Ipofosfatemia nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Che ne dite se oggi andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia dell’ipofosfatemia nel cane e nel gatto?

Ipofosfatemia nel cane e nel gatto - Esattamente come abbiamo fatto nel caso di iperfosfatemia, oggi andremo a parlare di ipofosfatemia nel cane e nel gatto, ricordando che è sempre bene valutare i fosfati in rapporto al calcio. L’ipofosfatemia, come dice il nome medesimo, è la diminuzione dei livelli ematici di fosfato. Nel cane e nel gatto si parla di ipofosfatemia quando i valori di fosforo scendono sotto i 3 mg/dl, tuttavia considerate che non diventano sintomatici fino a quando non si arriva ai 1,5-2 mg/dl. Ecco dunque che andiamo ora a vedere cause, meccanismo, sintomi, diagnosi e terapia dell’ipofosfatemia nel cane e nel gatto.

Ipofosfatemia nel cane e nel gatto: cause


Dog cat

Questi sono i meccanismi di sviluppo dell’ipofosfatemia nel cane e nel gatto:


  • diminuzione dell’assorbimento di fosforo a livello intestinale
  • aumento dell’escrezione renale del fosforo
  • aumentato passaggio del fosforo dagli spazi extracellulari a quelli intracellulari

Le principali cause di ipofosfatemia nel cane e nel gatto sono:


  • chetoacidosi diabetica
  • iperparatiroidismo primario
  • ipercalcemia da tumore maligno
  • iperinsulinemia
  • ipovitaminosi D
  • alcalosi respiratoria e metabolica
  • insufficiente apporto con la dieta
  • eclampsia
  • ipercalcitonemia
  • ipomagnesiemia
  • eccessiva terapia insulinica
  • eccessiva terapia con bicarbonato
  • eccessiva terapia diuretica

Ipofosfatemia nel cane e nel gatto: sintomi

Come dicevamo prima, affinché compaiano i sintomi di ipofosfatemia nel cane e nel gatto bisogna attendere che i valori scendano al di sotto del valore di 1,5 mg/dl. Tuttavia occhio che anche in questo caso una grave ipofosfatemia non è sempre correlata alla presenza di sintomi, a volte ci sono quadri gravi di ipofosfatemia del tutto asintomatici.

I principali sintomi di ipofosfatemia nel cane e nel gatto sono:


  • anemia emolitica
  • debolezza
  • atassia
  • crisi convulsive

Ipofosfatemia nel cane e nel gatto: terapia

Come nel caso dell’iperfosofatemia, l’ipofosfatemia di solito si corregge da sola là dove sia possibile curare la causa primaria. Normalmente si integra con fosfati solamente quando si hanno sintomi di anemia emolitica o se i livelli scendono al di sotto di 1,5 mg/dl. Ovviamente non bisogna esagerare con l’integrazione per evitare un’iperfosfatemia. A meno che non ci si trovi in casi gravi, di solito si preferisce la somministrazione per via orale, mentre in quelli gravi e urgenti si può effettuare la somministrazione per via endovenosa. Occhio a non esagerare in questi casi per evitare un’ipocalcemia iatrogena.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | youngandwithit

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