Cosa fare se il cane ha mangiato l'uovo di Pasqua?

Fate attenzione a Pasqua: il cioccolato delle uova di Pasqua è tossico per cani e gatti. Ecco qualche consiglio su cosa fare se il cane ha mangiato l'uovo di Pasqua.

Cane e cioccolato

Pasqua non è un buon momento per i cani. Fra il cioccolato delle uova di Pasqua, le ossa delle grigliate e gli avanzi da tavola, di solito gli ambulatori veterinari nella settimana successiva sono pieni zeppi di cane con vomito, diarrea, pancreatiti e blocchi intestinali. E intossicazioni da cioccolato. E' proprio di quest'ultimo che vogliamo parlarvi oggi. Il cioccolato è tossico per i cani (parlo dei cani perché è più difficile che il gatto rubi della cioccolata, anche se non impossibile. In questo caso, valgono i medesimi concetti espressi per il cane), ormai tutti dovrebbero saperlo. E' un veleno per i cani: il loro fegato non è in grado di eliminare dall'organismo la teobromina, la sostanza principale del cioccolato. Non avendo tale capacità, la teobromina si comporta né più né meno di come farebbe un qualsiasi altro veleno.

Uova di cioccolato nel cane: qual è la dose tossica?

Parlando di dose tossica di cioccolato per il cane, se guardiamo la grammatura si parla di danni massimi con 400 grammi di cioccolato fondente in un cane di 20 kg, ma già con 240 grammi si hanno dei gravi sintomi. Tuttavia danni gravi si hanno anche con dosi minori: non è per forza detto che il cane muoia, ma potrebbe sviluppare gravi danni epatici e renali, a volte irreversibili.

Parlando di cacao amaro, invece, i sintomi compaiono già con 1.3 grammi di cacao amaro/kg. Se, invece, preferite parlare di dose letale, siamo sui 300-330 mg/kg di peso. Tuttavia in alcuni testi viene riportato come già con 100 mg/kg di teobromina ci possano essere i primi sintomi. E considerate che il cioccolato al latte contiene 1.6 mg/g di teobromina, mentre il cioccolato fondente ne contiene 14 mg/g. Questo vuol dire che il tipo di cioccolato influisce sulla gravità dei sintomi, così come il peso e la taglia del cane.

Sintomi dell'intossicazione da cioccolato nel cane

Questi sono i sintomi da cane intossicato per aver ingerito cioccolato:

  • tachipnea
  • tachicardia
  • vomito
  • diarrea con sangue
  • piressia (aumenta la temperatura corporea)
  • convulsioni
  • danni epatici

Cosa fare se il cane ha mangiato la cioccolata delle uova di Pasqua?

Se il cane ha mangiato la cioccolata delle uova di Pasqua, sono tre le principali problematiche che potreste riscontrare:

  • intossicazione da cioccolato
  • sindrome da corpo estraneo per ingestione della carta delle uova
  • sindrome da corpo estraneo per ingestione della sorpresa delle uova

Non appena vi accorgete che il cane ha ingerito le uova di Pasqua, controllate se ha mangiato anche la carta o la sorpresa o solo la cioccolata (molti cani scansano la carta e mangiano solo la cioccolata). A questo punto contattate il vostro veterinario, cercando di riferire informazioni importanti come:

  • peso del cane
  • peso dell'uovo di Pasqua ingerito
  • tipo di cioccolato ingerito (latte o fondente)
  • ora in cui il cane ha ingerito l'uovo di cioccolato

Se è passata meno di mezz'ora dall'ingestione, il veterinario potrebbe cercare di far vomitare il cane in modo da ridurre l'assorbimento del cioccolato. Se è passata più di mezz'ora, ormai il cioccolato è in viaggio nell'intestino e l'assorbimento è iniziato. A questo punto, a seconda del tipo di cioccolato ingerito e dei sintomi del cane, il veterinario metterà in atto il protocollo sintomatico più adatto (anche perché non esiste antidoto specifico). Possibile anche che il veterinario, in assenza di gravi sintomi, vi prescriva degli integratori per disintossicare e aiutare il fegato.

Cercate di contattare subito il veterinario e non una settimana dopo l'ingestione quando sono tre giorni che il cane vomita di continuo, ha diarrea con sangue o sono già comparse le convulsioni. Importante anche prevenire: non tenete uova di Pasqua, cioccolatini o altro a portata del cane. E ricordatevi che alcuni cani hanno imparato ad aprire gli sportelli degli armadi.

Foto | iStock

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