Allergie nei gatti: come identificarle

Ecco qualche consiglio per aiutarvi ad identificare le cause delle allergie nei gatti.

Gatto rosso che si gratta

Una delle malattie dermatologiche di più comune riscontro nei gatti, sono le allergie. Il problema è che si tratta di una patologia frustrante sia per il veterinario che per il proprietario: non esiste una terapia specifica per l'allergia, dall'allergia il gatto non guarisce, se è allergico alle pulci, al pollo, alle graminacee o alla pelle umana, lo sarà per tutta la vita. Quello che si può curare sono i sintomi, ma anche qui esistono protocolli con diverse combinazioni di farmaci, cibi e integratori perché non c'è una terapia valida per tutti i gatti, quello che funziona ottimamente con quel gatto, potrebbe essere totalmente inutile per l'altro. Ecco dunque che oggi andremo a vedere come cercare di identificare le cause di allergie dei gatti, anche se nella maggior parte dei casi è impossibile evitare che i gatti non vengano esposti ad esse.

Allergia alle pulci nel gatto

Questa è una delle poche allergie che si potrebbero evitare tranquillamente, basterebbe applicare regolarmente tutti i mesi gli antipulci, ma visto che l'andazzo è mettere l'antipulci quando ci si ricorda, circa un paio di volte l'anno, ecco spiegato perché molti gatti si ripresentano periodicamente con allergie alle pulci o al morso di pulce. Con proprietari sempre nervosi e frustrati perché devono ritornare ogni volta sempre per lo stesso problema, ma che non applicano quasi mai correttamente l'antipulci (esclusi coloro che lo applicano con solerzia, ma che non riescono a debellarle perché magari nell'ambiente ce ne sono troppe).

L'allergia alle pulci si ha sia in gatti che vivono in casa che in gatti che vivono fuori casa, ricordatevi che potete portare in casa le pulci anche voi con le scarpe. Considerate che è un'allergia che si vede tutto l'anno, d'estate perché ci sono più pulci in giro, d'inverno perché con l'accensione dei riscaldamenti, le pulci portate in casa proliferano al calduccio. Le dermatiti da allergia alle pulci provocano prurito con autotraumatismo secondario, dermatite, arrossamento cutaneo, perdita di pelo.

Allergie per via aerea nel gatto

Le abbiamo quando il gatto inala gli allergeni. Per esempio pollini, muffe o acari della polvere possono esserne la causa. Possiamo avere sintomi cutanei come quelli visti sopra, otite ricorrente, leccamento ossessivo della cute, ma anche starnuti e rinite. Considerate che per i pollini, le allergie sono stagionali, mentre per gli acari della pelle, come per la pelle umana e la pelle degli altri gatti, sono costantemente presenti. Per gli acari della polvere potreste vedere un aumento dei sintomi in inverno, a causa dell'accensione dei termosifoni.

Allergia da contatto nel gatto

Diciamo che è più frequente nel cane, tuttavia il gatto potrebbe venire a contatto con una sostanza con cui è allergico. Inoltre c'è anche la possibilità di assorbimento trancutaneo degli allergeni. In questi casi fate attenzione ai detersivi, detergenti, alle ciotole di plastica o anche a diversi tipi di erba come l'ortica.

Qui avremo la comparsa di dermatite, prurito (con annesso leccamento o graffi), ponfi e alopecia nel punto di contatto.

Allergia alimentare nel gatto

Le allergie alimentari più comuni nel gatto sono al manzo, al pollo, al pesce, alle uova, ma alcuni gatti possono essere allergici anche a soia, mais e grano. Fondamentalmente quando il gatto ingerisce anche solo una minima dose del cibo a cui è allergico, produce anticorpi che rimangono in circolo almeno per un mese. Il che vuol dire che per un mese dopo l'ingestione, potrebbe avere ancora sintomi.

In questo caso possiamo avere sintomi cutanei (vedi la dermatite miliare allergica, spesso associata ad allergie alimentari) con prurito, alopecia e auto-traumatismo; sintomi gastroenterici con vomito, diarrea, meteorismo; sintomi respiratori (più rari, ma descritti e possibili).

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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