
Una sfida persa (almeno per me e almeno per ora) quella tra i cani e il campanello del citofono. I tre cani che vivono con me non appena sentono suonare il citofono, iniziano ad abbaiare senza sosta. E si danno man forte a vicenda: la bassotta emette suoni acuti, la golden retriever gravi e, come controcanto, la meticcia si lancia in ululati di breve durata. E non è che abbaino a tutti allo stesso modo: riconoscono il suono del citofono da quello del campanello della porta (e pensare che per me sono uguali e non capisco mai se aprire la porta o rispondere al citofono!), riconoscono se è qualcuno “di famiglia” o meno (qui c’è un trucco, però: solitamente amici e parenti suonano due volte).
Le ho provate tutte per cambiare la situazione: chiedo a chi viene a trovarmi di farmi uno squillo sul cellulare invece di suonare così io posso aprire tranquillamente, ma i cani sentono il click del portone del palazzo; se qualcuno riesce a intrufolarsi nel palazzo e arriva cheto cheto alla porta di casa e prova a bussare delicatamente, loro, i cani, partono all’attacco. Quasi disperato ho chiamato un addestratore per lezioni a domicilio: secondo l’addestratore dovrei distrarre i cani quando suona il citofono in modo che loro non ci pensino più. Quindi devo tenere in casa una scorta di premi golosi. A parte il fatto che non so quando qualcuno suona (il postino, per esempio), ma questo metodo (che è senza dubbio valido), ha prodotto un altro effetto: i cani continuano ad abbaiare al suono del citofono, e, dopo essersi diretti verso la porta, vanno verso il cassetto in cui sanno che ci sono i premi per loro. Non so se sentirmi minacciato o devo essere grato all’addestratore.
In fin dei conti, direte, però fanno la guardia e intimoriscono i malintenzionati. Forse, non lo so. So solo che dopo tutto questo abbaiare, quando arriva qualcuno loro fanno festa a tutti, indistintamente. Ormai, per tutti, sono il comitato di benvenuto.
Foto | Flickr
CiccioRiker
22 nov 2010 - 11:24 - #1Articolo divertente!! :)
Ho due bassotti e si comportano nello stesso identico modo; riusciremo mai a trovare lo stratagemma per fargli capire che il citofono non e’ il “nemico”, evitando al contempo di doverci svenare per comprare i dolcetti? :P
malkariss
22 nov 2010 - 15:36 - #2Il problema non è il suono in se stesso, ma l’arrivo di qualcuno dopo il suono.
Loro avvisano che sta arrivando qualcuno…
Il dolcetto non va dato dopo che loro hanno già abbaiato, altrimenti non si fa che rafforzare il comportamento. E non si deve soprattutto dare “man forte” gridandogli dietro cose del tipo “piantala! Stai zitto!” eccetera perchè loro le interpretano come un unirsi del padrone al loro abbaio, quindi continuano con foga ancora maggiore.
Bisognerebbe cercare di desensibilizzarli con l’aiuto di un amico, che in accordo con voi suoni il campanello ad orari prestabiliti, cosicchè riusciate ad anticipare il suono e quindi a deviarli verso un’altra occupazione (oppure dare un comando che conoscono, tipo il seduto). Non far entrare l’amico se loro abbaiano al suono, poi farlo risuonare quando smettono, e così via fino a quando si stuferanno di abbaiare e di non veder entrare nessuno. Se l’amico finalmente scampanella senza che loro abbaino, dare un premio e far entrare l’amico.