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Viaggi

In vacanza con il cane si, ma dove?

pubblicato da luca in: Viaggi


Tutti fanno grandi campagne pubblicitarie. Tutti si prodigano nel dire che da loro i cani sono ben accetti. Tutti sono entusiasti quando snocciolano i numeri degli hotel e degli appartamenti che accettano cani ma, vi chiedo, avete mai provato a prenotare un hotel o un appartamento dicendo che con voi c’è il vostro amico cane? Io si e vi assicuro che non è facile. Partiamo dal principio: Mare o montagna? scelta facile vista la mia passione per la spiaggia. Prima difficoltà: dopo una certa data i cani non possono più entrare in acqua e, spesso, nemmeno sull’arenile. Abbiamo trovato la spiaggia dove i cani possono accedere? bisogna vedere se il cane è libero di muoversi (ovviamente senza dare fastidio) o se, come spesso capita, sono reclusi sotto l’ombrellone.

Il cane è libero di muoversi? Ottimo, possiamo occuparci della scelta dell’alloggio: avete un cane piccolo , tipo chihuahua, yorkshire, jack russel eccetera? Siete i benvenuti quasi ovunque. Il cane è di taglia media? siete un po’ nei guai visto che molti hotel non accettano oltre una certa taglia (non parliamo poi della razza, se avete come me un terrier tanto vale lasciar stare). Niente hotel? optate per un appartamento? niente da fare: secondo un sondaggio di Gruppoimmobiliare.it solo il 9% degli annunci di case per le vacanze contempla la possibilità di portare un cane, a dispetto della sempre maggior richiesta di tale caratteristica nelle case vacanza. Voi come vi orientate?

Via| Il Sole 24ore
Foto|Flickr

I cani e l'acqua: ci sono dei rischi?

pubblicato da luca in: Viaggi Salute


La predisposizione dei cani per l’acqua varia da razza a razza. Ci sono, ad esempio, i labrador o i terranova che in acqua si trovano benissimo ma, fondamentalmente, tutti i cani hanno le potenzialità per diventare esperti nuotatori. Come per noi umani anche per i nostri amici cani il nuoto è un ottimo esercizio e una bella fonte di divertimento ma ci sono dei piccoli rischi a cui un cane può andare incontro quando decide di mettere le zampe a mollo. Partiamo, però dal principio. come detto ci sono cani che hanno sin da cuccioli una ottima predisposizione per il contatto con l’acqua. L’ideale per abituare il nostro cane all’acqua sarebbe bene iniziare a fargli prendere confidenza sin da cucciolo facendo attenzione a non farlo andare sott’acqua con la testa per evitarli delle paure.

I rischi, come dicevamo, sono sempre in agguato. Negli USA, ad esempio, un gran numero di incidenti ai cani avviene a causa delle coperture morbide delle piscine private. Il cane ci cammina sopra e, se la copertura cede, rischia di far affogare il povero cucciolo. Una soluzione a questo problema è quella di utilizzare delle coperture rigide che, saranno anche più costose, ma sono decisamente più sicure per la salute del nostro cane. Anche il mare non è sicuro al 100%. Il mare nasconde delle insidie: portatevi dietro sempre dell’acqua da dare al vostro cane prima che faccia un’indigestione di acqua salata. preferite i fiumi? nemmeno quelli, purtroppo, sono a prova di problema. La loro acqua potrebbe essere inquinata da parassiti portatori di malattie e problematiche varie. Una soluzione sempre valida è quella di fare molta attenzione a cosa fanno i nostri cani, ad osservarli bene per capire eventuali sintomi strani e a contattare il veterinario in caso di dubbi.

Via| Canadian Press
Foto|Flickr

La Delta Airlines non imbarcherà più bulldog

pubblicato da luca in: Viaggi Bulldog


Le vacanze, per noi che abbiamo un pet, sono quasi sempre un microdramma. Il mondo non è fatto per noi pet-lovers, lo sappiamo bene, e abbiamo sempre qualche problema, più op meno grande sul soggiorno e sul viaggio. L’aereo è un mezzo che ritengo, da buon ansioso per il benessere del mio cane, poco adatto. Diverso tempo fa vi avevamo parlato della storia di Paco, il cagnolino perso in un transito aeroportuale. I problemi, però, non sono unicamente a terra.

La compagnia Delta Airlines di problemi ne ha avuti molti, ben sei. Tale è il numero di bulldog di diversi tipi (inglese , francese e americano) che hanno perso la vita durante un viaggio aereo. I bulldog sono, a dispetto della loro apparenza, cani molto delicati e cominciano ad avere problemi di respirazione già oltre i 16 gradi. La stiva di un aereo è un locale non ventilato dove i cani vengono rinchiusi al buio, lontano dai loro padroni e nel mezzo del rumore dell’aereo, tutti problemi che possono portare ad un’aumento dell’ansia e una maggior necessità di respirare che si scontra con i problemi già descritti. Tale “strage” ha portato la Delta ad emettere un veto sulla presenza di bulldog a bordo. Che dire, io continuo a viaggiare tranquillamente in auto con il mio cane!

