Cani e cinema: Flaik del film “Umberto D.”

Umberto D e il cane Flaik

Umberto D. è un film del 1952 diretto da Vittorio De Sica, scritto e sceneggiato da Cesare Zavattini. È considerato uno dei film più belli di Vittorio De Sica e una perla del neorealismo, anche se non ha avuto successo di pubblico.

In sintesi, il film narra la storia di Umberto Domenico Ferrari – Umberto D., appunto – che non ce la fa a vivere la solitudine di una vita da pensionato. Suo unico compagno è il cagnolino Flaik che condivide con lui le difficoltà della vita. A un certo punto, preso dalla disperazione, Umberto D. vuole morire e decide di uccidersi insieme a Flaik. Medita di buttarsi sotto a un treno ma Flaik capisce la situazione, si divincola e scappa. Umberto D., allora, lo insegue e inizia a giocare con lui. Intanto il treno passa e porta via con sé il desiderio di morte dell'umano.

Umberto D. e Flaik sono un po' l'emblema della solitudine, ma anche dell'amicizia fra uomini e cani, amicizia che può compiere miracoli e che, in ogni caso, è portatrice di vita.

Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik
Umberto D e il cane Flaik

Foto | Abbracci e pop corn

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