Benessere degli animali e tecnologia: le terapie più all'avanguardia

La tecnologia applicata al benessere degli animali si traduce in terapie sempre più all'avanguardia.

Benessere degli animali

Benessere degli animali e tecnologia, come le ultime scoperte più all'avanguardia possono aiutare i professionisti della salute per prendersi cura dei nostri amati pets? Nella Giornata Mondiale degli Animali 2018, che si celebra oggi, giovedì 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda San Francesco D'Assisi, protettore di tutti gli animali, uno studio ci svela come i progressi della scienza sono stati messi a disposizione del mondo veterinario.

Il World Animal Day è stato indetto proprio per promuovere in tutto il mondo il benessere degli animali, un settore in continua crescita che raggiunge ogni giorno standard qualitativamente sempre più alti. A volte per il trattamento di malattie o disturbi vengono prese in prestito metodologie della medicina convenzionale: sono tante le tecnologie Made in Italy usate per curare gli esseri umani che si sono rivelate utili anche per gli animali domestici e per il loro recupero.

Benessere degli animali e tecnologia, nuove terapie


Tecnologie come raggi laser, tecar, onde d’urto, realtà aumentata e stampa 3D sono diventati strumenti utili per la cura e il benessere degli animali domestici. Ad esempio ci sono le tecnologie di Mectronic, utilizzate in medicina umana, ma anche in veterinaria:


  • La tecar terapia per animali (Doctor Tecar Vet)

  • Il laser con lunghezze d'onda ad hoc (iLux Light Vet)

  • Le onde d’urto (PulsWave Vet)


Si stima che l'hi tech Made in Italy cura milioni di persone in tutto il mondo, ma sta diventando sempre più utile anche per i veterinari che si prendono cura dei 60 milioni di animali domestici che vivono in Italia. The New York Times, qualche giorno fa, parlava anche dell'uso della stampa 3D in ambito veterinario: la dottoressa Michelle Oblak, chirurgo e oncologo veterinario dell'University of Guelph's Ontario Veterinary College ha curato un bassotto di 9 anni sostituendo parte del cranio, colpito da tumore, con uno stampato in 3D.

Ma non solo, anche la realtà aumentata si è rivelata utile, per tradurre i dati ottenuti con l'imaging digitale in modelli 3D, compresi quelli utili in sistemi di realtà aumentata e virtuale, essenziali in chirurgia.

Foto iStock

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