Casper, addio al gatto pendolare

Chissà se anche per lui faranno un film. Certo che la sua storia non ha nulla da invidiare a quella di Hachiko. Casper, il gatto pendolare, è ormai una leggenda. Lo era già in vita, oltre i confini di Plymouth, in Inghilterra, ma ora la sua morte sulla strada, lo consacra a livello mondiale.

Certo, nessuno si consola per questa conseguenza, ma il riconoscimento della fama di Casper è il minimo che possiamo fare. Per 4 anni questo gattone (siberiano non purissimo) meraviglioso è salito sui mezzi pubblici inglesi, accompagnando passeggeri ed autisti, facendoli innamorare tutti della sua gentilezza, per la sua educazione e la sua puntualità. Tante le foto che gli hanno scattato (ne trovate alcune nella galleria a fine post).

Una volta salito sul bus (linea 3), era solito mettersi seduto, ma solo se c'era un posto libero, altrimenti girava tranquillo fra le carezze dei passeggeri alle quali rispondeva spesso con fusa sonore. Al capolinea poi era festa con gli autisti, i quali, ormai lo avevano imparato, al ritorno lo lasciavano alla fermata davanti alla sua casa. Casper scendeva offrendo un'occhiata alle sue spalle, ringraziando per il giretto e per la compagnia.

Le considerazioni di coloro che criticano il comportamento di chi ha permesso a Casper di rischiare tanto quotidianamente non le condividiamo. I gatti sono e restano animali liberi, e come tali vanno rispettati. Piuttosto condanniamo ferocemente il responsabile, pirata della strada, che nemmeno si è fermato dopo aver colpito Casper.

"Non avrò mai più un gatto simile" ha dichiarato fre le lacrime la sua padrona Sue all'Herald di Plymouth. "Un gatto così amante delle persone, così rispettoso ed educato, un gatto che ho chiamato Casper, come il fantasmino dei fumetti che appare e scompare". Gli abitanti di Plymouth in un cartello commemorativo posizionato alla sua fermata, hanno scritto: "Casper ci mancherai. Eri amato da tutti, e rendevi più piacevole il tempo trascorso in autobus". Ma le parole più belle sono sicuramente quelle di Chris, il capo degli autisti: "Ciao Casper. Lo so, ti ho perso, ma un giorno guiderò per te in cielo".

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