Quelli del Medioevo, contrariamente a ciò che si pensa, furono secoli tutt’altro che bui per le arti. Se proprio ci fu oscurità, fu un oscurità che investì solo la condizione della donna e quella di alcune magnifiche creature: i gatti, soprattutto neri.
Considerato “accessorio” indispensabile per una strega rispettabile (si noti che per essere considerata strega bastava affermare la propria libertà di scelta), il gatto nero si mimetizzava al buio e i suoi occhi, investiti da un raggio di luce, risultavano spettrali e inquietanti, spaventando i “cristiani” di passaggio. Oggi sappiamo che questa caratteristica è data dal “tappeto lucido”, che riesce a riflettere anche la luce più fioca, ma all’epoca non andavano tanto per il sottile, e il gatto diventava come “Caron dimonio, con occhi di bragia…”
Le superstizioni, come le cattive abitudini, sono dure a morire: oggi l’Aidaa è costretta a istituire giornate dedicate alle nostre “pantere in miniatura”, poiché l’antipatia e la paura verso questi splendidi animali sono all’ordine del giorno.
Quando un gatto nero vi attraversa la strada, anziché farvi prendere dal panico, osservatelo: il manto con riflessi blu, le agili zampe muscolose messe in risalto dal colore, gli occhi ipnotici, eleganti e penetranti. Il suo portamento vi risulterà ancora più regale di quello di un qualunque altro gatto. Se è un “randagio” e vi sembra ben disposto, adottatelo: il nero, si sa, sta bene su tutto… Ma se in casa o in cortile con la coda dell’occhio vedrete un movimento rapido, non date per scontato che sia l’ineffabile amico peloso: l’ultima volta gli ho parlato per dieci minuti, prima di accorgermi che era un sacchetto nero della spazzatura. Ah, il mimetismo del gatto nero!
Foto | Flickr
kimmi
07 feb 2010 - 12:13 - #1Poi il sacchetto ha risposto? :P
taichi
07 feb 2010 - 14:23 - #2io avuto per anni un gatto nero e adesso ne ho un altro da quasi tre anni, chi pensa ancora che questi animali portano sfortuna è soltanto un troglodita rimasto all’età della pietra
edvigelacivetta
07 feb 2010 - 20:11 - #3concordo, anche io ho un gatto nero e c’ha pure il nome da streghina : Sibilla
violbetta
08 feb 2010 - 13:57 - #4“…[…]…Un’altra curiosa attribuzione dell’attuale malafama dei gatti neri risale anch’essa all’antichita, più precisamente durante le invasioni dei Turchi e dei Mori che depredavano e saccheggiavano città ai tempi delle crociate.
Pare che le navi dei saraceni fossero sempre piene di gatti (soprattutto quelli neri, più diffusi nella zona del Golfo Persico e nelle regioni arabe) e che essi servissero a proteggere dai topi le scorte di cibo nelle stive.
Attraccando sulle coste e nei porti un gran numero di gatti si disperdeva verso i centri abitati, ossia verso quelle città che da li a poco sarebbero state vittima di saccheggi e scorribande.
I cittadini, notate la coincidenza dell’arrivo di un così massiccio numero di gatti neri e la successiva occupazione della città da parte dei musulmani, alimentarono la superstizione e la fama dei gatti neri come animali del malaugurio….[…]…”
http://imhaimirich.wordpress.com/2009/11/17/il-gatto-nero/
animalichepassione
15 feb 2010 - 21:35 - #5Concordo pienamente! I gatti più belli che ho visto sono sempre quelli neri. Hanno un fascino particolare. E dove la mettiamo la loro aria di mistero? Mi fanno sempre pensare al gatto raffigurato con i faraoni egiziani… In poche parole REGALI!
sylvyetta
23 feb 2010 - 13:34 - #6la mia nonnina adorata aveva una gatta nera bellissima e molto coccolona la altrettanto altezzosa ahah quando ero piccola per cui sono cresciuta con un gatto nero
per questo forse non mi è mai passato per la mente che portino sfortuna! anzi quando è sparita ho pianto tanto