
Secondo una ricerca dell’Università di Adelaide ha dimostrato che millenni di iterazione con l’uomo hanno azzerato l’istinto di sopravvivenza nei cani. Troppo affidamento verso l’uomo li ha resi, quindi, incapaci di cavarsela da soli nei momenti di difficoltà. Sottoposti a dei problemi da risolvere hanno perso la “gara” contro lupi e cani selvatici ma hanno più capacità per quanto riguarda capacità di socializzazione e di aggregazione. I lupi sono più bravi a risolvere problemi per i quali non serve l’aggregazione sociale mentre i cani riescono a organizzarsi meglio nei lavori “di gruppo”. La situazione di incapacità canina nei confronti di quella dei lupi è talmente avanzata che servirebbero decine di generazioni per riportare i cani alle capacità che avevano allo stato selvatico.
Una delle prove consisteva nel procurarsi del cibo. I ricercatori hanno messo una ciotola all’interno di un recinto. Gli animali dovevano fare un percorso obbligato attraverso un recinto, passare attraverso ad una porta a battenti e tornare indietro due volte per poi raggiungere la loro meta. I cani, messi davanti al loro obiettivo, non hanno trovato la via di ingresso ma si sono lamentati a scavare ed abbaiare. C’è, però, una notizia positiva per gli amanti dei cani. La capacità di iterazione con gli umani viene utilizzata al meglio visto che i cani riescono a capire il nostro linguaggio e riescono a farci fare quello che loro vogliono.
Via| Daily Telegraph
Foto| Flickr
kusanagi
17 giu 2010 - 16:26 - #1C’era bisogno di una ricerca dell’Università di Adelaide?! Mi sembrava scontato…
londonlook
17 giu 2010 - 19:30 - #2Beh ma il cane è particolare rispetto ai lupi e cani selvatici proprio perché si basa su di noi…è da millenni che è così…