Via| Peta
Foto| Flickr

Non è un paese per cani (al mare)

pubblicato da luca in: Varie Viaggi


Credevate che, viste le ultime notizie sull’obbligatorietà di far accedere ai luoghi pubblici i cani, la cosa fosse naturalmente consentita anche in spiaggia? Mi spiace per voi ma vi sbagliate. A dispetto delle leggi e dei regolamenti vari, non tutti i posti accettano i cani. A Savona la Capitaneria di Porto ha inviato una lettera agli stabilimenti balneari con la richiesta di destinare una parte della loro spiaggia ad uno spazio dove i padroni potessero stare in compagnia dei propri amici cani. La risposta è stata un unanime “NO”. Nessuno degli stabilimenti balneari ha accettato questa richiesta adducendo motivazioni più o meno comprensibili.

Si parla di spazi già troppo limitati e che questo non consente di fare una zona separata (anche se delimitare un’area con tre o quattro coppie di ombrelloni dove di solito ce ne sono una trentina non mi sembra un crimine). Si parla di persone che non tollerano il rumore dei cani che abbaiano (fa niente poi se il vostro vicino di ombrellone crede di essere in discoteca o i suoi figli urlano come delle scimmie delle foreste pluviali). Si parla anche di problemi derivanti dalla scarsa igiene dei cani ( è irrilevante che il vicino di ombrellone di cui sopra spenga le sue venti sigarette nella sabbia anche se ha il posacenere vuoto e che i suoi bambini facciano tranquillamente la pipì in mare). I cani, quindi, non sono ammessi. Forse perché i cani non comprano i ghiaccioli da un euro o perché i cani non paghino le sdraio quaranta euro al giorno. E poi si lamentano se uno va in vacanza all’estero…

Via| Il Secolo XIX
Foto|Flickr

Hotel di lusso per gatti in Inghilterra

pubblicato da M. Barbara in: Viaggi

Insegna dell'hotel
Dopo l’Hotel di lusso per cani, in Florida, ecco che spunta un Hotel di lusso per gatti. Si chiama Longcroft Luxury Cat Hotel e si trova nell’Hertfordshire. E’ un resort con sei chalet, mi lascia basita il solo descriverlo, in cui i gatti hanno a disposizione sia una camera da letto che una stanza per i giochi. I gatti mangiano, ovviamente, prelibate leccornie e l’acqua invece che essere in una ciotola, sgorga fresca dalle fontanelle disseminate nel resort.

Naturalmente, lo avrete già indovinato, sono disponibili anche tutta una serie di trattamenti per il corpo, per il benessere psicofisico del nostro micio. Il prezzo, a fronte di tutto ciò, è effettivamente basso visto che si va dai 40 ai 60 euro al giorno.

Ora, per quanto io sia contraria a quelle pensioni per gatti che “ospitano” i nostri felini in gabbia, senza possibilità di uscire per una passeggiata o per stare al sole, non sono neanche tanto sicura che il micio di casa si rilasserebbe con un continuo sottofondo di musica e con i massaggi (a meno che non si tratti di Garfield, ovviamente). Voi che ne pensate?

Via | Vanity Farm

Hotel di lusso per cani in Florida, le foto

pubblicato da anna in: Viaggi Informazione


Avevamo già presentato l’Hotel di lusso per cani e gatti all’interno del parco di divertimenti Walt Disney World in Florida, ci mancavano però le foto che mostrano nel dettaglio questa nuovissima struttura.

Dogsitter a disposizione, televisori ad altezza di cane, zone esclusive per i gatti lontane da odori canini, parchi giochi, al coperto e all’aperto, non sia mai che i cani di lusso si bagnino, servizi di toelettatura. Un paradiso.

Via | Peoplepets

Il pet in vacanza: un concorso per vincere un week end con il proprio amico

pubblicato da Manila Benedetto in: Viaggi

Siete appena rientrati dalle vacanze con il vostro amico a 4 zampe? Fate ancora in tempo a partecipare ad un curioso concorso (gratuito) in cui i protagonisti sono i vostri pets fotografati durante le vacanze. L’idea è del portale HostelBookers.com, che si sta impegnando per promuovere gli hotel pet friendly in Italia e in Europa.

Per partecipare basta inviare una sola foto del vostro animale via mail o attraverso la pagina di Facebook, le foto più votate andranno allo spareggio finale e alla proclamazione del vincitore, che godrà di un soggiorno premio per 2 persone con pet presso un agriturismo in Toscana. Secondo premio un buono sconto di 50 euro per acquistare on line su uno shop dedicato agli animali.

