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A San Francisco pensano di vietare la vendita degli animali

Pubblicato: 30 giu 2011 da luca

Commenti dei lettori

Chi di voi è stato a San Francisco probabilmente si è reso conto di quanto sia una città all’avanguardia su moltissime cose. Se parliamo, poi, dell’amore che questa città ha nei confronti degli animali si può dire, senza timore di esagerazione, che è probabilmente la città più “pet-friendly” del pianeta.

Sapevate, ad esempio, che negli anni ottanta ha aperto il Maddie’s Pet Adoption Center? Questo centro è una sorta di rifugio a cinque stelle dove i cani hanno box spaziosi, una palestra per mantenersi in forma, stanze per socializzare e altre cose del genere. In questo rifugio i cani vengono “venduti”, ovviamente ad un prezzo simbolico per un motivo semplicissimo: i soldi che vengono raccolti servono a dare servizi migliori sia agli ospiti del centro che cure veterinarie a basso costo a quelle persone che non hanno i soldi sufficienti per curare il proprio cane (come, ad esempio, gli anziani).

Beh, San Francisco ha deciso che questo piccolo miracolo non era abbastanza e sta valutando l’ipotesi di vietare la vendita di qualsiasi animale domestico che esso sia cane, gatto, pesce, uccello, rettile o cos’altro. La cosa è molto seria perché solo la città di San Francisco conta oltre settecentomila persone. Chi ha ideato questa proposta di legge mira a contrastare l’abbandono degli animali e a favorirne l’adozione. Tra chi è contrario a questa iniziativa c’è, nemmeno a dirlo, chi con gli animali ci guadagna, il giro di affari per negozianti e allevatori è di circa 45 milioni di dollari l’anno, e chi teme che, in questo modo, le razze di cani finiranno per estinguersi creando un unico ed immenso “miscuglio” di meticci. Voi come la pensate?

Via| Libero news
Foto| Flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Robby Robs

    30 giu 2011 - 10:40 - #1
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    Grandi!

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    30 giu 2011 - 15:23 - #2
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    Io non sono d’accordo.
    Invece che vietare la vendita dei cani io renderei obbligatoria la sterilizzazione dei cani non di proprietà di allevatori.

    E con il termine “allevatore” intendo una persona che abbia comunicato tramite appositi moduli di possedere un cane che vuol far riprodurre e che si impegna quindi ad attenersi alle regole richieste a qualunque allevatore cioè di una alimentazione adeguata, controlli medici periodici pre-accoppiamento, durante la gravidanza e dopo il parto, di prendersi cura dei cuccioli microchippandoli, eseguendo le prime vaccinazioni e sverminazioni e tenendoli insieme alla madre e ai fratelli per un periodo consono al loro sviluppo psico-fisico oltre ad avere una struttura adeguata ad accogliere la madre e la potenziale cucciolata. Inoltre è tenuto a registrare il passaggio di proprietà di ogni cucciolo venduto, facendo in modo che l’abbandono sia impossibile (poichè tramite il microchip si risalirebbe in ogni caso al proprietario o al limite all’allevatore)

    Vietando la vendita dei cani non si fa altro che incentivare gli accoppiamenti selvaggi e le persone che fanno accoppiare i propri animali “per caso” o “per sbaglio” o perchè “la mia cagnolina è tanto bella e il mio vicino vorrebbe un cucciolo uguale a lei!” che poi non si occupano nè della madre nè dei cuccioli e li regalano in giro prima del tempo a persone qualunque, che si fanno poi ancora meno scrupoli a ri-abbandonare in giro un animale scomodo e che, non essendo in alcun modo identificabile, è facilissimo lasciare in giro senza alcuna conseguenza.

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    30 giu 2011 - 15:32 - #3
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    Ah aggiungo che in questo modo si svuoterebbero anche i canili, poichè le uniche opzioni x avere un cane sarebbero pagarlo da un allevatore o prenderlo semi-gratis al canile.