Amiotrofia spinale del Maine Coon: cause, sintomi e terapia

Vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'amiotrofia spinale del Maine Coon.

Amiotrofia spinale del Maine Coon – Torniamo a parlare di malattie genetiche. Se avete un Maine Coon è bene sapere che esiste una patologia chiamata amiotrofia spinale del Maine Coon. Trattandosi di una patologia genetica è bene conoscerla sia per chi acquista un gatto di questa razza come animale da compagnia sia per chi lo acquista come riproduttore (sia privati che allevatori) sia per chi decide di fare mostre. Questo perché sarebbe bene escludere i riproduttori malati o portatori dalla riproduzione per evitare che nascano sempre nuovi gattini malati. Andiamo dunque a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'amiotrofia spinale del Maine Coon.

Amiotrofia spinale del Maine Coon: cause e sintomi

Fondamentalmente l'amiotrofia spinale del Maine Coon è una patologia genetica ed ereditaria che provoca degenerazione dei motoneuroni del midollo spinale con conseguente atrofia muscolare a livello degli arti. La trasmissione è autosomica recessiva e non è una patologia molto frequente. Normalmente i sintomi possono comparire già dai tre-quattro mesi di vita in su. Come sintomi l'amiotrofia spinale del Maine Coon provoca:

  • debolezza muscolare
  • atrofia muscolare
  • difficoltà nel camminare
  • instabilità motoria
  • difficoltà nel saltare
  • postura anomala

Pare che la causa vada ricercata in una mutazione del gene LIX1.

Amiotrofia spinale del Maine Coon: diagnosi e terapia

Essendo una malattia genetica, fondamentalmente non c'è una cura per l'amiotrofia spinale del Maine Coon. In questo caso la prevenzione sarebbe la cosa migliore: come dicevamo prima, conviene togliere i gatti malati dalla riproduzione. Tecnicamente a seconda della gravità del problema non è una patologia incompatibile con la vita, il gattino può crescere, ma ha bisogno di cure di sostegno costanti e attente.

Esiste però un test genetico che si può fare e che serve a capire se un Maine Coon che appare sano possa essere portatore dell'allele mutato del gene in questione. In questo modo si potrebbero togliere i portatori dalla riproduzione. Ovviamente il test non è disponibile in tutti i laboratori, ma dovete concordare col vostro veterinario le modalità di prelievo, i costi e dove inviarlo. Inoltre i test genetici sono studiati per questa mutazione dell'allele di questi geni, se mai esistesse un'altra forma che coinvolge altri geni, il test non sarebbe attendibile.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail