
Dalle pagine di Cosmopolitan, Elisabetta Canalis fa sapere che non vuole figli perché ha i suoi cani:
Avere un figlio non è mai stato uno dei miei obiettivi, il mio istinto materno è pienamente soddisfatto dai miei cani.
L’affermazione della Canalis ha provocato diverse reazioni, alcune anche molto cattive in merito al suo rapporto con George Clooney. Ve ne segnalo tre: nel commentare la notizia su RDS Anna Pettinelli ha detto che certe cose non si dicono. Per la Pettinelli, infatti, sarebbe stato meglio se la Canalis avesse detto qualcosa tipo: “Ne parliamo con George…” invece che esporre quello che pensa. Due ascoltatrici hanno risposto alla Pettinelli: per una la Canalis ha detto una sacrosanta verità, perché avere dei cani è come avere dei figli; un’altra ascoltatrice – che ha dichiarato di avere cinque figli – ha risposto che non capisce Elisabetta Canalis.
Qual è la vostra reazione dinanzi alle frasi di Elisabetta Canalis? E, più in generale, come reagite quando qualcuno vi dice che i cani (o i gatti) sono come figli?
Iblis76
19 feb 2011 - 18:11 - #1Prima volevo precisare una cosa: quello per un figlio è la forma di amore più assoluto che un essere vivente possa sperimentare ma quando non confondiamolo con la pulsione alla meternità che da sola, senza un ragionamento dietro, può portare a scelte talmente egoistiche da ipotecare in partenza la vita del nascituro.
Detto ciò confesso che il mio istinto materno, almeno sul piano psicologico (su quello biologico non so, per ora il mio orologio interno non sembra interessato) è pienamente soddisfatto dai miei gatti.
Che sacrilegio eh? La Canalis ha detto quel che pensa e non vedo cosa ci sia di male, non vedo perchè intorno all’argomento figli debba vigere questa specie di tabù e di ipocrisia per cui affermare di non volerne, di non sentirne il bisogno o di non provare particolare trasporto per i bambini debba costituire una specie di bestemmia, anzi peggio, essere sintomo di una sensibilità così scandalosa da doversi auto-censurare. Quella di avere figli è una scelta così intima e così importante che nessuno può giudicare chi non vuole o non se la sente. Anzi, io sono convinta che la mentalità del procreare ad ogni costo o del procreare perchè “è normale” contribuisca fortemente al proliferare di una moltitudine di pessimi genitori e di figli infelici. e’ un atto così fondamentale e irreversibile che pretendere che tutti debbano approcciarsi ad esso con la stessa predisposizione è, francamente, da idioti (signora Pettinelli =___=).
Il modo in cui poi si ama il proprio animale domestico è anch’esso personale e, sempre nei limiti di non arrecare danno a nessuno, non vedo pietra dello scandalo, solo diversi modi di sentire, qualche volta più consapevoli, altre più affrettati ma se oggi alla sua età la Canalis si sente appagata in questa maniera dovrebbe forse non esprimersi nell’eventualità che a quarantanni o magari a cinquanta avverta altri bisogni? Bah…
Inoltre siamo pieni di genitori che amano i propri figli meno del proprio lavoro, meno dei propri amanti, meno dei soldi, meno del proprio ego, meno dell’apparenza di normalità che hanno scelto, meno del potere, meno della religione… se una tizia ama come figli i suoi cani ben venga, di sicuro non procura danno a nessuno e almeno qualcuno sarà felice.
Volevo poi aggiungere, per chi si scandalizza di fronte a questo genere di affermazioni, che proprio leggendo alcuni articoli di psicologia ho trovato conferma alla mia teoria.
Molti si definiscono “mamma” e “papà” dei propri animali NON perchè ricercano nell’animale un sostituivo di un figlio (tanto più che conosco molte persone che lo fanno pur avendo figli biologici) o “nonsanno/noncapiscono/etc.” ma semplicemente perchè il rapporto che si instaura con il proprio animale E’ di stampo genitoriale. L’animale per via della sua dipendenza e del suo bisogno stimola spontaneamente questo tipo di reazione nell’uomo.
Mi ricordo una puntata di Bones dove la poverina si azzardava a dire in un intervista che non desiderava avere bambini e subito si aprivano le cateratte del cielo.
Come se questo designasse come traditori del genere umano e non, semplicemente, come persone con il proprio carico di esperienze, idee e libertà di decidere o amare come meglio si crede.
robo_
19 feb 2011 - 18:20 - #2@Iblis76: bella riflessione. Grazie!
malkariss
19 feb 2011 - 20:19 - #3C’è una differenza però: è molto + comodo e facile fare “da genitore” ad un animale domestico, poichè non si ha la fase di confronto e conflittualità che si avrebbe con un altro essere umano, nel nostro caso un figlio.
