata per via dei gatti che ci sono sulle cime delle torrette. I gatti sembrano avvinghiati per non cadere ma, a ben guardare, mostrano entrambi il posteriore. Nella stessa direzione.

Stando alla leggenda, infatti, l’edificio venne fatto costruire da un ricco commerciante che, dopo essersi visto rifiutare il permesso per entrare nella Camera del Commercio Maggiore – e così non potendo godere dei benefici – fece mettere sui pinnacoli di casa sua due gatti con la coda alzata (fanno pipì? Fanno cacca?) orientati verso la sede della Camera di Commercio Maggiore che si trovava proprio lì di fronte. Un’altra versione vuole che invece i micioni siano orientati verso la sede del comune (che si trovava nella stessa direzione della Camera di Commercio Maggiore), per via di un contenzioso con il proprietario della casa.

Questi gattoni dispettosi sono diventati una delle mete obbligatorie di ogni giro turistico della città di Riga e oggetto di mille foto da parte di turisti di tutto il mondo.

La Casa del Gatto di Riga, in LettoniaLa Casa del Gatto di Riga, in LettoniaLa Casa del Gatto di Riga, in LettoniaLa Casa del Gatto di Riga, in Lettonia

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Il sonetto canino di Jovanotti

pubblicato da luca in: Curiosità Persone Meticci

Il sonetto canino di Jovanotti

Anche Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, ha voluto dedicare un pensiero in rima ai suoi tre amici cani. Jovanotti è un grande esponente della musica nostrana ma, questa volta, invece che cantare semplicemente recita questo suo “sonetto canino”. Buona lettura

Ho tre cani in casa mia
Che mi insegnano le cose
Sono fonti assai preziose
Più di un’enciclopedia

Tre perfetti bastardini
Di purissima genía
Son di razza fantasia
Né levrieri né mastini

Quel che imparo non è poco
Son tre pietre di topazio
Le tre regole di fuoco:

1 - La difesa dello spazio
2 - Il rispetto per il gioco
3 - La vitalità dell’ozio

Foto | Soundsblog