
Vi abbiamo raccontato diverse volte che, per la nostra legislatura fiscale, un animale di compagnia è considerato un bene di lusso e, quindi, tutti i prodotti a lui destinati, che siano pappe, visite, medicine e quant’altro, hanno il ricarico fiscale maggiore consentito. Ora nella provincia autonoma di Bolzano stanno decidendo se incrementare queste imposte con una tassa annua di cinquanta euro per ogni cane che può arrivare a centocinquanta euro se il cane appartiene ad una razza pericolosa, lista abolita dall’On. Martini, o se è di grossa taglia, senza per stabilire i parametri dai quali un cane parte ad essere “grosso”.
Tutto questo servirà, almeno a detta di chi ha promosso questa discutibile legge, per creare nuove aree verdi per i cani e per pulire le strade cittadine. La LAV non ha certo fatto attendere la sua nota di disappunto facendo ben presente che chi ha preso un cane, ad esempio, dal canile, ha già dato il suo bel contributo a livello economico visto che un cane in meno al canile significa far risparmiare soldi all’amministrazione pubblica, e che una tassa del genere sarà solo un ostacolo per eventuali nuove adozioni o, nei casi peggiori, un ulteriore stimolo all’abbandono.
sekkyo
16 dic 2010 - 13:59 - #1Parole quanto mai vere quelle della LAV, a Bolzano finiranno col demonizzare la figura del cane e nessuno vorrà più prenderne altri. La cosa poi, è strutturata in modo alquanto vago, in primis l’assenza di specifiche per capire quali cani sono grandi, potrebbero portare ad abusi da parte di chi deve riscuotere la tassa. Chi controllerà poi, che i soldi acquisiti verrano veramente impiegati per la creazione di aree per i cani e se tali opere seguiranno reali fini pratici o saranno solo una facciata per far credere che l’amministrazione viene incontro ai bisogni dei possessori di cani.