
Sembra esserci una sorta di conflitto di interessi nel ministero della Salute. Mentre da un lato abbiamo l’indiscutibilmente valido lavoro del Sottosegretario Francesca Martini in materia di tutela della salute degli animali da compagnia, dall’altra il Ministro Fazio sembra dar ragione a spada tratta a qualsiasi proposta arrivi dalla Federfauna e che agevoli il “lavoro” dei cacciatori. L’ultima in ordine di tempo è la possibilità di dare un colpo di spugna alla norma che vieta interventi chirurgici sugli animali se non a scopo strettamente terapeutico. tutto ciò sta a significare che è vietato dalla legge (e quindi punibile chi lo fa) chiunque tagli coda e orecchie ai cani.
Ci avevano già provato un anno fa, fortunatamente senza esito, ma ora il Ministro, rinomato amante della caccia, ci riprova. Lo fa non solo andando palesemente contro una legge approvata da lui ma adducendo motivazioni quantomeno strane. In parole povere sostiene che il taglio della coda è necessario per evitare che il cane si faccia male correndo tra gli alberi. Ah, teoria dell’evoluzione questa sconosciuta. I cacciatori dovrebbero anche valutare il fatto che se l’evoluzione di milioni di anni dei canidi non li ha fatti già nascere con la coda corta un motivo ci sarà. E poi scusate, avete mai visto un lupo senza coda? eppure loro cacciano nei boschi e, oltretutto, senza fucile.
elisa01
23 mar 2011 - 17:46 - #1perché il ministro non prova a tagliarsi lui qualcosa?
stuto
23 mar 2011 - 18:10 - #2vedere scodinzolare i moncherini è una delle cose peggiori che esistano, consiglierei il taglio del ministeriale dindon
maurizio&
24 mar 2011 - 10:38 - #3pur essendo filogovernativo, Fazio non mi è mai piaciuto a pelle…ed eccone la riprova…proporrei al ministro di tagliarsi la SUA di CODA, così può evitare di farsi del male se corre nudo in mezzo alla natura e di fare figli che potrebbero essere disumani e stupidi come lui!!!
Mi prendo tutte le responsabilità di ciò che dico….
E la Martini va elogiata per la sua umanità e quanto di buono ha fatto e continua a fare in favore dei nostri amici animali. Terrei in piedi questo governo anche solo per lei…
malkariss
24 mar 2011 - 14:59 - #4Io sono incappata un giorno per caso (stavo facendo una ricerca sulle ultime leggi contro il taglio della coda) in un forum di cacciatori, nel quale si spiegavano i vari metodi PER TAGLIARSI A CASA DA SOLI LA CODA AI PROPRI CANI.
Teniamo sempre ben presente che la legge, nei casi in cui si possa tagliare la coda, prescrive che ciò sia fatto da un veterinario entro i primi 7 giorni di vita del cane.
Ecco in questo forum parlavano di utilizzare elastici stretti attorno alla coda del cane e lasciati in sede fino a che la coda non necrotizzava e cadeva da sola. Un pazzo raccontava addirittura di averlo fatto sul suo cane adulto, di non so quanti anni (e nn so se avete presente quanto è grossa la coda di un cane adulto e quanto possa far male un procedimento simile).
Un altro diceva che bisognava usare degli strumenti chirurgici, e metteva anche la foto: bè erano delle comuni forbici bottonute per bende, che per l’appunto servono a tagliare le bende, e non sono assolutamente indicate x tagliare la pelle e figuriamoci una coda!
E il tutto ovviamente senza rispettare le + comuni norme igieniche nè tantomeno utilizzando anestetici o antidolorifici o antibiotici.
Ora io dico: già non mi va giù che si tagli la coda a un cane, non si potrebbe PER LO MENO vietare a questi elementi di utilizzare queste pratiche barbare?!?
Se li ho scoperti io per caso facendo una banale ricerca su google, è possibile che nessun organo predisposto a vigilare li abbia ancora fermati?
malkariss
24 mar 2011 - 15:18 - #5C’è anche un articolo molto interessante dell’istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, sul taglio della coda e benessere nei cani.
http://www.difossombrone.it/curadelcane/tagliocoda.pdf
La pubblicazione descrive la procedura, il dolore acuto e il dolore cronico ad essa correlato, elencando i danni a breve e a lungo termine sul benessere del cane caudectomizzato e sul suo comportamento.
La conclusione dell’articolo è:
Per tali motivi il Centro di Referenza nazionale per il benessere animale dell’Istituto
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna sostiene che l’
amputazione preventiva della coda per scopi non terapeutici sia da bandire come
previsto dalla Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia.
lucapetsblog
24 mar 2011 - 15:59 - #6concordo con te Malkariss ma sono poco fiduioso a riguardo. Finchè un Ministro per mero interesse personale ritiene giusto dover ristabilire una pratica così barbara non so quanto sia possibile evitarlo.
Grazie anche per il link, si rivelerà prezioso :)
maurizio&
24 mar 2011 - 17:03 - #7io ho litigato più volte con persone per la strada che avevano cani con cosa ed orecchie appena tagliate…e questo ancora quando la legge lo permetteva.
Io se vedo una cosa del genere ora, non guardo in faccia nessuno e denuncio…
Per quanto dici Malkariss, io per anni ho fatto parte della LAV, ho litigato con tanti cacciatori e loro spesso dicono di essere loro stessi dei vigilanti per la natura… seeee!!! come dire che uno stupratore ama le donne!!!
Bellissima la vignetta di Vauro di anni fa, in cui c’era un cacciatore con il proprio membro inesistente e fumante in cui diceva”se ti piace tanto sparare agli uccelli, sparate al vostro”!!!
maurizio&
24 mar 2011 - 17:04 - #8..ovviamente non “cosa”, ma coda…
pepicami
25 mar 2011 - 14:17 - #9Senza calcolare poi che tagliando la coda al cane, gli si precluderebbe la possibilità di comunicare correttamente con i propri simili e con noi umani… già abbiamo difficoltà a capirli, figuriamoci poi se non vediamo il modo in cui scodinzolano, SE scondinzolano, se hanno la coda in mezzo alle zampe, etc…
Pazzesco!
maurizio&
25 mar 2011 - 18:59 - #10mi spiace che nessun cacciatore abbia il coraggio di scrivere…ma sappiamo…sono sempre molto bravi ad imbracciare il fucile e sparare ad esseri indifesi…