
Quando parliamo di proteggere il nostro pet dal caldo l’idea è, generalmente, quella del cane, viste le passeggiate anche a orari sconsigliabili. Anche i nostri amici gatti, però non sono certo al sicuro dal pericolo del caldo. Ecco alcuni semplici suggerimenti che potete adottare per proteggere i felini dalla canicola:
Pochi accorgimenti che permetteranno anche al nostro micetto di godere della bella stagione.
Se il tuo cane orina più del solito significa che beve molto. E se beve molto più del normale e senza una ragione (cambio di crocchette, caldo, esercizio fisico) vuol dire che qualcosa non va.
L’aumento anormale e non passeggero della sete (in termini tecnici si parla di polidipsia) è uno dei primi segni del diabete, ma può anche essere campanello di allarme per un disturbo renale o epatico, come anche di un’infezione batterica o un disturbo ormonale. In questi casi l’assunzione di molta acqua va di pari passi con il fare tanta pipì (che, sempre in termini specifici, si chiama poliuria). Quindi togliere l’acqua per evitare che Fido faccia tanta pipì significa esporre il cane a una rapida e grave disidratazione mettendo a rischio la vita del nostro amico peloso. Ci sono alcuni umani, infatti, che per evitare che il cane faccia troppa pipì – soprattutto di notte – pensano che la soluzione migliore sia quella di togliergli la ciotola con l’acqua.
Che fare, invece, se noti che il tuo cane beve molto più del normale? La risposta è ovvia: rivolgiti al veterinario che effettuerà le dovute analisi (del sangue, dell’orina…) per capire cosa stia succedendo al cagnolone.
Tieni sott’occhio il tuo cane soprattutto se è anziano dal momento che i cani in là con l’età possono soffrire di insufficienza renale cronica.
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Il 1° luglio 2011 è iniziato il progetto promosso da Amicopets con ANMVI Fido Park 2011: in 17 aree Autogrill saranno presenti in tutti i weekend estivi (ferragosto compreso) fino al 4 settembre 2011, 44 medici veterinari professionisti. Che nella fascia oraria (non a caso più calda) 12.30/14.30 accoglieranno gli amici animali in viaggio e i loro padroni, offrendo consigli su alimetazione e benessere.
Oltre a questo verranno impartite nozioni di base sul primissimo intervento medico e, nel caso di problemi, l’indirizzamento verso il centro veterinario più vicino, ad assisterli poi ci saranno anche i volontari dell’Enpa.
Un’occasione d’oro per imparare tutti i rischi dell’esposizione al sole e al calore, prevenire i rischi legati al viaggiare in auto e imparare bene le cose da non fare, come lasciare il cane da solo in macchina.

Generalmente i cuccioli di cane (parliamo di quelli di allevamento) giungono nella casa dei loro amici umani all’età di due mesi, periodo in cui sono sottoposti anche ai primi vaccini. Le vaccinazioni avvengono a distanza regolare e assicurano la protezione del cucciolotto per un determinato periodo. È per questo motivo che, per molto tempo, i veterinari e gli allevatori hanno consigliato di non portare il cagnolino fuori nei primi tempi della vaccinazione per evitare eventuali problemi.
Questa precauzione è oggi sconsigliata, soprattutto dagli etologi, perché il divieto di uscita cade in un periodo cruciale dello sviluppo del comportamento del cagnolino, che è proprio quello della socializzazione. Tra le tre settimane e i tre mesi, infatti, il cucciolo è tutto impegnato a conoscere il mondo che lo circonda e ad abituarsi ad esso. Trascorso tale periodo qualunque elemento nuovo costituisce fattore di stress. Mantenendo un cucciolo di cane in casa fino ai tre/quattro mesi potrebbe accadere che la socializzazione non si realizzi correttamente per mancanza di stimoli: l’amichetto peloso potrebbe sviluppare disturbi comportamentali caratterizzati da paura e fobie.
Che fare, quindi? Favorisci il processo di socializzazione portando a spasso il cucciolo con regolarità, il prima possibile, sì che scopra il mondo che lo circonda: i rumori della strada, la gente che passa, le macchine, i camion della spazzatura. Fallo incontrare con altre persone, con cani di tutte le dimensioni e con altri animali perché in seguito non provi paura. Evita, comunque, il contatto con cani randagi o malati e non lasciarlo leccare le pisciatine dei colleghi cani, odorare le feci diarroiche che si possono incontrare e bere acqua stagnante.
