Tartarughe d’acqua, consigli per una corretta alimentazione e i più comuni errori della dieta

La maggior parte delle malattie delle tartarughe d’acqua sono provocate da una parte dalla scorretta gestione dell’acquario e dall’altra da un’errata alimentazione. Vediamo quale deve essere la dieta ideale per una tartaruga d'acqua.

Tartaruga Trachemys scripta elegans

Esattamente come abbiamo fatto con l’alimentazione delle tartarughe di terra, oggi andremo a parlare della corretta dieta delle tartarughe acquatiche e dei più comuni errori. Prima di tutto, diciamo subito che la classica alimentazione monogamberetto o con soli alimenti secchi non è idonea per la corretta crescita della tartaruga. Lo so, il negoziante vi ha detto che quello è il cibo migliore, ma in questo caso il veterinario vi dice il contrario: secondo voi chi ha ragione? Chi ha studiato anni per conoscere le patologie e garantire il benessere animale? A voi la scelta.

Come e quando alimentare una tartaruga d’acqua

Le nostre comuni tartarughe acquatiche sono tartarughe palustri: quindi la loro alimentazione in natura si basa in pratica su quello che trovano in un ipotetico laghetto. L’alimentazione delle nostre tartarughe deve essere variata il più possibile, senza eccedere nel quantitativo e nelle dosi, ma senza neanche essere troppo scarna o troppo monotematica.

Per quanto riguarda la frequenza dei pasti, le tartarughe piccoline possono mangiare anche tutti i giorni, se sono eccessivamente voraci si può suddividere il pasto in due razioni giornaliere. Man mano che crescono, si può somministrare il cibo ogni due giorni, mentre da adulte, quando raggiungono la lunghezza minima di 10 centimetri è possibile alimentarle anche 2-3 volte a settimana. Questo perché hanno un metabolismo molto lento, quindi fornire giornalmente a una tartaruga adulta grosse quantità di cibo significa sovraccaricarla troppo.

Alimenti per una dieta corretta

Adesso vi fornirò una serie di indicazioni relative ai tipi di alimenti da fornire a una tartaruga acquatica, ovviamente in ogni pasto non dovranno essere presenti tutti, ma più li variate e meglio è. Ricordatevi poi di fare dei bocconi a misura di bocca di tartaruga:


  • verdure: diciamo che in linea generale le tartarughe acquatiche tendono ad essere più carnivore da piccole e più erbivore da adulte, ma conviene abituarle fin da piccole a mangiare le verdure. Il trucco consiste nel fare delle piccole polpette in cui mescolerete carne/pesce con le verdure, variate di volta in volta, in modo da invogliarle a mangiare. Potete dare la lattuga, ricca di calcio, ma vanno bene anche i radicchi, la cicoria, il trifoglio o il tarassaco. Le carote e i pomodori sono utili in quanto una bella polpettina colorata invoglia la tartaruga a mangiare
  • Pesce: fondamentalmente una tartaruga d’acqua dovrebbe avere come base il pesce. Ricordate la tartarughina nel laghetto? L’alimentazione monogamberetto non va bene perché è totalmente priva di vitamine, la tartaruga va incontro a un’ipovitaminosi A. Lo so, i gamberetti non sono pesci, ma per comodità li inseriamo qui. Tutto il pesce deve essere tagliato a misura di bocca di tartaruga. Ovviamente dovrete preferire i pesci d’acqua dolce, visto che stiamo parlando di tartarughe palustri, però in quantità moderata si può dare anche il pesce di mare. E non è obbligatorio andare tutti i giorni in pescheria: ne comprate un po’, fate delle polpette con le verdure e congelate. Ogni giorno ne tirerete fuori una, alternando carne e pesce. Fra i pesci più usati abbiamo il latterino, la trota, la tinca, il cavedano, l’alborella. Se invece andiamo sul pesce d’acqua salata, ecco che nasello, merluzzo, salmone, sardine, alici, persico vanno benone. Ogni tanto quando fate i gamberetti per voi, potete anche dargli un pezzetto di gambero, l’importante è che non mangino sempre la stessa cosa tutti i giorni
  • insetti e larve: ehm sì, in effetti molte specie di tartarughe acquatiche mangiano anche insetti e larve. Grilli, camole del miele, lombrichi vanno bene, sempre se riuscite a superare il disgusto. Se non ce la fate, pazienza, alternate pesce e carne, nessuno vi giudicherà per questo. Però considerate che mangiano anche le larve di zanzara, ci farei un pensierino su questo
  • Carne: bisognerebbe non eccedere nella somministrazione di carne nella dieta della tartaruga, è troppo proteica e rischia di affaticare troppo i reni. Però ogni tanto va data. Con parsimonia la carne rossa, si può optare più spesso per la carne bianca, però io consiglio sempre di scottarla, perché cruda ha un alto rischio di salmonella
  • Mangimi industriali: occasionalmente, tanto per variare, ogni tanto si può dare il pellet industriale, ma non quello fatto solo da gamberetti, intendo proprio quello fatto a pallini e ricco di vitamine. Tuttavia massimo una volta a settimane nelle baby

Errori nella dieta e loro conseguenza

Gli errori nella dieta delle tartarughe hanno come conseguenza principale lo sviluppo di patologie legate a una cattiva alimentazione: sviluppo di ipovitaminosi A, MOM, alterato accrescimento, accrescimento stentato (chi si vanta della sua mini tartaruga che in due anni è rimasta microscopia andrebbe informato che la sta facendo morire di fame). Ecco gli errori più comuni nell’alimentazione delle tartarughe acquatiche:


  • dieta monogamberetto: la tartaruga va in carenza di vitamina A non appena finisce di consumare quella che ha di scorta nel fegato, le si gonfiano gli occhi e le viene la polmonite
  • somministrazione di pasta: una tartaruga palustre la trova la pasta nel laghetto? No, quindi significa che non deve mangiarla. Alimentare le tartarughe acquatiche con pasta o pane significa farle diventare obese
  • somministrazione di frutta: si rischiano problemi digestivi difficili da bloccare

  • somministrare alimenti per cani e gatti: sono troppo proteici, si rischia un sovraccarico del rene col rischio di gotta

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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