California: stop alla vendita di cani, gatti e conigli nei negozi

Non è un proprio e vero stop: la vendita sarà concessa, ma solo se gli animali in questione provengono da rifugi o organizzazioni di soccorso senza fini di lucro.

Cane, gatto e coniglio

Cambio di registro in California: i negozi di animali domestici ben presto potranno vendere cani, gatti e conigli solo se provenienti da rifugi o organizzazioni di soccorso senza scopo di lucro. La nuova legislazione entrerà in vigore da oggi: grazie ad essa, i gestori dei negozi dovranno essere in grado di fornire documenti che attestino l'origine degli animali. Se saranno sprovvisti di tali documenti, si parla di multe da 500 dollari per animale. Il Pet Rescue and Adoption Act è stato ideato da Patrick O.Donnell e siglato dal governatore della California Jerry Brown nell'ottobre 2017.

California: nuove regole per i negozi di animali

Con la nuova legge, i cittadini potranno ancora acquistare animali da allevatori privati, ma non più dai negozi. A meno che, per l'appunto, tali animali non arrivino da rifugi o associazioni. In un comunicato stampa dell'epoca, O'Donnell spiegava che la legge era stata creata per porre fine alle "fabbriche di cuccioli e gattini".

La California è stato il primo paese degli Stati Uniti ad introdurre una legge simile. O'Donnell ha poi definito tale legge una "grande vittoria per i nostri amici a quattro zampe" e anche per i contribuenti. Infatti le spese di mantenimento e di eutanasia (ricordiamo che negli Stati Uniti nei canili è prevista l'eutanasia per gli animali che non vengono adottati dopo tot tempo, in Italia fortunatamente no) per gli animali dei canili si stabiliscono sui 250 milioni di dollari l'anno.

La legge specifica che i negozianti potranno ancora vendere cani, gatti o conigli, ma solo se questi provengono da canili, rifugi o associazioni di protezione animali. Ogni negozio dovrà provvedere a conservare registri sufficienti a testimoniare la provenienza di ogni singolo cane, gatto o coniglio che venderà, almeno per un anno. Inoltre sul recinto o la gabbia dell'animale, dovrà essere apposto un cartello che indichi chiaramente da dove provenga quell'animale.

Via | CNN

Foto | iStock

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