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Vacanze per cani: il primo hotel per cani e padroni in Alto Adige

Pubblicato: 14 dic 2011 da Barbara

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tirolo

Da quando ho il cane non riesco a non pensare con una certa inquietudine al momento delle vacanze, è vero che ci sono un sacco di posti a prova di pet, ma ho sempre il timore che qualcuno non apprezzi molto la presenza canina, che comunque si sa: per stare veramente bene l’amico a quattro zampe deve potersi muovere e giocare liberamente. Immaginate la mia sorpresa quando, in un viaggio nel Meranese mi sono imbattuta in un vero hotel per cani.

All’inizio pensavo fosse un semplice hotel particolarmente tollerante, in realtà è molto di più. Si chiama Mair Am Ort e si trova in un paesino che si chiama Tirolo, con vista panoramica proprio davanti al famoso castello medievale; la proprietaria è un’appassionata di cani e lo dimostra forte e chiaro. Le camere sono grandi e dispongono di cuccetta e balcone, qui si servono cibo per cani e si noleggiano guinzagli e museruole, e poi per chi vuole c’è l’addestratore, per insegnare al cane - e al padrone - i comandi principali e a giocare nel modo giusto. Detto in soldoni, per imparare ad avere più fiducia uno dell’altro.

Un’idea dei prezzi, che direi, non sono alti: la camera doppia standard parte da 50 Euro a persona più 12 Euro per il cane, che durante la giornata può sfogarsi ben bene nel prato giochi a lui dedicato. Ecco, io non l’ho ancora provato, ma devo dire che questo è un indirizzo che di sicuro metterò da parte, anche perché il posto in cui si trova è già di per sé incantevole; per il momento comunque la cosa che mi attira di più è la “settimana di divertimento per cane e padrone”. Dal 22 al 28 ottobre 2012, nel pieno del foliage della montagna e delle sue vigne, ci sarà solo da sbizzarrirsi con le attività nasali e cerebrali, l’allenamento clicker, il corso di fotografia in movimento e il miglioramento all’ubbidienza. Per cani, si capisce.

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2 commenti

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  • Profilo di fangio43

    fangio43

    14 dic 2011 - 14:00 - #1
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    Posso testimoniare di cose un po’ vecchiotte (cioè successive alla mia decisione di adottare un buon numero di gatti ma prima di scoprire di avere vinto una, sia pure splendida, bomba ad orologeria). Avendo un figlio ancora “da accudire” ho dovuto scegliere, almeno per altre tre vacanze, delle soluzioni in cui stare fuori non abbastanza da dovermi preoccupare della “ciurma” rimasta a Milano. Ho smesso di allontanarmi “troppo” quando sono riuscita a rendermi pesantemente ridicola telefonando al mio veterinario dalla Malpensa un quarto d’ora prima di imbarcarmi per N.York! Ero talmente sopraffatta dalla preoccupazione (nonostante le rassicurazioni dello stesso “quello della fiuggi” cui li avevo affidati altre volte prima di sapere che erano sieropositivi alla PIF) che, durante il volo, mi sono avvalsa della solidarietà di un bambino sconosciuto che - e chi se no - era stato talmente partecipe che, prima di sbarcare, mi ha appiccicato su un braccio un adesivo della compagnia aerea di cui sicuramente andava molto orgoglioso! Ovvio che il mio bambino “di serie” era al seguito e anche più preoccupato di me….. cercavamo solo di dare una continuità alla nostra vita (tentativo non completamente fallimentare MA QUASI)…..sicchè…..!
    Alla fine della fiera………..tornando alla base del ragionamento…..le mie tre soluzioni/ vacanze erano dovute solo alla possibilità di tornare in un massimo di due o tre ore con un taxi (certamente meno costoso di una macchina di cui non te ne fai niente per tutto l’anno)…! La cosa strabiliante è che, molto più di dieci anni fa (e non cercando asilo per i miei pelosi in quanto erano già al sicuro) sono accindentalmente finita in un residence al Lido di Venezia (e solo per non approfittare dell’ovvia ospitalità dei parenti per un mese) dove erano benvenuti tutti gli animali! La soluzione era nel dividere l’appartamento in due livelli……piano terra CUCINA/GIARDINO alla portata di tutti e protetto dal tipico cancelletto anti bebè davanti alla scala che portava alla zona notte. L’altra possibilità senza assolutamente cercarla (sempre per la stessa ragione e figuriamoci se imbarco un un imprecisato numero di trasportini farciti di micetti leggermente viziati/psicopatici in un treno………i Veneziani DOC se ne fanno un baffo della patente in quanto le automobili notoriamente non galleggiano)….l’ altra possibilità, senza cercarla, era in un residence in Camargue dove TUTTI GLI ANIMALI erano benvenuti esattamente con la stessa soluzione di quello di Venezia!!!
    DOMANDA….se io che avevo già risolto il problema prima di partire sono finita per puro caso in due strutture molto diverse che erano ben felici di accogliere animali non dovrebbe essere proibitivo per qualcuno che giustamente desidera portarsi dietro il “peloso”!