5 animali a rischio estinzione in Italia

Il WWF rivela quali siano i 5 animali a rischio di estinzione in Italia.

Il WWF ha rivelato quali siano i cinque animali a rischio estinzione in Italia. Praticamente per tutte queste specie, la minaccia più grande alla loro sopravvivenza è rappresentata dall'uomo e dai suoi comportamenti errati (modifiche del territorio, comportamenti di bracconaggio, riduzione del cibo, introduzione di specie rivali...). Andiamo dunque a scoprire quali specie animali potrebbero estinguersi qui da noi in Italia se non verranno presi provvedimenti immediati per la loro salvaguardia e per la tutela della natura in generale.

Animali a rischio di estinzione in Italia

Questi sono gli animali a rischio di estinzione in Italia:

  • Orso Marsicano: si tratta di un orso che, tendenzialmente, evita l'uomo se può. Ormai l'Orso Marsicano si trova solamente più nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Sono meno di cinquanta gli esemplari rimasti e poche sono le femmine in età fertile
  • Aquila del Bonelli: questa specie resiste ormai solo in Sicilia, visto che in Sardegna e Calabria si è estinta da tempo. 40 le coppie superstiti sul territorio siciliano. Il problema, in questo caso, sono le uova prese dai nodi per la falconeria: esiste, infatti, un traffico illegale di uova e pulcini di questa specie
  • Gipeto: tecnicamente questa specie di avvoltoio in Italia si è estinta ufficialmente dal 1969. Tuttavia il WWF fa sapere che dal 1986 esiste un progetto internazionale di ripopolamento e reintroduzione nel territorio, il che spiega la presenza di rari soggetti anche in Italia. Pare che in Italia ci siano solamente una decina di coppie, molti di più ce ne sono negli altri paesi europei, in Asia e Africa
  • Lucertola delle Eolie: la Podarcis raffoneae è un rettile che vive solamente su alcuni scogli nelle isole siciliane. Il conteggio attuale è di meno di mille esemplari, segnalati sugli scogli di Strombolicchio a Stromboli, di Vulcanello a Vulcano, di Faraglione a Salina e La Canna di Filicudi. Il problema, in questo caso, è stata l'introduzione di specie rivali non autoctone introdotte dall'uomo
  • Capovaccaio: questo avvoltoio si trova in Africa, Asia e in altri paesi dell'Europa, ma in Italia è diventato rarissimo. I pochi esemplari sopravvissuti si trovano in Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria. In Sicilia sono meno di dieci le coppie rimanenti. Cause della loro riduzione sono i cambiamenti dell'habitat causati dall'uomo, la mancanza di cibo, l'avvelenamento da piombo e anche gli incidenti con le pale eoliche

Via | TG24Sky

Foto | iStock

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