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La terza età del gatto, cambiamenti nel comportamento, nell'alimentazione e nelle condizioni di salute

Pubblicato: 06 dic 2011 da Mentegatto

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gatto anziano

Un gatto vive mediamente dai 14 ai 16 anni. Ci sono gatti che hanno superato i 20 anni. Ovviamente se vivono in casa, lontano dai pericoli della strada, se sono sterilizzati e protetti dalle malattie più comuni, le probabilità di una vita lunga aumentano considerevolmente.

Un gatto può iniziare a manifestare i primi segni del tempo già a partire dai 7 anni. Quasi sicuramente a 12 anni avremo notato dei cambiamenti enormi nelle sue abitudini, nel suo comportamento e nelle condizioni fisiche.

Prendersi cura di un gatto anziano implica stare ancora più attenti ai sintomi di malattie in corso. I gatti più avanti con gli anni, infatti, hanno un sistema immunitario più vulnerabile e risultano più esposti a virus ed infezioni. Inoltre bisogna monitorare costantemente le abitudini alimentari, per notare cambiamenti segnali spia di patologie quali inappetenza, sete o fame eccessiva, difficoltà di deglutizione.

Il gatto va sottoposto con maggiore frequenza ad analisi del sangue per diagnosticare tempestivamente diabete ed insufficienza renale. L’artrite può impedirgli di saltare agevolmente da un posto all’altro, quindi è bene creare delle passerelle verso i suoi posti in alto preferiti. Inoltre, le unghie vanno controllate con più frequenza e tagliate per evitare che si incarniscano, qualora il micio non utilizzi più come prima il tiragraffi.

Per quanto riguarda l’alimentazione, il gatto anziano può apparire più schizzinoso, perché con il passare degli anni la sua percezione sensoriale diminuisce e dunque non è più sensibile come prima all’odore del cibo. Occorre stimolarlo maggiormente, magari riscaldando leggermente il cibo in modo che nella stanza si diffonda un aroma appetitoso.

Se si notano problemi nella masticazione, si può valutare un passaggio dal cibo secco al cibo umido per agevolare il micio. Anche l’udito e la vista si indeboliscono ed il gatto potrebbe miagolare più forte, non accorrere quando lo chiamiamo o spaventarsi nel vedersi piombare una persona davanti all’improvviso.

Il fabbisogno energetico di un gatto anziano è ovviamente inferiore a quello di un gattino o di un gatto adulto. Per evitare problemi di obesità, scegliamo una linea di alimenti di qualità per gatti anziani e seguiamo le indicazioni riportate in base al peso, ad eventuali malattie croniche, all’età del micio, all’attività fisica svolta (se vive indoor o outdoor), al fatto che sia o meno sterilizzato.

Per quanto concerne il comportamento, il gatto anziano dorme più del solito, quasi tutto il giorno. Inoltre, per via dei dolori articolari potrebbe non gradire come prima essere preso in braccio e strapazzato. Facciamo attenzione e se vuole stare più tempo da solo rispettiamo la sua privacy ed il suo desiderio di tranquillità, pur continuando a stimolarlo con giochi a base di erba gatta ed attività fisiche più soft.

Via | Petplace
Foto | Flickr

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fangio43

    fangio43

    06 dic 2011 - 17:37 - #1
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    I “fetentoni” se ne accorgono ECCOME se cerchi di rifilargli la “minestrina sciapa”!!!!! Qualsiasi prodotto per qualsiasi evenienza sanitaria la usmano ancora prima che la ciotola tocchi terra e intavolano una polemica sul fatto che “non si capisce perchè oggi non si mangia”! Grazie al mio veterinario storico risalente a circa trent’anni fa e che aveva anche meno voglia di lavorare del successivo che rispettava tutte le vacanze comandate e i relativi ponti……….ho avuto un ottimo consiglio (acqua fiuggi invece di quella del rubinetto)! Dal terzo gatto in poi nessuno ha più avuto problemi renali…..se non fosse che la suddetta acqua è fuori commercio già da alcuni mesi (pare per via di non meglio identificati problemi nell’ambiente di lavoro). Presi dall’ansia abbiamo risolto il problema (spero) cercando tra le acque minerali una dalle caratteristiche simili.

  • Profilo di mentegatto

    mentegatto

    06 dic 2011 - 17:41 - #2
    -1 punto
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    la Fiuxxx per i problemi renali la consigliavano anche a noi bipedi :) se non fosse che costa un botto, 5 euro a cassa o giù di lì… sì, alla fine basta cercare acque con caratteristiche fisiche simili ;)

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    06 dic 2011 - 18:01 - #3
    2 punti
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    E’ vero che costava tanto ma i gattini non è che si scolano i barilotti…..anche quando erano più numerosi una bottiglia durava almeno una settimana…..figurati due scemetti!
    Comunque, in attesa, speriamo di aver scelto bene ma se dovesse risolversi il “grave” problema sindacale e posto che nel frattempo non siano abbondantemente falliti accoglierei con entusiasmo il ritorno del prodotto in questione!

