La narrazione dal punto di vista di un cane è tornata di moda in questi anni ed ha conquistato un folto pubblico. Se siete anche voi tra gli estimatori del genere, non potete perdervi Il patto dei labrador di Matt Haig. La storia: Prince è un labrador che vive con gli inglesi Hunter ed ha una filosofia di vita tutta sua. Custode dei segreti di famiglia e attento osservatore delle dinamiche della coppia, Prince si accorge ben presto che qualcosa non va: il suo padrone corre il rischio di rovinare il matrimonio perché incontra un’altra donna al parco, con la classica passeggiata da rimorchio.
Decide allora di intervenire e cercare di risolvere quei problemi in cui gli umani si vanno ad impelagare, ma per farlo dovrà infrangere, con serie conseguenze, Il patto dei labrador. Dilaniato da scrupoli di coscienza e riflessioni sul senso della fedeltà e del dovere, Prince ci porterà a riflettere anche sul perché delle scelte umane e sull’importanza della riflessione etica. Non temete, però, il romanzo è leggero e scorrevole e mentre ci porta a conoscere il meraviglioso mondo dei labrador ci dirà anche qualcosa su noi stessi.
La citazione: Ai cani piace parlare. Parliamo tutto il tempo, senza smettere mai. Tra di noi, con gli umani, a noi stessi. Parla, parla, parla. Naturalmente, non parliamo come gli umani. Per dire le cose non apriamo la bocca come fanno loro. Non possiamo. E ne vediamo le conseguenze. Conosciamo le parole, capiamo tutto, abbiamo una nostra lingua, ma la nostra lingua non prevede interruzioni e non si ferma quando decidiamo di chiudere le mascelle. Ogni volta che fiutiamo, abbaiamo, strofiniamo il muso in mezzo a due zampe posteriori, ogni volta che diamo una spruzzatina a un lampione, diciamo quello che pensiamo.Quindi se volete conoscere la verità, chiedete a un cane.
Foto | Flickr
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