Considera che anche in casa, prima dei tre mesi, il cagnolino deve abituarsi ai vari rumori: aspirapolvere, phon, pentola a pressione, rasoi elettrici, radio e tv e via dicendo.
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In un’intervista l’attrice Giulia Michelini ha dichiarato che “da grande” avrebbe voluto fare la veterinaria perché ama molto gli animali e non pensava proprio di diventare attrice:
Cosa pensavi di fare da grande?
Amo gli animali e avrei voluto far la veterinaria… anche se sono una che ha studiato sempre con difficoltà! Più di due ore non studiavo mai, ma adoravo i documentari degli archeologi che andavano nei deserti… avrei voluto fare un lavoro che mi metteva a contatto con la natura o con il mondo!
“Da grande” a me sarebbe piaciuto fare il mago e invece faccio tutt’altro. Ma la passione per gli animali l’ho sempre avuta: ho cominciato con le rane, poi uccellini (merli e canarini), pesciolini, tartarughe, poi gatti, cani, criceti e gerbilli.
E voi, amiche e amici di Petsblog, avete sempre nutrito un amore speciale per gli animali oppure è cresciuto piano piano nel tempo?

Vi è mai capitato di portare il vostro cane dal veterinario e sentirvi dire: “È un problema comune in questa razza”? Beh, una ricerca pubblicata sul Journal of Veterinary Internal Medicine in cui viene riassunto il risultato di venti anni di ricerche presso settantaquattro cliniche veterinarie sparse in tutti gli Stati Uniti, ci dice una cosa che spesso noi sappiamo già: ad ogni razza, età, taglia e peso di cane si associa spesso un disturbo o un problema più o meno grave di salute. Da questa ricerca è emerso che le maggiori cause di morte per i boxer e i golden retriever sono i tumori (e questo posso mio malgrado confermarvelo perché proprio per un cancro al fegato ho perso il mio boxer), mentre per cani di piccola taglia come chihuahua e yorkshire il pericolo principale sono i traumi. Per i cani più in su con gli anni i rischi principali derivano dalle malattie al sistema nervoso mentre le problematiche all’apparato digerente sono universali e non fanno distinzione.
Tutti questi dati erano già noti anche ai nostri veterinari ma derivavano più dall’esperienza che altro. Ora anche la statistica da loro ragione e consente di avere dei dati in più per la cura e la prevenzione di determinate patologie. si sa che i cani di grossa taglia soffrono maggiormente di problemi alle articolazioni e si può quindi optare per la somministrazione di integratori per prevenire queste patologie. Alcune razze di cani tendono a soffrire maggiormente di problemi legati alla colonna vertebrale e ora si può tenere monitorata la loro salute anche attraverso tac ed altri esami specifici. grazie a queste scoperte la vita media dei nostri amici pelosi è aumentata di 2-3 anni ma ricordatevi di guardarli sempre con occhio critico e di interpellare il vostro veterinario di fiducia se vedete che qualcosa non quadra. Meglio una telefonata in più che un problema per i nostri amici pelosi.

Paese che vai, stupido che trovi. La globalizzazione dell’ignoranza sembra essere, purtroppo, un fatto oramai assodato. Credete che gli animali vengano maltrattati solo in paesi del terzo mondo (o in Italia) ? Beh, anche nella “terra delle opportunità” c’è gente che è del tutto insensibile alla vita di un tenero cagnolino. Fortunatamente però, come nei fumetti, per ogni “cattivo” c’è sempre un “buono” che, se non fa in tempo a fermarlo, pone rimedio alle sue malefatte per punirlo in seguito.
Il protagonista di questa parzialmente triste storia si chiama Patrick. Patrick è un pitbull newyorkese di un anno che ha avuto la sventura di finire alla persona sbagliata. Kisha Curtis, una ventottenne, è stata arrestata per maltrattamenti ed rischia una condanna a sei mesi di carcere e ad un’ammenda di mille dollari. Aveva ridotto Patrick alla fame e lo aveva gettato nello scarico dei rifiuti. Un addetto alla manutenzione del palazzo se ne è accorto e ha chiamato l’unità di emergenza della Garden State Veterinary Specialists.
