
Gatti in regalo: è una buona idea far trovare ai nostri bambini un micio sotto l’albero? Magari ce lo chiedevano da tempo ed abbiamo deciso di accontentarli proprio ora perché l’effetto batuffolo di pelo in una cesta fa tanto Natale. Non c’è dubbio che faremo felici i più piccoli, ma non dimentichiamo mai che un animale domestico non è come un giocattolo qualsiasi comprato per soddisfare un capriccio temporaneo. Dunque, la domanda che dobbiamo porci piuttosto è: saremo in grado di fare felice il gatto?
Un pet è come un diamante: per sempre. Farà parte della famiglia e dovremo essere pronti ad accettare i pro, tanti, ed i contro, pochi e minimizzati dall’amore e dall’allegria che porta nella nostra vita. Assicuriamoci, dunque, che la presenza del gatto sia gradita a tutti i membri della nostra famiglia e che l’ambiente in cui viviamo sia petfriendly.
Il gatto è un animale molto territoriale e necessita dei suoi spazi vitali, ovvero luoghi in cui appartarsi per osservare il mondo dall’alto, riposare tranquillo ed allontanarsi dagli altri animali di casa, se ce ne sono, o dalle attenzioni troppo assillanti dei bambini.
Le nostre abitudini cambieranno. Anche se il gatto è un animale molto indipendente, e dunque può sembrarci meno impegnativo prendercene cura in rapporto ad un cane, questo non significa che può vivere abbandonato a se stesso, non in casa. Dovremo badare alla sua incolumità, evitando che incorra nei tanti pericoli che popolano le nostre case, scongiurando incidenti comuni come l’ingestione di farmaci o di prodotti antigelo piuttosto che di piante tossiche.
Proprio come per le cure riservate ai cani, dovremo provvedere alle vaccinazioni e monitorare lo stato di salute per notare cambiamenti rilevanti, spia di malattie in corso. Le spese mediche vanno sempre conteggiate quando si adotta un qualsiasi animale domestico.
Anche la scelta della meta delle vacanze potrà essere influenzata dalla new entry, ripiegando su strutture petfriendly, in Italia ancora poche ahinoi. In alternativa si dovrà mettere in conto il costo di una pensione per gatti o la spesa per un cat sitter se ci assentiamo per molti giorni.
Non voglio scoraggiarvi dall’adottare un gatto, semplicemente invitare ad una riflessione su quello che comporta provvedere ad un micio o regalarlo a qualcuno per Natale. Fatelo soltanto se siete davvero convinti di potervene prendere cura. Ogni anno cresce il numero di gatti abbandonati o gli annunci di gatti in regalo, non solo gattini ma anche gatti adulti, costretti a cambiare casa perché il proprietario non può o non vuole più prendersene cura, o peggio perché i bambini si sono già stancati del nuovo giocattolo. Pensateci bene: un gatto è per sempre.
fangio43
23 nov 2011 - 11:24 - #1E’ una buona idea trovare il micio sotto l’albero (se tu sei quello che aspetta sotto l’albero) anzi, dal mio punto di vista, è un sogno irrealizzato. Passa un anno, passa un altro, adesso ho quasi settant’anni…………..da almeno trent’anni ho accumulato anche sette gatti contemporaneamente! E, anche se non sotto l’albero, il destino mi ha proposto micetti di tutte le fogge e colori……. …………………L’apoteosi è stata quando (non dai miei genitori ma da mio figlio) il campanello è suonato e mi è stato recapitato a mano il gattino (color qualsiasi) del Mulino Bianco!
altereco
23 nov 2011 - 12:07 - #2:)
fangio43
23 nov 2011 - 13:28 - #3Altereco……….il tuo “senza parole” vale più di mille parole! Volendo strafare……uno dei miei sette è morto al più presto essendo risultato affetto dalla peritonite felina! Avendo vissuto una vita di baci ed abbracci (maggioranza di “babbo randagio ma super Persiano”)
anche tutti gli altri sono stati contagiati (la mamma era una randagia condominiale…poco seria) siamo sopravvissuti a colpi di VIRBAGEN - 400 euro per confezione almeno tre conf.
