A volte leggo cose a cui, con tutta la buona volontà faccio fatica a credere. Non intendo dire che le notizie siano false, soprattutto se arrivano da una fonte come la LAV, ma faccio fatica a credere che, nel 2010, certe persone abbiano ancora così poco rispetto per la vita, che sia essa umana o animale conta poco ma è sempre vita. Questa tremenda storia arriva da un istituto tecnico di Milano. Un professore ha fatto pervenire in classe quattro conigli per sezionarli a scopo “divulgativo”. Per quanto aberrante sia già questa notizia non è nulla rispetto a quanto succede dopo.
Su quattro conigli due sono arrivati vivi all’interno dell’aula e il professore ha provveduto personalmente ad eliminarli, non vi descrivo le modalità perché sarebbe troppo cruento ma sappiate che la cosa non è stata né lenta né indolore per i poveri coniglietti. Ora la LAV ha denunciato il docente che, già lo scorso anno era stato avvisato di usare metodi alternativi e non violenti per le sue lezioni. Quello che vi chiedo è se voi mandereste mai i vostri figli in una scuola dove vengono svolte simili “lezioni”.
Via| LAV
@le
05 ott 2010 - 14:14 - #1Beh io sono cresciuta con dei nonni che avevano in casa conigli e galline e vagli a spiegare che per ucciderli non dovrebbero farli soffrire. Detto questo anche se io sono stata abituata a vedere certe scene da piccola, posso comprendere che quella fosse un altra generazione, io stessa però non mi permetterei mai di fare una cosa del genere e non vorrei mai che i miei figli in classe si abituino a vedere cose del genere perchè se lo fa un professore, che è una figura nel male o nel bene importante durante la crescita, in aula per spiegarmi delle cose…che poi non capisco era un istituto tecnico di cosa per sezionare un animale??? boh
luigi
05 ott 2010 - 21:12 - #2capirai, noi all’agraria dovevamo convivere con le teste delle pecore di cent’anni prima perfettamente conservate in bottiglioni di vetro pieni di non so cosa (vorrei dire formaldeide, ma se poi sbagliassi termine?)!!!!
Iblis76
06 ott 2010 - 02:21 - #3Io avrei educato mio figlio in maniera tale che sarebbe stato lui/lei il primo ad alzarsi e a cercare di fermare il professore fuori di senno. Il professore in questione è un sociopatico sadico e frustrato, ma gli studenti mi lasciano ancora più sconcertata.
A scuola noi eravamo più vigili, discutevamo, in certi casi si litigava (sempre civilmente per carità) anche col professore se si riteneva che fosse in corso un’ingiustizia. Io ho più volte discusso con dei professori di religione proprio sulla questione del rispetto degli animali e una volta che un prof-prete ha dato uno scappellotto ad un mio compagno sono stata la prima a scattare e gridargli che non poteva permettersi di colpire uno studente. E si trattava di un liceo classico ormai 20 anni fa, eravamo tutti educati e tranquilli ma di certo non passivi nè apatici. Ecco perchè detesto quel genere di educazione che porta al servilismo cieco nei confronti del potere!
Tornando al gesto di questo rifiuto umano… intanto sarebbe interessante sapere a che diavolo serve in un istituto tecnico la dissezione di un coniglio… ed in secondo luogo la sua azione oltre che orribile ed ingiustificabile è totalmente illegale.
Quest’uomo è sicuramente un pervertito che gode nell’essere guardato mentre infierisce su esseri più deboli. Da sbattere in manicomio criminale senza dargli tempo di dire né A né B.
Però ripeto, l’azione orribile non è stata veloce, l’idea che gli studenti siano stati lì passivi ed inerti per tutto il tempo senza che nessuno per lo meno corresse a chiamare il preside o un altro insegnante è disperante. Ma che genere di educazione hanno ricevuto?!
Spaventoso, semplicemente spaventoso.
luigi
06 ott 2010 - 06:27 - #4quoto Iblis
carla fracci
09 ott 2010 - 12:55 - #5ma poi almeno li hanno mangiati?
Anac
08 gen 2011 - 13:42 - #6Condivido in toto il pensiero di Iblis76!
Pensate che mi son trovata a dialogare in altro forum dove ho scritto più o meno la stessa cosa e il moderatore del forum e altri hanno comunque, in un certo modo, difeso il prof asserendo che la perdita del posto di lavoro era stata una misura estrema da NON condividere… Vi lascio il link nel caso voleste partecipare al dibattito in quella sede e dire anche voi la vostra…
http://www.lacrisi2009.com/2011/01/conigli-e-scuola-un-post-difficile.html#comment-form
Nello scrivere in quella sede mi sono sentita per un attimo come un “marziano” sceso in terra! Sarà… ma in casi come questi io proprio NON riesco a percorrere la chiamata in causa “via di mezzo”… Se fosse per me quel prof dovrebbe essere inviato in Siberia a fare i lavori forzati e a morire di freddo e di fame! Ecco cosa meriterebbe! Passo e chiudo!