Ebola cani: è possibile la trasmissione?

Molti proprietari di cani si chiedono se possa esistere trasmissione del virus dell'ebola dal cane all'uomo e dall'uomo al cane.

Cane con scimmia

Ebola cani – Visto che in questi giorni si torna a parlare di ebola, alcuni proprietari di cani e gatti, giustamente, si sono chiesti se possa esistere un rischio di trasmissione da parte del cane o se un essere umano possa contagiare cani e gatti. Secondo quanto rivelato dall'EFSA e dalla ECDC, esiste un basso di rischio in Europa in quanto i casi sospetti di malattia vengono subito posti in quarantena e quindi non rimangono abbastanza a contatto con cani e gatti domestici. Fra i pochi dati a disposizione, quello che è certo è che, in talune condizioni e raramente, al massimo cani e gatti domestici potrebbero fungere da vettori passivi, trasportando il virus sul pelo.

Trasmissione dell'ebola tramite i cani

Effettivamente, non esistono studi che dimostrino che cani e gatti possano sviluppare la malattia o diffondere il virus Ebola. L'unico rischio possibile è quello di una trasmissione indiretta. Facciamo un esempio: un cane o un gatto che hanno avuto contatti con fluidi corporei di una persona malata (quindi con sintomi evidenti), potrebbe, in linea teorica, fungere da vettore passivo del virus tramite cute o pelo per un massimo di sei giorni, senza ammalarsi.

Anche uno studio di Emerging Infectious Diseases ha ipotizzato che, in tali condizioni, i cani possano essere portatori asintomatici del virus Ebola, senza però ammalarsi. Però si tratta di studi ipotetici.

Lo studio in questione ha esaminato la possibile infezione in cani del Gabon, in quanto qui i cani potrebbero essere esposti al virus mangiando carcasse di animali infetti. Le ricerche anticorpali in questi cani hanno dimostrato come i cani fossero venuti a contatto col virus Ebola, pur senza sviluppare malattia.

Quali animali sono coinvolti nell'infezione del virus Ebola?

La malattia da virus Ebola o febbre emorragica Ebola solitamente interessa esseri umani e primati (fra cui anche scimmie, scimpanzé e gorilla), ma può colpire anche i pipistrelli della frutta. Inoltre si è visto che le volpi volanti possono contribuire a diffondere l'epidemia, pur non sviluppando la malattia.

Il serbatoio naturale del virus Ebola pare che siano i pipistrelli.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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