Infatti gli animali non potendo parlare ed essendo nati appositamente per soddisfare l’essere umano, non si ribellano, non fanno i capricci, li si può portare dove si vuole, se non si ha voglia di trascinarseli dietro si possono tranquillamente lasciare a casa da soli, sono sempre a disposizione quando ci si sente soli e abbiamo bisogno di coccolarli, eccetera…
Inoltre l’animale domestico si SCEGLIE, i figli no.
In pratica si hanno solo alcuni “pro” dell’essere genitori e non i “contro”.
E spesso non vengono considerate le vere esigenze del proprio animale, che magari arriva anche a star male fisicamente o psicologicamente per le nostre attenzioni, magari eccessive, magari sbagliate, magari non consone all’animale in quanto “cane” o in quanto “gatto”, ma delle quali comunque un proprietario non si rende conto o comunque le sottovaluta o non le ritiene colpe sue, come invece è e come sarebbe se a stare male fosse il proprio figlio invece che il proprio animale.
In conclusione il rapporto animale/proprietario è sì da considerarsi genitoriale ma anche egoistico, non è assolutamente paragonabile al rapporto genitore/figlio.
malkariss
19 feb 2011 - 20:24 - #4Con questo non voglio dire che la Canalis abbia torto, anzi! Per me la scelta di avere un figlio è importantissima e deve essere personale, nessuno deve essere obbligato ad avere un figlio se non se la sente.
Probabilmente la Pettinelli intendeva che è brutto dire una cosa del genere in pubblico senza aver interpellato anche il compagno a riguardo. La frase “Ne parliamo con George…” non avrebbe cambiato quella che è la sua decisione di non avere figli, ma sarebbe stata più “appropriata” in un contesto del genere.
robo_
19 feb 2011 - 20:34 - #5@malkariss: interessante anche il tuo punto di vista. Solo un’annotazione mi sentirei di aggiungere: purtroppo potrebbe capitare che alcune volte anche i figli siano un “prodotto” meramente “egoistico”… Pienamente d’accordo con te sul fatto che nessun* dovrebbe essere obbligat* ad avere un figlio se non se la sente. Idem con patate, nessun* dovrebbe prendere un animale se non lo sa gestire…
nina
19 feb 2011 - 21:12 - #6Iblis: hai esposto meravigliosamente bene quanto avrei voluto esprimere io, non so se altrettanto compiutamente! :)
nina
19 feb 2011 - 21:15 - #7E concordo anche con Malkariss e Robo.
Sono banale, ma non riesco ad aggiungere nulla ai commenti che ho letto e il cui contenuto condivido.
Iblis76
19 feb 2011 - 21:54 - #8Ma io non ho detto che poi, a figlio avuto il rapporto tra lui e il genitore sia identico tra quello e animale e umano, l’animale domestico resta sempre un “bambino”, ma questa non è certo una colpa nè dell’animale nè dell’umano che lo prende con sè. Il rapporto tra umani è per forza di cose più problematico, complesso e conflittuale non è detto però che questo lo renda migliore… a guardare le statistiche degli ammazzamenti in famiglia di certo non verrebbe da pensarlo.
Non sono d’accordo sul fatto che prendere con sè un animale sia egoistico mentre non lo sia fare un figlio, anzi. Basta vedere già semplicemente quanta gente procrea senza neppure preoccuparsi della propria storia genetica o spinta quasi unicamente dalla voglia di un bebè senza davvero pensare che un giorno avranno a che fare con un individuo (ed è tanta, tanta!) o dalla pressione sociale e familiare.
So che la mia visione della cosa è altamente impopolare ma sono convinta che fare un figlio sia sempre un atto egoistico, per lo meno a livello biologico. I nostri geni sono feroci nell’esigere una discendenza e noi umani, che teoricamente dovremmo essere in grado di ragionare, ne restiamo soggiogati come tutte le altre specie. Quando decidi di mettere al mondo qualcuno l’unica cosa certa è che sarà mortale, per il resto non sai cosa gli accadrà, chi incontrerà, se ti sarà grato di essere nato o se odierà la vita. E’ una scommessa e io, chiamatemi cinica, dubito che si scommetta per altruismo. Questo poi non significa che una volta nato un bravo genitore non lo ami più di qualsiasi altra cosa e non faccia del suo meglio, ma solo che certi impulsi sono egoistici perchè così ha stabilito la natura dopo sta a noi gestirli al meglio.
Iblis76
19 feb 2011 - 21:56 - #9Ah, non mi era venuto in mente che il commento della Pettinelli potesse riferirsi ad una questione di coppia, bè, cmq anche in quel caso non penso che Clooney abbia bisogno di Cosmopolitan per conoscere le idee della fidanzata, lo spero per loro almeno.
nina
19 feb 2011 - 22:12 - #10Di nuovo, è un piacere leggerti, Iblis.