Considerando che di foto in vacanza ne facciamo sempre tantissime, penso proprio valga la pena di partecipare. Avete ancora pochi giorni per l’invio, che scade il 31 agosto. Buona fortuna!

Foto | ManilaB: il mio Devil in vacanza

I cani randagi presenti al Sud hanno provenienze nordiche

pubblicato da luca in: Viaggi Informazione



Il problema del randagismo al Sud Italia è noto a tutti. C’è anche da notare un’enorme differenza di randagi tra Nord e Sud ma questo è il punto. E’ possibile che al Nord siano tutti amanti degli animali e al Sud se ne freghino? Tutto il mondo è paese e come ci saranno gli abbandoni al Sud ci saranno anche al Nord, è una questione statistica. Lorenzo Croce, presidente AIDAA, ha fatto un po’ di chiarezza su questo divario. In molti casi i cani randagi che vagano tra le strade del Mezzogiorno provengono direttamente dal Nord Italia.

Si tratta di persone residenti, appunto, nelle regioni settentrionali che partono per le vacanze e abbandonano il loro cane lontano da casa con la speranza che nessuno lo riporti più indietro e per non correre il rischio che lui stesso ritrovi la strada. Un comportamento sicuramente ignobile e vigliacco che, purtroppo, sembra prendere piede senza che nessuno si preoccupi del carcere previsto per questo reato. C’è comunque una notizia confortante. dal 25 luglio scorso sono state denunciati ben 201 automobilisti colti in flagranza di reato nell’abbandono di un animale.

Via| ASCA
Foto| Flickr

Con un'ordinanza si apriranno le spiagge ai cani

pubblicato da luca in: Viaggi Informazione

La possibilità di portarsi proprio amico a quattro zampe in spiaggia potrà essere più reale grazie ad una bella idea del Ministro del Turismo Michela Brambilla. Tre quarti del nostro paese è circondato da spiagge ma solo una piccolissima percentuale di esse è di “libero” accesso per i cani. Libero è messo volontariamente tra virgolette perché spesso e volentieri la libertà dei nostri amici cani sulla spiaggia è strettamente vincolata da una serie di regolamenti che ne inibiscono ogni possibilità di divertimento.

In un’ordinanza il Ministro Brambilla chiederà ai singoli Comuni di destinare un tratto di spiaggia ai cani e relativi padroni. In questo tratto di spiaggia i cani potranno fare liberamente il bagno in mare senza vincoli di periodo o di orario e senza temere che qualcuno li cacci fuori dall’acqua. L’intento di questa ordinanza sarebbe di attirare i turisti sulle nostre spiagge e, si spera, di trattenere i turisti italiani che vanno sulle spiagge appena oltre confine per potersi godere le ferie al cento per cento con il proprio cane, anche in mare. Secondo voi questa ordinanza cambierà in meglio la situazione per i nostri cani o sarà una cosa utile solo sulla carta senza effettiva applicazione nella realtà?

Via| Asca
Foto| Flickr

La Cucciamica nei Fido Park Autogrill, come usarla adeguatamente

pubblicato da luca in: Viaggi Informazione

Qualche tempo fa vi avevamo già parlato dei Fido Park, un’ottima iniziativa della società AUTOGRILL che ha dedicato 17 aree di sosta, soprattutto sulle autostrade A1 ed A14, delle quali purtroppo nessuna oltre la Campania, per il benessere dei nostri amici cani. Queste aree di sosta sono dotate di acqua corrente e cucce per far riposare un po’ il nostro peloso senza il rollio delle ruote sotto il sedere e dove farlo sgambare un po’ dopo il riposo forzato in’automobile. Ovviamente queste aree di sosta sono pubbliche ed è stato redatto un regolamento per l’utilizzo della “Cucciamica”che, più che una serie di divieti ed obblighi, è una sorta di vademecum di buonsenso per il rispetto di tutti.

La Cucciamica è una cuccia vera e propria costruita in materiale anallergico ma richiede, comunque, una pulizia costante che viene effettuata ad ogni fine servizio. Ricordatevi, però, che una volta portato fuori dalla Cucciamica il vostro cane dovrete azionare il meccanismo di sterilizzazione interno. Per sicurezza potrete farlo anche prima ma dovrete aspettare almeno 3 minuti prima di farvi entrare il cane. Si richiede di far entrare ed uscire il cane con il guinzaglio, sia per una sicurezza degli altri ospiti che per una sicurezza sua (in fondo siete pur sempre a 200 metri da un’autostrada). Usate il buonsenso visto che tutti siamo in vacanza e tutti le vacanze le vogliamo passare al meglio, pets compresi.

Via| Prontofido