L’Aidaa ha intrapreso una campagna per promuovere le adozioni dei gatti randagi da parte di uffici pubblici e privati. Questa operazione si chiama Micio d’ufficio e si può aderire in modalità differenti.
C’è l’adozione diretta di un gatto, con le verifiche pre e post affido da parte del responsabile del gattile di competenza; si può adottare un gatto a distanza con la possibilità di andarlo a trovare in gattile e di ricevere una sua foto da tenere in ufficio. Potete anche destinare una cifra mensile di 25 euro che verrà gestita dalla gattara responsabile e sarà destinata alla cura di tutti i gatti della struttura scelta.
Per voi questa iniziativa servirà a svuotare i gattili dai 400.000 esemplari che vi risiedono?
malkariss
09 set 2010 - 22:02 - #1Potrebbe essere utilissimo in quei casi di gatti malati di FIV o FeLV, che devono vivere in ambienti chiusi e separati da altri gatti per evitare di contagiare tutto il vicinato e anche per non far prendere ulteriori malattie a dei gatti già immunosoppressi.
Se ogni ufficio ne prendesse uno da accudire ci sarebbero i gattili vuoti (almeno il 30% dei gatti in gattile appartiene a questa categoria…) e un sacco di gatti soppressi in meno.
Non tanto per i FeLV positivi (che purtroppo per loro vivono solo pochi mesi o 1-2 anni dopo essere diventati positivi) ma soprattutto per i FIV positivi (il corrispettivo dell’HIV umano) che possono anche vivere per molti anni rimanendo sieropositivi ma non manifestando la malattia.