I gatti appaiono, generalmente, negli spot che reclamizzano prodotti come antipulci e cibo. A volte, però, li vediamo impiegati nelle pubblicità di detersivi e disinfettanti, dove entrano dalla porta principale riempiendo di impronte il pavimento a specchio di una madre perfetta che in un attimo sterilizzerà il pavimento perfetto, condannando i figli a un futuro di allergie e intolleranze. Una di queste pubblicità, a mio avviso particolarmente molesta, riguarda appunto un detersivo.
In una casa vive un gruppo di ragazzi (tutte donne e un solo maschio): segregati nella perenne attesa della madre dell’unico inquilino, solitamente si disperano per le condizioni del bagno, che sembra essere il primo posto dove la signora si reca appena entrata e ancora col cappotto. Dev’essere traumatico vivere con l’ansia di qualcuno che giudica lo stato dello smalto del lavandino, ma tant’è. Ultimamente la signora non si fa più vedere ma capita che, all’improvviso, una delle ragazze urli terrorizzata perché, dalla finestra della cucina, entra un gatto.
Il gatto fa un giro su di un lavello lurido come a casa mia non se ne vedono nemmeno il giorno della vigilia di Natale, quando mia madre frigge tutto quello che le capita a tiro, fosse pure un tappo di sughero. Dopo essere scappato riuscendo a stento a staccare le zampe dall’olio (esausto solo perché si trova lì da 10 anni), il gatto corre a cercare riparo nella vasca da bagno. L’inquilina, preoccupata per l’igiene, è convinta che il gatto si strusci per sporcarle la vasca, mentre è lampante che il felino è in preda a una crisi respiratoria dovuta agli acari che banchettano nelle due dita di nero attorno al bordo. A questo punto entra in scena il detersivo, che annichilisce i germi felini e, visto che si trova lì, toglie anche lo strato di sporco d’epoca. Veicolare l’idea che un gatto sia portatore di germi, in un simile contesto, è quanto meno bizzarro: in quella casa ci sono batteri molto più grandi del gatto stesso. Se fossi al posto dei ragazzi, prenderei un bel cane feroce per proteggermi, e invece del detersivo userei il topicida.
Foto | Flickr
robo_
02 feb 2012 - 12:02 - #1Hai pienamente ragione, Graziella. Ogni volta che vedo quella pubblicità mi domando cosa passasse in testa ai pubblicitari quando l’hanno creata. Quella vasca da bagno è lurida e i protagonisti dello spot fanno tanto gli schizzinosi? Mah…
mentegatto
02 feb 2012 - 12:17 - #2sono d’accordo e aggiungo che la mamma con cappotto che va ad ispezionare il bagno appena entrata ha bisogno di supporto psicologico… per trovare un senso alla sua vita :)
leojustyy
02 feb 2012 - 15:50 - #3Ebbrava Graziella!Quando ci vuole ci vuole!!…non riesco nemmeno io a trattenermi dal fastidio ogni volta che passa quella pubblicità!
ewuska
03 feb 2012 - 10:24 - #4si vede bene che una delle inquiline si è appena fatta il bagno, ed ha lasciato un giro di nero che fa intuire che la sua professione è quella di spazzacamino… ma come non si schifa il gatto, dico io …
Fawzeya
03 feb 2012 - 12:56 - #5Allora non sono sola! Sapete com’è, a volte penso di esagerare… ;D
Graziella
leojustyy
05 feb 2012 - 19:40 - #6Graziellla tu se un mito!!I tuoi articoli mi fanno sempre cadere dalla sedia dal ridere…Beate verità!Tantissimi Complimenti e Grazie da una gattara(senza Toxo..!!)come te!!Eleonora