
Ieri mi è arrivato un messaggio dal gruppo dell’A.L.F. su Facebook dove veniva detta una cosa che mi ha fatto rizzare le antenne: in molte crocchette per cani viene inserito un particolare additivo estremamente dannoso per la salute dei nostri amici pelosi. Questo additivo si chiama butilidrossianisolo ed è presente in moltissimi alimenti per animali (anche di marche “prestigiose” e, per farvi capire, è presente anche nei derivati del petrolio).
Il segreto è, come sempre, leggere l’etichetta. Potete riconoscere questo elemento dalle sigle BHA, BHT, E320 e E321. Vi chiederete come mai un prodotto sintetico è presente nella pappa dei nostri pelosi. Presto detto. Questo elemento è usato perché è zuccherino e, a lungo andare, causa una sorta di dipendenza negli animali. Fate molta attenzione perché potrebbe causare gravissimi danni all’apparto digerente del vostro amico.
Via| A.L.F. Italia
Foto| Flickr
malkariss
24 mar 2011 - 14:46 - #1“Vi chiederete come mai un prodotto sintetico è presente nella pappa dei nostri pelosi. Presto detto. Questo elemento è usato perché è zuccherino e, a lungo andare, causa una sorta di dipendenza negli animali.”
Direi che è falso, questo prodotto viene utilizzato perchè è uno dei conservanti più usati specialmente per la conservazione dei grassi, anche nella alimentazione umana.
Non riesco a postare l’articolo ufficiale della composizione e utilizzo della sostanza perchè riconosce alcuni termini inglesi come spam, cmq lo potete trovare a questo indirizzo:
http://ntp.niehs.nih.gov/ntp/roc/eleventh/profiles/s027bha.pdf
In quanto alla cancerogenicità:
Induce papilloma e carcinoma dei prestomaci nel ratto.
Non ci sono dati per valutarne la carcinogenicità nell’uomo.
Direi che non avendo cani e gatti il prestomaco e essendo contenute percentuali tali (meno dello 0.02% rispetto alla quantità di grassi totali contenuti nell’alimento) da essere considerate GRAS (generally recognized as safe) generalmente riconosciute sicure, non credo si debba demonizzare troppo questa sostanza, specialmente se si considerano i “contro” del non utilizzarla: ossidazione ed irrancidimento dei grassi contenuti nei cibi e nelle altre preparazioni.
lucapetsblog
24 mar 2011 - 16:11 - #2Ciao Malkariss,
apprezzo il tuo commento e verificherò al link che hai postato. Quello che penso, però , è che, nel dubbio, preferisco che il mio cane non ingurgiti prodotti chimici sintetizzati. Sai, è un po’ come quelle cose che non si ha la certezza che facciano male ma, nel dubbio, si evitano.
blueacqua
24 mar 2011 - 19:48 - #3Ho sempre avuto questa impressione.
Più crei dipendenza, più l’animale vorrà quel prodotto.
Per me dar da mangiare cibo umido è l’unica soluzione.
Avete mai visto in natura qualcosa uguale alle crocchette???
Ergo, come prepariamo da mangiare per noi, facciamolo anche per il nostro animale.
Altro che servono per i denti e via discorrendo..
non ci credo..
malkariss
25 mar 2011 - 11:33 - #4Non ho nemmeno mai visto in natura un hamburger di soia, ma molti sostengono che sia più sano di una bistecca.
Inoltre le crocchette non esistono in natura perchè sono disidratate… non sono altro che il cibo umido senza l’acqua.
Dire che preferisci l’umido alle crocchette è come dire che preferisci una fetta di torta invece di un biscotto.
Se poi leggi gli alimenti ad uso umano in cui è utilizzato lo stesso conservante del quale si parla nei cibi per animali (tra le altre cose è utilizzato anche nell’umido, nn solo per le crocchette) vedrai che anche noi ne assumiamo una buona quantità giornalmente.
Per finire, come ho detto in altri post analoghi, è più facile alimentare un animale in modo scorretto cucinando per lui rispetto all’ultilizzo di cibi commerciali di buona qualità.
Noi umani possiamo permetterci di mangiare ciò che capita poichè siamo onnivori e la nostra dieta è molto varia (di solito nella stessa giornata mangiamo almeno una decina di prodotti diversi, e di giorno in giorno cambiamo gli alimenti). Per un cane o un gatto, che mangiano quasi sempre le stesse cose, bisogna stare molto attenti a bilanciare questi pochi ingredienti, poichè è facile andare incontro a squilibri (troppe proteine o al contrario troppi carboidrati) o deficit di alcune sostanze (molto spesso fibre, vitamine, minerali e amminoacidi essenziali).
Le diete commerciali non fanno altro che bilanciare le esigenze caloriche e di % delle varie sostanze e minerali, mischiano insieme gli ingredienti e li commercializzano sotto forma di prodotti facilmente somministrabili e conservabili.