
Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, da non confondersi con il meglio noto Sant’Antonio da Padova, festeggiato il 13 giugno, viene celebrato oggi martedì 17 gennaio. Nell’ambito della festa liturgica di S. Antonio Abate, a partire dallo scorso fine settimana ed ancora oggi si svolge in molte località d’Italia il rito della benedizione degli animali domestici e da cortile.
Sant’Antonio Abate nella tradizione cattolica è infatti conosciuto come il santo protettore degli animali, tanto che anticamente nelle stalle si esponeva la sua immagine. Nato nel 250 a Coma, oggi Qumans, in Egitto, è ricordato come uno degli eremiti più illustri della Chiesa Cattolica.
La sua fu una vita tanto lunga, si spense nel 356 ad oltre cento anni, quanto solitaria. A soli vent’anni abbandonò tutti i suoi averi per dedicarsi in solitudine alla vita spirituale, combattendo contro le tentazioni della vita terrena. Visse per oltre ottant’anni da solo, nel deserto della Tebaide e sulle rive del Mar Rosso.
Un lungo eremitaggio interrotto solo due volte, la prima in difesa dei cristiani di Alessandria vittime delle persecuzioni di Massimino Daia, la seconda per incitare i cittadini alla fedeltà nei confronti del Concilio di Nicea. L’iconografia lo ritrae spesso circondato da animali domestici e non: maiali, cinghiali, serpenti ed aquile.

Le raffigurazioni più comuni lo rappresentano insieme ad un maiale, anticamente simbolo del demonio, con al collo una campanella, simbolo della vita domestica degli animali ma anche della purificazione della carne. L’Ordine degli Antoniani ottenne infatti il permesso di allevare i maiali anche all’interno dei centri abitati. Il grasso del maiale veniva impiegato per curare il fuoco di Sant’Antonio a mo’ di unguento.
In Veneto Sant’Antonio Abate è conosciuto anche con il nome di San Bovo o San Bò. La leggenda vuole che la notte del 17 gennaio, in suo onore, gli animali acquistino la capacità di parlare, similmente a quanto si narra avvenga nella notte dell’Epifania, ma guai ad origliare perché sarebbe di cattivo auspicio.
In molte località d’Italia oggi gli animali domestici e da cortile parteciperanno alle celebrazioni. A Rodi Garganico, nella Parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Mira, gli animali domestici e non, accompagnati dai proprietari prenderanno parte alla Santa Messa.
In piazza San Pietro a Roma grande attesa per l’evento promosso dall’Associazione italiana allevatori (Aia). I veterinari dell’Aia offriranno un check-up gratuito ai cani e ai gatti accorsi per la benedizione. Inoltre ci sarà una fattoria in cui i bambini potranno conoscere da vicino gli animali da allevamento. Alle 10.30 il cardinale Angelo Comastri celebrerà la Santa Messa, per poi visitare la fattoria e benedire gli animali. Infine, per le 12 è prevista una sfilata di cavalli lungo via della Conciliazione.
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