Osteomielite nel cane e gatto: cause, sintomi e terapia

Vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'osteomielite nel cane e gatto.

Bouledogue francese con Persiano rosso

Oggi andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'osteomielite nel cane e gatto. In medicina con il termine di osteomielite di solito si intende un'infiammazione e infezione dell'osso nella sua interezza, quindi incluso periostio, osso e cavità midollare. Di solito viene classificata o basandosi sul patogeno presente (batterica, micotica...) o sulla localizzazione o sulla sua durata (acuta o cronica). Si tratta di una patologia di una certa importanza e pericolosità, che non deve essere sottovalutata.

Osteomielite nel cane e gatto: cause e sintomi

Nella maggior parte dei casi, in cani e gatti l'osteomielite è di solito associata da infezioni batteriche da Staphylococcus, Streptococcus, Pseudomonas, Escherichia coli, Proteus, Pasteurella e Brucella canis. Meno frequentemente si trovano i batteri anaerobici, soprattutto in caso di infezioni miste con più batteri presenti.

Per quanto riguarda le osteomieliti fungine, variano a seconda della localizzazione geografica e comprendono infezioni da Coccidioides immitis, Blastomyces dermatitidis, Cryptococcus neoformans, Histoplasma capsulatum e Aspergillus.

Ci sono poi dei fattori predisponenti che possono causare osteomielite:

  • traumi
  • ischemie
  • infezioni locali
  • necrosi ossea
  • diffusione ematogena

I sintomi di osteomielite nel cane e gatto sono:

  • zoppia
  • dolore
  • febbre
  • ascesso a livello dell'eventuale ferita
  • anoressia
  • depressione

Facendo delle radiografie come segni si possono vedere:

  • lisi ossea
  • sequestri ossei
  • irregolarità nel periostio
  • fistole

Osteomielite nel cane e gatto: diagnosi e terapia

La diagnosi di osteomielite nel cane e gatto prevede la visita, esami del sangue, radiografie ed eventuale esame citologico e batteriologico, quest'ultimo fondamentale per utilizzare la terapia antibiotica più indicata.

La terapia prevede sia quella medica che chirurgica. La terapia medica prevede la somministrazione di antibiotici per lunghi periodi di tempo. Inizialmente si può iniziare con quelli a largo spettro, in attesa del referto del batteriologico. Non stupitevi se in questo caso i dosaggi saranno più alti di quelli soliti e per tempi molto lunghi. Lo so che temete gli effetti collaterali degli antibiotici per lunghi periodi di tempo, ma se non fate così di osteomielite il cane e il gatto muoiono. Non è, invece, pensabile curare un'osteomielite con la sola omeopatia: al massimo la si può associare alla terapia tradizionale, ma un'osteomielite non può esimersi da una terapia con antibiotici per lunghi periodi.

La terapia chirurgica prevede il drenaggio delle ferite, il courettage, la rimozione di eventuali chiodi e placche, l'innesto di osseo spugnoso e nei casi gravi anche l'amputazione. Molto dipende anche da dove è localizzata, una terapia chirurgica per un'ostemielite alla zampa è diversa da una chirurgia per osteomielite alla mandibola, per esempio. Inoltre molto dipende anche dallo stato di salute generale del cane e gatto e dall'età nel paziente: curare un'osteomielite in un cane giovane è diverso che curare un'ostemielite in un cane anziano. La prognosi è variabile, dipende dai batteri coinvolti, da quanto l'infezione va avanti e dallo stato di salute generae del pet.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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