Logo Blogo

Gattari da legare: Ancora cinque minuti, solo cinque!

Pubblicato: 08 lug 2010 da Graziella

Commenti dei lettori

camaI gatti di mia conoscenza sono soliti svegliare i padroni tra le 5:30 e le 6:45. Le modalità le conoscete sulla vostra pelle, sono quelle che più volte abbiamo affrontato qui. Quello che mi interessa, però, è mettere in luce l’assoluta passività dell’umano davanti ai desideri felini.

Il gatto dà la sveglia miagolando come se lo stessero torturando; i miagolii strazianti sono accompagnati da un insistente graffiare contro la porta se è chiusa o da ruffiane leccatine sul viso se l’accesso alla camera da letto è libero. Le leccatine salgono di intensità col trascorrere dei minuti, e si possono trasformare in morsi sempre più violenti. Il gattaro cercherà di coprire l’intera superficie del proprio corpo con le lenzuola, ma il gatto riuscirà a penetrare la più spessa coltre con i suoi artigli, mentre “impasta” soddisfatto.

Perché vi tortura, dopo una serata all’insegna della follia per giunta? La scusa ufficiale è il cibo: in realtà, non sopporta che voi dormiate mentre lui è sveglio. A volte, cercando di mantenermi aggrappata all’ultimo residuo di sonno, mi vengono quasi le lacrime: perché non mi lasci altri cinque minuti, solo cinque? Ma non c’è nulla da fare, e lo so. Nemmeno per un attimo mi illudo che il gatto possa smettere di dare fastidio, perché le ho provate tutte, e ho sempre ceduto. Sono una vittima consenziente, e merito le sue angherie.

Il senso di impotenza è quasi liberatorio: chi ha un cane può suggerire di lasciarlo miagolare, di rinchiuderlo in una stanza lontana di notte, di lasciargli dei croccantini prima di andare a dormire, ma io so che è inutile pensare, inutile opporsi. A volte, in un ridicolo moto di superbia, ho cercato di reagire, ma il gatto mi ha messa in riga saltando sul comodino o sulla scrivania, facendo cadere tutto e costringendomi ad alzarmi. Raccattati gli occhiali dal pavimento, mi sono così trascinata in cucina, sfamando le bestiole demoniache: credo si chiami Sindrome di Stoccolma.

Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • elaia

    08 lug 2010 - 11:38 - #1
    0 punti
    Up Down

    Il mio è il gatto perfetto! Tempo fa faceva tutti quei miagolii alle 5 del mattino, e l’unica fessa che si alzava per dargli da mangiare ero io naturalmente. Adesso invece quel cornuto dorme con mia madre e fino a quando non si alza lei lui non si muove, dorme beato o al massimo apre un occhio per controllare la situazione. Mia madre generalmente si alza verso le 7-7 e mezza, va in cucina e ha anche il tempo di cominciare a preparare il caffè prima che il mio amore vada a importunarla per la colazione! E se capito anche io che mi alzo prima lui aspetta mamma senza pietà! Chi osa svegliare il gatto che dorme! :)

  • Profilo di nina

    nina

    08 lug 2010 - 23:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    Questo articolo potrei averlo scritto io, tale e quale!!

  • robatr

    09 lug 2010 - 11:38 - #3
    0 punti
    Up Down

    mi ritrovo perfettamante nell’articolo purtroppo, solo che la mia Lilith il più delle volte vuole giocare e non mangiare, proprio stamattina mi ha svegliato alle 6.30 buttando un quadretto giù dal comodino e facendomi rischiare un mezzo infarto!

  • Cioppy

    09 lug 2010 - 16:17 - #4
    0 punti
    Up Down

    Quoto tutto anche se farei festa se il mio pestifero gatto mi facesse dormire fino alle 5:30!!! La sua sveglia di solito “suona” per le 3:30-4 e ora con l’afa estiva sono raddoppiate e la prima è verso le 2:30 per bere….ah si perchè la mia peste non gradisce la ciotola d’acqua ma solo quella corrente del lavandino >_

  • Profilo di luigi

    luigi

    13 lug 2010 - 14:35 - #5
    0 punti
    Up Down

    avevo trovato il sistema di dormire beato chiudendo i tre gatti al piano di sopra, ma la mia ragatta… ragazza (ehm) è da un po’ che per i turni che le danno si alza alle 5.20 e ovviamente lascia libere le tigri… dopo essere stata mossa a pietà da miagolii e zampate alla porta (a volte ne afferrano un angolo e cominciano a tirarlo con una forza inimmaginabile)