l’anno per otto anni- sono passati dieci anni e ne abbiamo ancora due di tredici anni! Delle volte, quando sento parlare dell’egoismo di quelli che non curano adeguatamente i loro pelosi per “pura avarizia o altro” mi sento montare la furia. In tutti questi anni ho avuto a che fare con studi veterinati che facevano ferie anche di un mese alla volta
“perchè seguivano le vacanze delle scuole” e, non avendo neanche lontanamente preventivato un sostituto, consigliavano cliniche di pronto soccorso dall’altra parte della città. Nel Capodanno di un paio di anni fa, il mio superPersiano randagio padre di tutte le mie battaglie - lui aveva anche la filaria - era alla “canna del gas” non si poteva aspettare un’ora di più………VENEZIANA SENZA PATENTE E OVVIAMENTE SENZA MACCHINA (però abitante a Milano-supercentro) ho dovuto accattonare un taxi che accettasse un trasporto ad un lontanissimo “pronto soccorso”. Ovviamente strapagato il taxi e superstrapagatissimo il pronto “soccorso! Io mi sono giocata le vacanze degli ultimi dieci anni - e non ho ripensamenti perchè ne sono stata AMPIAMENTE risarcita -
ma divento più feroce delle belve più feroci quando sento parlare di persone che lucrano sul risparmio alle cure per i pelosetti!!!!!! In una notte, abbiamo speso trecento euro di esami (esente pronto soccorso perchè “clienti affezionati” se no sarebbe stato il 40% in più) per sapere quello che sapevamo già………Tariffa extra per il “funerale” ovviamente! Non ho bisogno di dirvelo io………quello che abbiamo speso in quei due giorni c’è gente che non li prende di pensione in un mese ma che ha COME UNICO SOSTEGNO uno di questi “costosissimi optional”! MALKARISS……dove sei finito?
altereco
23 nov 2011 - 13:53 - #4ciao Fangio mi dispiace molto, so di cosa parli, le cure ai miei gatti mi sono sempre costate una fortuna e come te non ho mai pensato nemmeno per un attimo che non ne valesse la pena… purtroppo però non per tutti è così, capita che tante persone abbandonino gatti e cani perché non possono andare in vacanza o si sono stufati, sono gli stessi che li trattano come giocattoli e pacchetti regalo… detto questo, è palese che questo Paese ne ha ancora molta di strada da fare per diventare petfriendly… dai taxi che non accettano animali a bordo, alla mancanza di pronto soccorso per gli animali, a più veterinari che si recano a domicilio alle stesse tariffe e disponibili anche durante le feste…
malkariss
23 nov 2011 - 15:46 - #5Visto che sono stata chiamata in causa…
Fangio, io sono ancora una studentessa, quindi faccio praticamente “volontariato” negli ambulatori, visto che gli studenti non vengono pagati.
Essendo ormai nel giro, conosco un sacco di ragazzi laureati, giovani veterinari (molto capaci, tra le altre cose!!), che prendono 3 euro all’ora. 10 euro per stare una notte intera in pronto soccorso.
Quelli che riescono a guadagnarsi uno stipendio degno di questo nome sono fortunati.
Dove abito io gli ambulatori non fanno un mese di ferie, anche perchè ci sono ovunque veterinari giovani che fanno i salti mortali pur di lavorare da qualche parte e che fanno molto volentieri le sostituzioni estive ed invernali.
Il pronto soccorso di solito ha prezzi più elevati perchè garantisce l’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e per questo bisogna pagare un bel po’ di veterinari, oltre che avere una struttura adeguata con anche i macchinari e le attrezzature necessarie (rx, ecografo, macchina per l’emocromo, macchina per i biochimici, emogas, 1 o più sale operatorie con carrello per l’anestesia, gabbie di degenza per i ricoverati, tutti i farmaci necessari sempre a disposizione e in scorta…). Posso prendere l’esempio di uno che conosco personalmente, durante la giornata ci sono 2 veterinari negli ambulatori, 2 che si occupano delle chirurgie e 1 che si occupa degli animali degenti. In più c’è il veterinario per la notte + uno o più veterinari reperibili tutta notte per le urgenze chirurgiche.
E ti assicuro che, a parte la notte che ovviamente c’è un innalzamento delle tariffe (non comunque il 40% in più!! direi un 20%), i prezzi sono allineati agli altri ambulatori della zona.
E per questi veterinari Natale, Capodanno, l’Epifania, Ferragosto e company sono giorni lavorativi. Pur sempre a turni ma di solito 1 o 2 festività all’anno toccano a tutti… ciò vuol dire che mentre gli altri brindano per festeggiare il nuovo anno loro aspettano voi per poter soccorrere il vostro amico peloso che ha scelto proprio quel momento per star male.
Posso anche dirti che non tutti, ma il 30-40% dei proprietari che portano al pronto soccorso in orari notturni o di domenica i propri animali poi nell’anamnesi ti dicono “eh, sì, sono 2 o 3 giorni che sta male…” a volte capitano i “eh, sì, sono 3 giorni che non mangia, probabilmente ha qualcosa che non va…” che verrebe da rispondere: “??!! ma no???!! secondo me sta benissimo!! in realtà sta facendo una dieta perchè vuol fare il modello!!”
