Terremoto, nelle zone del sisma gli animali vivono al gelo: l'appello degli allevatori

Nelle zone colpite dal terremoto tardano ad arrivare gli aiuti per gli animali, che intanto muoiono di freddo.

Snow lies on the head of a sheep which is looking for food under the fallen snow at a meadow near the small Bavarian village of Eichenau, southern Germany, during winter weather with temperatures by the freezing point and snowfall on January 8, 2017.  / AFP / Christof STACHE        (Photo credit should read CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images)

Nelle zone colpite dal sisma di agosto e dalle successiva scosse che hanno martoriato alcune regioni del centro arriva l'appello degli allevatori: gli animali vivono al gelo e le stalle e le soluzioni promesse per poter affrontare i mesi invernali non sono ancora arrivate. Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, in un'intervista a Radio Cusano Campus, parla di un "disagio annunciato".

Nessuno faccia il furbo. Era stata fatta una gara da parte della Regione per le stalle provvisorie, purtroppo su 52 stalle 25 sono state cantierate e 27 no. Oggi qualcuno scopre che c’è un’ordinanza del 28 novembre, si affannano tutti per darsi da fare, ma dal 28 novembre al 9 di gennaio passano quasi due mesi. Sei giorni fa è venuto in visita il ministro per l’inaugurazione di una tensostruttura, accompagnato in fanfara, non so se al ministro hanno detto quella che era la situazione.

Anche la Coldiretti denuncia una situazione insostenibile, chiedendo allo stato di fermare la burocrazia per agire in fretta e consegnare le stalle mobili salvando così gli animali che muoiono e si ammalano per il freddo.

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