  • Profilo di mentegatto

    mentegatto

    06 dic 2011 - 18:03 - #4
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    si il “costava tanto” era riferito al consumo umano, per i gatti una bottiglia dura un bel po’, per incoraggiarli a bere di più le fontane sono l’ideale…

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    06 dic 2011 - 22:41 - #5
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    “Dal terzo gatto in poi nessuno ha più avuto problemi renali”

    e di che cosa sono morti? la malattia della vecchiaia del gatto è l’insufficienza renale. che basti una marca d’acqua per evitare la fisiologica perdita di funzionalità renale sarebbe una scoperta da nobel…

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    07 dic 2011 - 14:29 - #6
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    La mia Malkariss preferita……..! Che ne dici di fregeture alternative tipo PIF, tumori, filaria ecc. L’ultimo che abbiamo perso un paio di mesi fa (quello con il tornado di esami tutti in una notte per la modica somma di 300 euro con conseguente funerale dopo sole 24 ore -tumore che ci siamo palleggiati per tredici mesi a suon di cure anche personalizzare con medicine su misura fornite dalla mega farmacia più famosa di milano) ripeto L’UlTIMO che abbiamo perso fra tutte le più spaventose analisi…l’unica negativa era quella dei valori renali. Scusa se ho sbagliato qualche termine tecnico ma io ero una stilista!

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    07 dic 2011 - 15:04 - #7
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    PIF e filaria le escludo per un gatto che non esce di casa o che viene trattato preventivamente per la filaria.
    I tumori sono più rari della insuff renale, che tra le altre cose di solito si diagnostica quando ormai è troppo tardi, cioè quando la sintomatologia è già evidente e ciò significa che già ben più del 50% dei reni è andato a farsi benedire.
    Per evitare di arrivare troppo tardi sarebbe buona norma uno screening renale annuale nei gatti dagli 8-10 anni in su. In questo modo si vede subito se la Urea e la Creatinina sono alte e si riesce ad instaurare una terapia precoce.
    Inoltre se riuscite a trovare un veterinario di cui vi fidate e mettete in programma controlli annuali del genere non dovreste nemmeno spendere molto (possono anche essere fatti in concomitanza con la vaccinazione, sempre accordandosi col veterinario, lasciando il gatto a digiuno le 12 ore prima della visita e del prelievo).
    Due parametri più un eventuale esame delle urine non credo costino più di 35-40 euro.

  • millyloveanimals

    07 dic 2011 - 15:46 - #8
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    ciao a tutti la mia gatta,Micia,mangia di tuttto e di più,mangia anche le brioche e la pasta al sugo,in bianco ecc.micia ha 8 anni e per ora sta benissimo meno male!in bocca al lupo per tutte le persone che hanno dei gatti che stanno male!

  • Profilo di camilla02

    camilla02

    07 dic 2011 - 15:49 - #9
    0 punti
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    ciao a tutti la mia gatta,Micia,mangia di tuttto e di più,mangia anche le brioche e la pasta al sugo,in bianco ecc.micia ha 8 anni e per ora sta benissimo meno male!in bocca al lupo per tutte le persone che hanno dei gatti che stanno male!
    l’ho riscritto qui perchè prima nn avevo capito e allora l’ho scritto con un altro nome ma ora ho capito e ho messo il nome del mio profilo

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    07 dic 2011 - 16:08 - #10
    1 punto
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    Si vede che sono fortunata! Dedurrei che i bebè (residui di due cucciolate) abbiano beccato la PIF dalla mamma che era una randagina introdottasi clandestinamente nel nostro condominio usufruendo di un passaggio all’interno del motore di un inquilino che proveniva da una gita all’Idroscalo. Tale gattina è stata prontamente adottata dalla mia vicina che voleva regalare un giocattolo vivo per il famoso persiano nero di sua (momentanea) proprietà. PRIMA CUCCIOLATA gattini pelosissimi ma col musetto come la mamma e gli occhi verdi (di cui facevano parte i due tredicenni che ancora detengo). SECONDA CUCCIOLATA (mentre il persiano si era distratto) tipo EUROPEO classico belli polposi e irresistibili- TOTALE SEI A MIO CARICO- tutti questi bebè hanno razzolato per il giardino condominiale in attesa di adozione forse per un paio di mesi. La mamma che era di evidente natura randagina non ha neanche mai fatto vita casalinga anche se invitata da più famiglie, il persiano costosissimo è stato buttato fuori ed è rimasto all’aria fresca per almeno un paio d’anni (il fortunato detentore della filaria) perchè si temeva di essere accusati di furto di “articolo” di lusso!
    La mamma, pur avendo tenacemente rifiutato un impiego fisso, conosceva perfettamente i suoi devoti ammiratori e la loro ubicazione nel condominio e naturalmente entrava per mangiare. La cosa buffa è che ci avvistava (non abbiamo mai capito da dove) quando rientravamo e la vedevamo mentre ci superava a gran velocità per precederci ed aspettarci davanti alle relative porte….se non fosse che ognuno di noi abitava in piani diversi! Non risulta che si sia mai sbagliata.
    SEI BEBE’+ UN PERSIANO MOLTO SFORTUNATO=SETTE!

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