Patrick era, come detto, in terribili condizioni. I medici hanno dovuto fargli una trasfusione di plasma ed è tutt’ora in cura. I medici dicono che erano molto sfiduciati al suo arrivo e dubitavano avrebbe superato la notte ma la sua tempra sembra essere decisamente oltre la media e la sua voglia di vita stanno ridando speranza a tutti quelli che gli vogliono bene. Il caso di Patrick ha scatenato un’ondata di solidarietà. Un negozio di dolci ha donato per le sue cure la metà dei suoi incassi all’associazione che si sta prendendo cura di Patrick, un sacco di giocattoli e migliaia di richieste di adozione stanno arrivando da tutta l’America. Per fortuna, questa volta, il bene ha trionfato….buona fortuna Patrick!
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Sembra una domanda stupida ma, stando a quanto racconta su Il Mattino la dottoressa Daniela Mignacca, direttore della Clinica veterinaria Roma sud, la cosa non è assolutamente così rara. Se già i nostri amici animali sono più a rischio di noi per quello che riguarda il fumo passivo, ancorap iù grave è l’esposizione al fumo dei cannabinoidi (hashish, marijuana ecc.) e, oltretutto, è ancora più probabile che ingeriscano qualche sostanza lasciata imprudentemente in giro.
La dottoressa Mignacca racconta della frequenza con cui si presentano da lei delle persone il cui cane si sente male e non si riescono a stabilire i motivi. Capita che, appunto, delle volte tutto ciò dipenda dall’ingestione di hashish lasciato in giro. Ovviamente il pelosetto non sa cosa è quella cosa e, magari attratto dall’odore, se la mangi. Se vi accorgete che il ripieno della vostra “sigaretta farcita” è scomparso e il vostro cane sta male correte immediatamente dal veterinario e ditegli senza remore cosa ha ingerito il cane e in che quantità, questo può salvargli la vita. Meglio una reputazione traballante che perdere il proprio migliore amico e, soprattutto, state attenti a dove mettete le vostre cose!
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I veterinari a domicilio sono già attivi in grandi città come Firenze, Roma e Milano. Non si occupano solo di situazioni di emergenza, che possono verificarsi nei fine settimana o in orari serali, ma anche della routine medica che può riguardare un pet troppo anziano o malato per essere trasportato. Oltre alla consulenza telefonica ventiquattro ore su ventiquattro, effettuano visite domiciliari, prelievi, terapie.
In pratica richiedono il trasporto soltanto gli interventi di tipo chirurgico che per ovvie ragioni sanitarie vanno effettuati in ambulatorio. Nel caso in cui fosse difficile muovere il paziente o nel caso in cui fosse il padrone stesso dell’animale a non potersi muovere, esiste un servizio apposito. I veterinari o i loro assistenti vi raggiungono a casa per portare poi il vostro cucciolo in tutta sicurezza presso l’ambulatorio medico.
Poiché in alcune città esistono già farmacie che con un piccolo sovrapprezzo vi portano i farmaci a casa, immagino che nel momento in cui questo servizio sarà disponibile anche presso le farmacie veterinarie, allora la sinergia sarà perfetta. Penso alle persone anziane che hanno un animale , ma non possono lasciare la propria abitazione.
Certo, tutto sta a vedere quanto costano queste visite a domicilio e se non convenga piuttosto pagare un amico o un vicino di casa che porti il pet, salvo emergenze ovviamente, direttamente dal veterinario. Voi lettori di Petsblog che ne pensate? Avete mai usufruito di simili opportunità? Come è andata? Aspettiamo notizie.
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Se, come me, siete un po’ apprensivi nei confronti dei vostri amici pet e siete quasi ipocondriaci per loro, allora questa notizia vi piacerà. È appena iniziato il mese della prevenzione. Durante il mese della prevenzione oltre 3200 veterinari in tutta Italia saranno disponibili a fare una visita totalmente gratuita al vostro amico. Questa iniziativa va avanti con successo da diversi anni ed è organizzata dall’ANMVI e dalla Hill’s Pet Nutrition. I numeri dello scorso anno sono significativi:
Le visite possono essere fatte su cani e gatti di ogni età, anche perché sappiamo che ogni fase della loro vita ha problematiche differenti. Sul sito dell’iniziativa potrete trovare diversi suggerimenti e consigli per il benessere del vostro amico e la lista dei veterinari per poter cercare il veterinario più vicino a voi.
Via| Stagione della Prevenzione
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