
Vi ricordate l’Occhio del gatto? Film anni 80 che sfruttava come collegamento l’esperienza mistica dello sguardo felino (sceneggiatura di Stephen King e grandissima canzone dei Police nella colonna sonora). Questo gatto greco fotografato da un amico poteva fargli concorrenza (due occhi, due colori).
Non siamo forse tutti osservatori di questi occhi streganti? Quante volte restiamo a contemplarli ben oltre la loro straordinaria bellezza. Proviamo a guardare nella direzione in cui puntano distanti. Cerchiamo di scoprire cosa stia catturando la loro attenzione. Quasi sempre non lo indoviniamo.
Ma la metafisica scatta in quel momento magico. Sappiamo dentro di noi che loro stanno guardando cose che noi umani non possiamo immaginare. Cogliere. Allora ci affidiamo alla loro sensibilità e ci perdiamo, finalmente, per un po’ lontani dalla presunta concretezza dei nostri pensieri, dei nostri gesti. Viaggiamo, grazie a loro.
Foto A.C.
angy bows
08 mar 2010 - 17:38 - #1Esseri straordinari, dotati di poteri metafisici..
Gli egiziani li veneravano come divinità…..non a caso!!
antonello13
08 mar 2010 - 22:15 - #2io ho una foto di un gatto con due occhi di colore diverso se volete la mando!
malkariss
09 mar 2010 - 16:03 - #3Osservare - non guardare - un gatto è una esperienza che chiunque dovrebbe provare almeno una volta.
mitroluna
09 mar 2010 - 18:18 - #4concordo, i gatti sono speciali veramente, ognuno ha il suo carattere e la sua personalità e hanno un fascino unico
carmila
11 mar 2010 - 16:09 - #5…e non è vero che sono diffidenti o freddi, amano disperatamente i loro compagni umani (mai “padroni”)