Algernon Swinburne e il suo inseparabile gatto a pelo lungo

Algernon Swinburne e il suo inseparabile gatto a pelo lungo

Algernon Swinburne (1837-1909) è stato un poeta inglese dell'epoca vittoriana. La sua poesia è sempre stata molto controversa, soprattutto per via dei temi che trattava (come sadomasochismo, pulsione di morte, lesbismo, irreligiosità) tanto da essere candidato al premio Nobel per la Letteratura dal 1903 al 1909 senza mai vincerlo.

Era uno spirito libero e questo glielo perdonavano in pochi. Uno spirito libero perché il suo ispiratore era un gattone a pelo lungo, una sorta di Norvegese o Maine Coon. È per questo gatto che ha scritto una poesia, di cui vi riportiamo alcuni stralci.

Imponente, nobile, benevolo amico
degnati di sederti a me vicino
e volgere gli occhi gloriosi
che sorridono e fiammeggiano,
occhi d'oro, splendido dono d'amore,
simili all'orlo dorato
delle pagine di questo mio libro.

Con tutta la tua mirabile folta pelliccia
bruna e bella
come seta felpata, soffice e lucente
come le nubi e i bagliori della notte
sei compenso alla mia gentile carezza
con amichevole dolcezza.

I cani fanno le feste pressoché a tutti
al loro arrivo;
tu invece, amico di alto sentire,
sei dono di gentilezza solo agli amici;
la tua zampa nel premere sulla mia mano
dimostra il valore
di un'amicizia libera di scegliere

Via | Gatti di potere
Foto | Flickr

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