Animali abbandonati: l’appello di Brigitte Bardot

Con l’arrivo dell’estate, torna a farsi sentire ancor di più il problema degli abbandoni degli animali. Brigitte Bardot dice la sua sull’argomento, e noi non possiamo che essere d’accordo con lei.

Animali abbandonati

Con l’arrivo dell’estate, diventa sempre più preoccupante il problema degli abbandoni degli animali. Brigitte Bardot dice la sua sull’argomento, e dimostra di essere davvero dalla parte dei nostri amici a quattro zampe. La star ottantatreenne si occupa infatti di difendere gli amici a quattro zampe insieme alla sua fondazione, e in un’intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair racconta di sentirsi senza dubbio più vicina agli animali che alle persone. Quella umana è a suo avviso una specie che a volte fa paura, una specie arrogante e sanguinaria, in grado di fare davvero molto male al proprio prossimo.

L’attrice spiega cosa ne pensa di coloro che hanno il coraggio di abbandonare il proprio animale domestico per poter andare liberamente in vacanza.

Abbandonare il proprio animale, prima delle vacanze è un atto ignobile. I cani soprattutto, non si riprenderanno mai da questo trauma. Abbandonati sul ciglio di una strada o legati ad un albero, moriranno schiacciati dalle macchine, di fame, di sete, di infarto a forza di urlare, per cercare di liberarsi. È atroce. Quelli lasciati nei rifugi

aggiunge giustamente la star animalista

si ritroveranno in minuscole prigioni di cemento, a piangere giorno e notte, in attesa del loro padrone, che non rivedranno mai più. La maggior parte di questi animali moriranno di disperazione, senza capire cosa possa essere successo.

Con la sua fondazione, Brigitte Bardot chiama a raccolta centinaia di volontari, tutti pronti a dare una mano per aiutare gli animali in difficoltà.

Passerò i prossimi tre mesi a lavorare, perché è in questo periodo il numero degli animali che soffrono aumenta a dismisura a causa delle ‘vacanze’. […] Vorrei precisare che ci occupiamo di tutti gli animali e non soltanto di cani (900) e di gatti (600). Ormai si abbandonano anche molti piccoli animali, come criceti, conigli nani, tartarughe, oltre agli animali che non servono più, come i cavalli o gli asini. Tutti meritano la nostra devozione.

Non possiamo che ammirare ancor di più questa grande donna, che mette il cuore e l'anima per aiutare gli animali in difficoltà!

via | VanityFair

Foto da iStock

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