Diabete mellito nel gatto: diffusione e fattori di rischio in Gran Bretagna

Uno studio ci mostra quanto sia diffuso il diabete mellito nel gatto in Gran Bretagna.

Gatto rosso

Diabete mellito nel gatto – Lo studio dal titolo "Epidemiology of Diabetes Mellitus among 193,435 Cats Attending Primary-Care Veterinary Practices in England", D.G. O'Neill, R. Gostelow, C. Orme, D.B. Church, S.J.M. Niessen, K. Verheyen and D.C. Brodbelt. Journal of Veterinary Internal Medicine. Volume 30, Issue 4. July/August 2016. Pages 964–972 ci spiega quanto sia diffuso e quali siano i fattori di rischio per quanto riguarda il diabete mellito nel gatto.

Quanto è diffuso il diabete mellito nel gatto nel Regno Unito?

Lo studio ha esaminato i dati relativi alle cartelle cliniche di 194.563 gatti visitati in 118 ambulatori veterinari in Gran Bretagna. Fra tutti questi gatti venivano trovati 1128 casi di diabete mellito, maggiormente colpite sembravano essere le razze di gatti Tonkinese, Norvegese delle Foreste e Burmese. Non che le altre razze di gatto o gli incroci non potessero svilupparlo, solamente era più facile vederlo in queste razze.

Si è anche visto che la probabilità di un gatto di ammalarsi di diabete mellito aumentavano con l'aumentare del peso corporeo (soprattutto sopra i 4 chilogrammi) e dell'età (si parla in questo caso dei sei anni). Invece il fatto di essere maschi o femmine non sembrava incidere sulla frequenza.

Cosa vuol dire?

Questo studio ha dimostrato come il diabete mellito sia una delle malattie di più comune riscontro negli ambulatori veterinari della Gran Bretagna: un gatto su 200 ne è affetto. Inoltre fra i fattori di rischio c'è di sicuro l'appartenenza ad alcune razze, il che indica che c'è anche una predisposizione genetica alla base, il che vuol dire togliere determinati riproduttori dalla riproduzione se si evince un notevole numero di figli con diabete mellito.

Ribadisco che il fatto di avere un gatto non appartenente a quelle razze, di peso inferiore ai 4 chilogrammi o di età inferiore ai sei anni non esclude che si possa comunque sviluppare un diabete mellito.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | 130214403@N03

Via | Journal of Veterinary Internal Medicine

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 8 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail