Il gattaro apre gli occhi. Ha un peso sullo stomaco, ed è un peso peloso; si contorce come ha imparato a fare negli ultimi anni, e riesce a mettere giù i piedi dal letto. Si trascina in cucina, ed è pronto a prepararsi il suo primo caffè domenicale. L’apparentemente inerte peso di un minuto prima si è trasformato in una belva affamata che gli dà testate contro le caviglie. Nel frattempo, svariate paia di occhietti spuntano dal buio dell’appartamento in penombra: sono spettri, ma piuttosto concreti, se uno di questi gli è saltato sulle spalle. Dalla porta finestra che dà sul cortile arrivano miagolii disperati, di gatti che non mangiano da almeno otto ore: “Ma ho fatto piano, come avranno fatto a sentirmi?”, pensa l’ingenuo.
Dopo aver scodellato una dozzina di dosi di riso col merluzzo, che di mattina chiuderebbero lo stomaco a chiunque col loro puzzo, il gattaro sa di avere almeno due ore tutte per sé a disposizione; è felice, non è stato svegliato da rumori improvvisi, nel corso della notte. Questa volta il vaso lo hanno fatto cadere sul tappeto: si è rotto lo stesso, ma senza svegliarlo. “Anche le lettiere non sono in condizioni tragiche”, pensa a cuor contento il gattaro, pulendo la terra del vaso col ficus: in fondo, è concime…
Le due ore sono diventate mezz’ora, perché i gatti non si spazzolano da soli. Bisogna spazzolarli tutti contemporaneamente, perché sono gelosi l’uno dell’altro, e aggrediscono la mano martoriata che osa spazzolare gli altri per primi. Bisogna saper dosare le attenzioni: un colpo di spazzola a te, un graffio a me, un colpo di spazzola all’altro, un altro graffio a me. Si avvicina l’ora del pranzo, e il gattaro sa che inizierà un altro pomeriggio di un giorno da gatti.
Foto | Flickr
nina
25 feb 2010 - 14:03 - #1:D :D :D
A parte qualche esasperazione, l’articolo rende bene certi aspetti della “vita da gattaro”!!
PS: Per evitare le unghiate, ai nostri amici si possono tagliare le unghiette, come a noi umani.. ;)
Bigazzi
25 feb 2010 - 17:02 - #2Vorrei conoscere nuove ricette per cucinare il gatto, non è che potreste aprirne una rubrica apposta?
M.s.m.
25 feb 2010 - 17:41 - #3#1: “Per evitare le unghiate, ai nostri amici si possono tagliare le unghiette, come a noi umani..”
Attenta, le unghie sono fondamentali per i gatti, che se ne servono per i più disparati usi e tagliargliele significa inibirgli una parte importante del loro corpo.
Inoltre si fanno benissimo da soli la “manicure”, nel senso se le sanno togliere da soli. ;o) Importante non fargli mai mancare il grattatoio (o anche pezzi di cartone o comunque un angolino dove possono rifarsi le unghie in tutta tranquillità).
Ciao
malkariss
25 feb 2010 - 22:20 - #4poi non so se avete mai provato a farvi graffiare da un gatto con le unghie tagliate… fa male comunque!
nina
26 feb 2010 - 00:10 - #5Tagliare le unghiette ai gatti (ma poco poco, solo la “puntina”!) è una pratica che mi ha consigliato il veterinario tanti anni fa.
Sono consapevole degli svantaggi, ma, di contro, possono evitare, o ridurre, lesioni per autograttamento o graffi troppo importanti anche quando giocano fra loro.
Ho una gattina a pelo lungo che non se le lascia tagliare e, quando cerco di pettinarla -cosa, anche questa, che odia- mi lascia con mani a avambracci a brandelli, nonostante i guanti! ;D
Grazie e ciao!
obliqua
26 feb 2010 - 12:28 - #6Ragazzi non c’è rimedio..in 18 anni ed oltre non sono mai riuscita ad evitare i “gesti di protesta” della mia adorata micia, che mi ha lasciato un anno fa…
Unghie tagliate o meno, i graffi fanno male e se è vero che lo spuntarle aiuta anche lui, è pur vero che le unghie sono fondamentali per la salute pisco-fisica del nostro micio, quindi armamiamoci del santo disinfettante e di tanto amore