E si cerca di dare l’assistenza migliore possibile per diagnosticare, e quindi curare oppure arginare il danno in attesa che riapra il vostro veterinario di fiducia.
A volte è richiesto il ricovero dell’animale.
Anche come nella tua situazione, per sopprimere un animale, bisogna essere ben sicuri che l’animale che viene portato necessiti effettivamente dell’eutanasia.
Quindi una visita (si fa di prassi a qualunque animali entri in un ambulatorio o in una clinica, se non vi visitano l’animale PRETENDETELO, voi la visita la pagate, anche per una vaccinazione), a volte possono essere necessari esami del sangue, a volte una lastra o una ecografia, non credo vorreste che il vostro animale venga soppresso per qualcosa che potrebbe essere curato.
Una volta accertato che l’eutanasia è l’unica scelta consigliabile per evitare sofferenze inutili o per porre fine all’agonia di un animale, si procede all’anestesia seguita dalla puntura mortale. C’è anche una spesa successiva per lo smaltimento del cadavere (di solito chi si lamenta di aver speso 80 euro per una eutanasia poi spende 300-400 euro per avere indietro le ceneri del cane! quando lo smaltimento normale ne costa in media 40-50). Il tutto dedicando a voi e al vostro animale tutto il tempo necessario, fosse anche dalle 3 alle 4 di notte.
A me sembrano soldi ben spesi…
metalredhead
23 nov 2011 - 17:01 - #6L’amore che l’animale può darti non è qualcosa che si può comprare, non esistono i soldi quando si tratta del proprio animale. L’animale è vivo ed è parte della famiglia in cui è stato accolto, non si può pensare di risparmiare sulle spese che è necessario sostenere per il suo benessere. Quando avevo ancora i miei due cricetini, animali che molto spesso purtroppo sono sottovalutati perchè non sono “giocosi” o perchè non posso essere “smanazzati” (passatemi il termine) dai bambini, li ho accuditi e tenuti come i miei due bimbi, curati, visitati e, lo confesso, erano anche un po’ viziatelli. Non ho mai pensato che fossero soldi spesi male…Li amavo troppo :)
fangio43
23 nov 2011 - 18:07 - #7Malkariss….mi ero spesso stupita di vederti nei blog motoristici e poi, qualche volta, qui in trasferta! Wow non me l’aspettavo che tu fossi parte dei “buoni” a tempo pieno! Il mio commento brontoloso si riferiva soprattutto al fatto che tutti quegli anziani con mini pensione che sopravvivono grazie all’affetto della loro bestiolina con certi prezzi materialmente non possono curarli e, se ti si strappa il cuore a vederli star male anche quando puoi fare il meglio per loro (anche perchè a “lasciarli andare” non ci si abitua mai), spessissimo mi immedesimo nel dispiacere di coloro che si trovano nell’impossibilità di fare qualsiasi cosa. Siccome nessun dottore mi ha mai ordinato, in tutti questi anni, di raccattare tutti i gatti che vedevo…ovviamente non mi passa neanche per la mente che non ne valesse la pena e quando guardo i miei due piccoli “sopravvissuti” che ormai immagino che siano solo in prestito il mio cuoricino si gonfia di soddisfazione. Comunque, dei miei ultimi favolosi sette, solo il primo ammalato è morto in una settimana ben dieci anni fa. Tutti gli altri, curandoli al meglio, per pura vecchiaia. Siccome uno di questi è addirittura arrivato a sedici anni….a volte mi illudo che i miei due tredicenni abbiano ancora tanta strada da fare. Malkariss sono proprio contenta di averti potuto “inquadrare” potresti essere uno di quei meravigliosi studenti del mio nuovo studio veterinario dopo che, alcuni anni fa, ho lasciato quello troppo vacanziero!
malkariss
23 nov 2011 - 20:18 - #8In realtà Malkariss che posta su autoblog è mio fratello, io gli prendo in prestito l’account x postare qui… siamo due identità separate! ^^
fangio43
23 nov 2011 - 20:39 - #9e io che credevo che tu avessi una doppia personalità…….come me!!!!!!!!!!!!
WILLLRANDALL
29 dic 2011 - 15:08 - #10Io sono un ragazzo disabile e appartengo a una famiglia di 5 persone con 23 gatti.Questi 23 gatti(strerilizzati) ce li siamo trovati per colpa dei vicini che non sterilizzano i gatti nemmeno gratis e di cui noi dobbiamo sopportarne il peso.