
Vari possono essere i motivi per i quali un cagnolino ha bisogno di assumere latte nei primi giorni di vita. Una cucciolata numerosa, per esempio, potrebbe mettere a dura prova la madre che non ce la farebbe a nutrire correttamente i cagnolini. La nostra prima reazione è quasi sempre quella di dare ai cani il latte di mucca. È corretto?
Spesso commettiamo l’errore di pensare che gli alimenti che vanno bene per noi umani vadano bene anche per i cani. Questo non è vero: nel caso del latte, per esempio, i cani non hanno quell’enzima naturale che abbiamo noi umani e che ci permette di metabolizzare il lattosio. In noi umani questo enzima converte il lattosio in glucosio sì che possa essere digerito tranquillamente. Nei cani, invece, per via della mancanza di tale enzima, il latte rimane nel loro intestino senza essere digerito. Così fermenta e può provocare diarrea e vomito.
Se ci troviamo dinanzi alla necessità di dover somministrare latte ai cani – soprattutto nelle prime settimane di vita – dobbiamo dare loro latte di cane che si trova nei negozi specializzati. Si tratta solitamente di latte in polvere da sciogliere in acqua calda.
Stessa accortezza – cioè evitare il latte vaccino – va usata per i cani adulti. Anzi dovremmo evitare di dare loro i prodotti che derivano dal latte, anche se i cani li mangiano più che volentieri per via del loro odore e/o sapore.
Via | Es cosa de perros
Foto | Flickr
luigi
03 giu 2010 - 09:44 - #1Non so se tutti gli esseri umani conservano la lattasi in età adulta. A quanto ho letto, ma posso sbagliare, più si scende verso l’equatore, più è difficile.
edvigelacivetta
03 giu 2010 - 13:04 - #2lo stesso vale per i gatti… da grandi non sono più in grado di digerirlo
zakkardik
04 giu 2010 - 00:31 - #3Credi sia perchè vogliamo che i nostri piccoli amici ci somiglino sempre di più, ma è sbagliato, l’essere umano è l’unico animale che assume latte dopo lo svezzamento, li latte materno contiene il 2% di grassi quello vaccino il doppio, l’intolleranza al lattosio è normale chi dice che lo digerisce bene è perchè ormai il suo organismo è intossicato quindi dopo lo svezzamento non và dato più latte a nessuno, per il calcio si sono verdure e frutta che ne contengono di più.
malkariss
04 giu 2010 - 14:08 - #4Il latte materno di che specie contiene il 2% di grassi?
Nei nostri animali domestici è vero l’esatto contrario: il latte vaccino è troppo “light” per poterlo utilizzare nella loro alimentazione.
Non intendo solo per l’alimentazione dell’adulto, che come quanto già detto può provocare diarrea e disturbi gastroenterici, ma anche per l’alimentazione dei cuccioli di cane e gatto.
Infatti il contenuto di grassi nel latte di cagna è del 9.8% e di gatta del 5.1%, mentre nel latte di vacca è meno del 4% (attorno a 3.8%, comunque varia a seconda della razza).
Anche il contenuto proteico è inferiore, 3.3% nella vacca, 8.1% in cagna e gatta.
Il lattosio è contenuto anche nel latte di cagna e di gatta, quindi non è vero che quelli che riescono a digerire il lattosio vuol dire che sono “intossicati”, ma semplicemente sono riusciti a mantenere attivo e funzionante l’enzima che gli permetteva già di digerire il latte da cuccioli.