Gattari da legare: Noi, gattari precariamente equilibrati

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Gattari da legare: Noi, gattari precariamente equilibratiDevo fare una premessa: io sono fermamente convinta di essere una persona sana ed equilibrata. Detto ciò, vi devo confessare che ultimamente molte persone mi hanno guardata come una donna ossessionata e lontana dalla realtà a causa, ovviamente, dei gatti. Naturalmente io respingo ogni addebito: il fatto che parli spessissimo di loro e che quasi sempre sia in giardino a giocare coi micetti non vuol dire che io sia ossessionata, ma che semplicemente traggo gioia dalla vicinanza coi gatti e non me ne priverei mai.

Ieri ho visto finalmente qualcosa che mi fa sembrare una dilettante, nell’ambito dei disturbi psicologici: mi sono fermata davanti alla vetrina di un negozio per animali, e solo dopo qualche secondo mi sono resa conto che stavo osservando un seggiolone per cani. Un bel seggiolone: in legno, con tappetino sulla seduta e ciotola asportabile per poter essere lavata. Il che vuol dire che qualcuno mette il proprio cane nel seggiolone, accosta quest’ultimo al tavolo, ci mette il cane dentro e mangia in compagnia. Questo episodio replica quello di un paio di settimane fa, quando io e il mio compagno abbiamo visto una signora sulla cinquantina che portava a passeggio marito e cagnolino nel passeggino. Cioè: il marito era a piedi, il cagnolino era nel passeggino.

Mi dispiace, ma dovete convenire che, generalmente, questo tipo di eccessi è ascrivibile soprattutto ai proprietari di cani, non fosse altro che, per mettere un tutù a un gatto, rischiate di rimetterci un occhio. Il cane poi esce di casa più dei gatti, e ha più occasioni per diventare vittima dei padroni. Umanizzare gli animali, sfogare su di loro le nostre frustrazioni, trattarli come dei bimbi obbedienti è una tentazione troppo forte. Per fortuna, esistiamo noi gattari: affidabili, equilibrati, dai comportamenti sobri e misurati.

Foto | Flickr

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