Il coniglio: manutenzione, taglio unghie e toelettatura

Un coniglio angora è indubbiamente molto bello e dà l'impressione di essere altamente coccolabile e morbidoso: dopo un paio di volte che andrete a pettinargli il pelo però, vedrete che cambierà idea nei vostri confronti e non sarà più così docile!

I conigli richiedono una certa manutenzione per restare le belle pallotte di pelo dolci e morbide che accarezziamo ogni giorno. Come primo coniglio sinceramente vi auguro un nanetto a pelo corto e non un angora o un fuzzy lop che richiedono cure quotidiane.

Se ahimè avete un coniglio con un pelo "importante", vediamo come prendercene cura al meglio.

Partiamo dalle cose più "semplici" ovvero da come pettinare il coniglio per togliere il pelo morto: se il coniglio infatti ingerisce troppo pelo va facilmente incontro ad un rallentamento intestinale e al blocco. È quindi indispensabile, se avete un coniglio dal pelo fluente, sia pettinarlo ogni giorno, sia un accorciamento del pelo stesso ogni 4/6 settimane a seconda della rapidità di crescita.

Il coniglio in foto è il mio Cornelio, un angora: oltre ad una vigorosa spazzolata ogni giorno, gli devo tagliare il pelo almeno 1 volta al mese. I punti più complessi in cui si formano i nodi sono solitamente sotto al collo(vedete infatti dalla foto un inizio di nodo sulla sinistra) e sulle zampe: questi sono, per l'appunto, entrambi punti che il coniglio non ama farsi toccare. E' bene quindi in primis essere in due a tenere il coniglio: entrambi vi siederete a terra e mentre uno tiene con ferma delicatezza il piccino, l'altra persona provvedere alla spazzolatura e al taglio dei nodi.

Gli oggetti utili sono:


  • forbici con punta tonda;

  • spazzola morbida per rimuovere il pelo in surplus;

  • un pettine in metallo (NON un cardatore con denti a uncino): ce ne sono di specifici in commercio per pettinare i piccoli animali.

Il coniglio tende a muoversi, dibattersi e spostarsi continuamente. Solitamente quando provvediamo al taglio pelo/ pettinatura, una persona tiene il coniglio con le due mani (una sul musetto a coprire gli occhi e l'altra sul culotto così che il coniglio non faccia scatti improvvisi e non indietreggi) mentre l'altro taglia e pettina. È un lavoro lungo: il pelo è sottile, la pelle è molto delicata e non è semplice pettinare ed eliminare i nodi senza tirare la pelle del coniglio che, ovviamente, si lamenta.

Il taglio unghie ahimè non è estremamente piacevole per l'animaletto che si vede toccare le zampe (altra zona dove non ama essere toccato): può diventare un'operazione non facile, soprattutto se il coniglio non è collaborativo.

Bisogna fare grande attenzione a dove terminano i vasi sanguigni: vedrete in trasparenza dove finisce la parte rosea del vaso, da lì lasciate almeno un mm e poi tagliate l'unghia bianco-giallognola. Le unghie sono visibilmente lunghe quando le vedete sporgere dal pelo delle zampe: in quel momento sono assolutamente da accorciare. E' necessaria, anche in questo caso, una forbicina adeguata: non il nostro tagliaunghie che tende a spaccare l'unghia del coniglio e non a tagliarla di netto.

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