Gattari da legare: Un gatto per tutte le stagioni

pubblicato: giovedì 18 marzo 2010 da Graziella

cat in a holeIl gatto è l’animale più utile e versatile che l’uomo possa farsi alleato. Il gattaro da legare lo sa, e sorride di fronte a ingenui tentativi di cantare le lodi di cani (mentono per farci contenti), galline (il 50% dei casi di salmonellosi è imputabile a uova contaminate) e buoi (l’ingegneria meccanica li ha resi superflui). Il gatto è la risposta alle nostre esigenze.

Primavera: inizia la muta del mantello. Raccogliete con attenzione il pelo che il vostro gatto perde. Ringraziate il Signore se siete credenti, e siate felici per il dono sparso su tappeti e attaccato ai divani. Assicuratevi, prima che la “raccolta” abbia inizio, che l’antipulci abbia fatto effetto. Lavate e cardate il pelo e ricavatene un gomitolo. Imparate a lavorare ai ferri e fatevi una bella sciarpa in previsione dell’inverno.

Estate: seguite con attenzione il micio, poiché vi mostrerà i luoghi più freschi della casa. Preparate un giaciglio e dormite accanto a lui: le spese del condizionatore verranno azzerate. Se avete un giardino o dei vasi, nascondete dei croccantini nel terreno e lasciate scavare liberamente il gatto, facendogli smuovere quanta più terra possibile. Potete anche nascondere uno dei suoi topolini (finti!) preferiti nel terreno facendo sporgere solo la coda, per attirare il predatore.

Autunno: mettete a dimora i bulbi di giacinto nella terra smossa dal vostro felino, e inventatevi un nuovo gioco che lo distolga dal proposito di svellere i bulbi. Potrebbero essere utili le ultime cavallette della stagione, che cercano un riparo in casa dall’imminente freddo. Fatele entrare nell’appartamento e posizionate strategicamente sul bordo del tavolo il vaso regalato lo scorso Natale dalla zia. Attendere qualche minuto, raccogliere i cocci. Tanto vostra zia già lo odia, il gatto.

Inverno: indossate la sciarpa fatta in primavera. Attirate il gatto sulle vostre gambe o sui vostri piedi, a seconda delle preferenze. Il calore disumano (letteralmente) del gatto dimezzerà le spese di riscaldamento. Il 26 dicembre riponete con cura il vaso che vostra zia vi ha regalato il giorno prima in sostituzione del vecchio, e mettetelo da parte fino all’autunno successivo.

Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di luigi

    luigi

    19 mar 2010 - 19:33 - #1
    0 punti
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    Sulla cardatura dei peli c’avevo pensato anch’io… mi domando se negli ultimi cinquemila anni ci sia stato qualcuno che c’è riuscito….

  • Profilo di flyingcat

    flyingcat

    20 mar 2010 - 15:32 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sì è possibile. Il problema è che ce ne vuole molto, diciamo non meno di cinque chili,
    per fare funzionare una macchina cardatrice. Così mi ha riferito un’amico che lavora in un’azienda tessile che filano la lana. Mi era venuta l’idea tempo fa, quando avevo un magnifico norvegese che perdeva un fracco di peli durante la muta.

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